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	<title>Campionato Carnico</title>
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	<description>Il campionato che appassiona la Carnia</description>
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		<title>IL SABATO DEL VILLAGGIO</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 18:47:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carnico]]></category>

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		<description><![CDATA[Diego Di Centa, collaboratore de &#8220;Il Gazzettino&#8221; ha voluto dire la sua sul tema del possibile  anticipo al sabato del torneo. Diego ha 26 anni e gioca nel Carnico Amatori. Ma soprattutto &#8230; ama il Carnico! Siamo ormai agli inizi di febbraio, l’appuntamento per il “verdetto” era fissato per  il primo mese dell’anno, invece non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.carnico.it/blog/2012/02/04/il-sabato-del-villaggio-2/images-4/" rel="attachment wp-att-5153"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5153" title="images" src="http://www.carnico.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/images-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><strong><em>Diego Di Centa, collaboratore de &#8220;Il Gazzettino&#8221; ha voluto dire la sua sul tema del possibile  anticipo al sabato del torneo. Diego ha 26 anni e gioca nel Carnico Amatori. Ma soprattutto &#8230; ama il Carnico!</em></strong></p>
<p>Siamo ormai agli inizi di febbraio, l’appuntamento per il “verdetto” era fissato per  il primo mese dell’anno, invece non è stato così. Come avrete già intuito dal titolo, l’argomento in causa è lo spostamento del campionato carnico al sabato. Il fatto che una decisione tardi ad arrivare, nonostante i tempi ormai non siano più cosi “comodi”, denota il fatto che c’è ancora forte indecisione al riguardo e forse si è ancora in tempo (magari quello di recupero, tanto per restare in tema…), per  invitare gli addetti ai lavori a valutare nella classica bilancia dei pro e contro, ancora una volta la situazione. <br />
<span id="more-5152"></span>Qualche mese fa, sempre su questo sito, è stato aperta una discussione ad hoc proprio per tastare le sensazioni  di tutti. Quel che è emerso, in maniera evidente, dai fautori dello spostamento delle partite al sabato , è il fatto che molti giovani abbandonano il carnico per giocare negli amatori che, appunto, giocano il sabato. Siamo così sicuri, che il vero problema del campionato carnico sia questo, cioè che basti uno spostamento di giornata a risolverli? Credo proprio di no, perché i problemi del campionato carnico andrebbero cercati un po’ più in profondità. Innanzitutto va sfatato un luogo comune:  l’equivalenza amatori = anziani è scorretta, (quelli sono gli over per chi non lo sapesse). Campionato amatori, lo dice il nome stesso, significa spirito amatoriale, livello meno competitivo e quindi anche meno impegnativo. Per fare un paragone nello sci è come parlare del circuito FISI e del circuito CSI, non è una questione di età anagrafica. Gioco ormai da 5 anni negli amatori e nessuno di quelli che hanno giocato con me hanno scelto il campionato perché si gioca di sabato, anche perché, potete verificare i calendari, in funzione di come si formano i gironi può capitare di giocare l’intero campionato tutto al venerdì o lunedì. La scelta sta nel fatto che questo è un tipo di campionato più libero, meno impegnativo, e che permette (ad esempio a chi è universitario) di non abbandonare del tutto lo sport che ama di più. <!--more-->I problemi del Campionato carnico andrebbero forse ricercati altrove, come per esempio il  fatto che tante società con le potenzialità di farlo si sono completamente disinteressate del settore giovanile, o peggio ancora che hanno i ragazzi e non li fanno mai giocare perché mettere in panchina un ragazzino di 16 o 17 anni è più facile. Inoltre,  almeno personalmente, non riscontro questa grande richiesta popolare da parte delle società di spostare tutto al sabato. È già stato sottolineato, che l’anno scorso non c’è stata nessuna impennata di richieste di anticipi, anche perché (piccolo particolare) molte persone al sabato lavorano e chi ha il settore giovanile potrebbe avere il campo impegnato, per esempio.  Forse basterebbe organizzare il calendario nel periodo più caldo (si fa per dire, dopo l’ultima estate) tra metà luglio e metà agosto, dove, sagre paesane, ferie ecc. creano obiettivamente qualche problema di organico. Da non dimenticare che non tutte le squadre hanno un impianto dotato di illuminazione, e tanto per fare un esempio su tutti, Real &#8211; Cedarchis il sabato pomeriggio alle 4 il mese di settembre direi che stride sotto ogni punto di vista!!! Un altro problema, che forse può sembrare un “tirare l’acqua al proprio mulino” ma non lo è,  sta nel  fatto, già evidenziato da illustri colleghi, che lo spazio su  radio, giornali, tv.. verrebbe ridotto all’osso. Chissenefrega! disse qualcuno. Mah … mica tanto, direi io. Per la poca esperienza che ho a tutti piace vedere la propria squadra e il proprio campionato commentato in lungo e in largo, le pagelle del lunedì, l’intervista del martedì, le riprese tv che ormai raggiungono tutta la regione, per non parlare del sito carnico.it sempre aggiornato e vivacissimo. Senza sconfinare nella nostalgia o nella retorica il campionato carnico è nato la domenica e lì dovrebbe restare. Nella sua marginalità, è un campionato con un meccanismo collaudato e ben oliato: una radio che trasmette le radiocronache in diretta, due giornali che il lunedì (e non solo) offrono un ampio spazio e un numero di spettatori che può fare invidia a molte partite di Eccellenza regionale. Il campionato carnico, in Carnia, ha un’importante funzione di coesione sociale, che solo la domenica, com’ è facile intuire, riesce a trovare la sua massima espressione. Siamo sicuri che valga la pena tralasciare tutto questo? Perché avendo la domenica libera ci sarebbero più giocatori? Se uno ha una passione o un impegno non ne fa una questione di giorni, se lo fa vuol dire che il calcio interessa relativamente.  Per chiudere, mi permetto fare  un pronostico: ammesso, e non concesso, che ci si addentri in questo impervio esperimento, sono convinto che, anche gli accaniti sostenitori  del “sabato del villaggio”, giornata in cui concentreremmo tutto: carnico, giovanili,  amatori per poi vedere  le domeniche con i campi desolatamente vuoti, saranno i primi a chiedere di innescare la retromarcia, magari gridando al fatto che non è un campionato regolare visto che giocheranno tutti con gli orari più sfasati possibili. Considerazione, questa,  che dovrebbe bastare da sola a far riflettere chi ha ancora la possibilità, se non il dovere,  di non rovinare inutilmente una così splendida realtà.</p>
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		<title>CERCIVENTO, PONTEBBANA E CAVAZZO: CHE COLPI!</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 17:22:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Di Centa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carnico]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono davvero pochi gli affari conclusi negli ultimi giorni. A fronte di tantissime chiacchiere (che poi quasi sempre rimangano … tali) gli acquisti rimangono solo dei progetti. Uno dei colpi più clamorosi lo ha messo a segno il Cercivento che si è assicurato il portiere  Simone Gonano dai Mobilieri. Dopo aver perso Omar De Infanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5116" class="wp-caption alignleft" style="width: 130px"><a href="http://www.carnico.it/blog/2012/01/24/cercivento-pontebbana-e-cavazzo-che-colpi/gonano/" rel="attachment wp-att-5116"><img class="size-thumbnail wp-image-5116" title="Gonano" src="http://www.carnico.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/Gonano-120x150.jpg" alt="" width="120" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Simone Gonano dai Mobilieri al Cercivento</p></div>
<p>Sono davvero pochi gli affari conclusi negli ultimi giorni. A fronte di tantissime chiacchiere (che poi quasi sempre rimangano … tali) gli acquisti rimangono solo dei progetti. Uno dei colpi più clamorosi lo ha messo a segno il Cercivento che si è assicurato il portiere  Simone Gonano dai Mobilieri. Dopo aver perso Omar De Infanti (passato all’Ovarese) la squadra biancorossa aveva bisogno di un estremo difensore affidabile e di grande spessore e di certo Gonano ha queste caratteristiche. A Sutrio, allora, si punterà su Antonello Baron, che ha confermato la sua disponibilità. Al Real, invece, più che pensare ad acquistare giocatori, si sta facendo di tutto per trattenere quelli che ci sono: Luca Zammarchi, Stefano Coradazzi e Marvin Matiz, infatti, vorrebbero tornare nella squadra del loro paese (rispettivamente Paluzza, Audax e Timaucleulis), mentre Veritti gradirebbe una sistemazione anche in squadre di categoria inferiore per trovare più spazio da titolare, soprattutto dopo che pare ci sia la volontà da parte di Stefano Vidoni di allungare almeno per un anno ancora la sua splendida carriera.<br />
<span id="more-5115"></span>A proposito di bomber, un acquistone potrebbero averlo fatto la Pontebbana ed il Cavazzo: i biancazzurri dovrebbero aver chiuso per J. C. Bedi, la grande novità nell’Illegiana dello scorso anno. Colpo di scena a Cavazzo:  l&#8217;acquisto di Matteo Andriola (che in molti davano per concluso) è saltato ed allora la società viola ha chiuso per Mirco Burba, folletto classe 1989, proveniente dall&#8217;Ampezzo.  Ritornando alla Pontebbana, il nuovo portiere sarà Luca Allotta, nelle ultime stagioni all&#8217;Audax. Per chiudere con la Prima, il Castello ha preso Nadalin, lo scorso anno a Timau. Nadalin è un centrocampista molto duttile, con forti connotati agonistici che spesso lo portano ad eccedere dal punto di vista comportamentale: ma il giocatore è di quelli tosti!<br />
In Seconda, due ottimi colpi li mette a segno la Moggese, che si assicura Simone Romanin (cavallo di ritorno dall’Ardita) e Federico Giorgis, che ha deciso di chiudere la sue esperienza a Gemona, sponda Campagnola. L&#8217;Amaro si assicura le prestazioni di Bazzetto tra i pali e prende anche il giovane Davide Screm dal Cavazzo.  Una breve puntatina in Terza, per parlare di Ardita e Val Fella. La squadra di Forni Avoltri sta cercando in tutti i modi di trattenere sulla propria panchina Maurizio “Micio” Romanin, mentre il presidentissimo del Val Fella Bulfon sta cercando elementi per allestire una formazione che riesca ad assicurare un minimo di continuità. L’ex giocatore di Comeglians ed Ardita Andrea Stua potrebbe essere il primo ad arrivare alla corte di Bulfon che nel frattempo è alla ricerca di un campo sportivo per le partite interne. Si parla dell’impianto de L’Aser di Gemona, dopo essere stata definitivamente scartata l’ipotesi Montenars. Si muove anche il Malborghetto: dall&#8217;Amaro arriva Riccardo De Agostini (sfortunatissimo la scorsa stagione quando si fece male quasi subito), mentre  altre due novità potrebbero essere  Claudio Basello (l&#8217;ultima volta che passò da quelli parti era il 2002 ed il &#8220;Malbo&#8221; vinse lo scudetto &#8230;) e William Iob.</p>
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		<title>CIAO SERGIO, UOMO CORAGGIOSO</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 20:14:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ scomparso Sergio Straulino, Sindaco di Sutrio ed ex presidente dei Mobilieri. Sergio se ne è andato a poco più di 60 anni: stavolta il coraggio e la forza non gli sono bastati. Quel coraggio e quella forza che per anni lo avevano accompagnato ed aiutato ad affrontare una vita che era diventata difficile per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.carnico.it/blog/2012/01/08/ciao-sergio-uomo-coraggioso/image/" rel="attachment wp-att-5103"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5103" title="image" src="http://www.carnico.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/image-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>E’ scomparso Sergio Straulino, Sindaco di Sutrio ed ex presidente dei Mobilieri. Sergio se ne è andato a poco più di 60 anni: stavolta il coraggio e la forza non gli sono bastati. Quel coraggio e quella forza che per anni lo avevano accompagnato ed aiutato ad affrontare una vita che era diventata difficile per una malattia che ne aveva minato il fisico ma non la voglia di fare per il suo paese e la sua gente. Artigiano mobiliere, come nella migliore tradizione sutriese, Sergio aveva più volte rivestito la carica di presidente della squadra gialloblu. L’ultima è stata nel 2003 quando lasciò la presidenza per incompatibilità con la carica di Sindaco. Nella sua fabbrica vicina al campo sportivo (quasi a voler accostare due “impegni della sua vita) ha trascorso molto tempo, amando il suo lavoro ed “insegnandolo” ai figli. Negli ultimi anni si era dedicato completamente alla carriera politica, lasciando appunto ai figli Evaristo e Giulio la gestione dell’impresa. E proprio a loro ed alla moglie Romana va il nostro più affettuoso abbraccio. Ciao Sergio, uomo coraggioso: lasci un vuoto ed il ricordo, bello, che lasciano le persone come te.</p>
<p><em><strong>I funerali di Sergio saranno celebrati mercoledì 10 alle 14.30, nella chiesa di Sant’Ulderico.</strong></em></p>
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		<title>ALLENATORI NUOVI PER CERCIVENTO E SAN PIETRO</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 14:10:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carnico]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Cercivento ha scelto la soluzione interna per risolvere il rebus  legato alla conduzione tecnica della squadra: come comunicatoci dal presidente Stefano Morassi, sarà Homar Pivotti a guidare, nella prossima stagione la compagine biancorossa. Pivotti, da molti anni difensore dei &#8220;cirubits&#8221;, sarà coadiuvato da un ex compagno di reparto, vale a dire Marco Quaglia. Sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.carnico.it/blog/2011/12/20/pivotti-e-il-nuovo-tecnico-del-cercivento/pivotti-2/" rel="attachment wp-att-5092"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5092" title="PIVOTTI" src="http://www.carnico.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/PIVOTTI1-120x150.jpg" alt="" width="120" height="150" /></a>Il Cercivento ha scelto la soluzione interna per risolvere il rebus  legato alla conduzione tecnica della squadra: come comunicatoci dal presidente Stefano Morassi, sarà Homar Pivotti a guidare, nella prossima stagione la compagine biancorossa. Pivotti, da molti anni difensore dei &#8220;cirubits&#8221;, sarà coadiuvato da un ex compagno di reparto, vale a dire Marco Quaglia. Sulla panchina del San Pietro arriva invece Claudio Allotta, che dopo qualche stagione a Forni di Sotto (dove ha ottenuto anche una promozione dalla Terza alla Seconda) arriva in Comelico cercare di riportare i viola nella mssima serie del Carnico.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>A TOLMEZZO UN IMPORTANTE CORSO ALLENATORI</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 08:50:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Al link sottostante è possibile scaricare tutte le informazioni relative al Bando di Ammissione al Corso Base – Uefa B per l&#8217;abilitazione ad Allenatore di Giovani e Dilettanti, la cui attuazione è affidata al Comitato Regionale Friuli Venezia Giulia e che sarà svolto a Tolmezzo dal 23/01/2012 al 03/03/2012. www.figclnd-fvg.org/it/comunicato.aspx?id=209  (poi cliccare su CU 49 &#8211; corso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al link sottostante è possibile scaricare tutte le informazioni relative al <strong>Bando di Ammissione al Corso Base – Uefa B per l&#8217;abilitazione ad Allenatore di Giovani e</strong> <strong>Dilettanti,</strong> la cui attuazione è affidata al Comitato Regionale Friuli Venezia Giulia e che sarà svolto a <strong>Tolmezzo</strong> dal 23/01/2012 al 03/03/2012.</p>
<p><a href="http://www.figclnd-fvg.org/it/comunicato.aspx?id=209">www.figclnd-fvg.org/it/comunicato.aspx?id=209</a> <br />
(<em>poi cliccare su <strong>CU 49 &#8211; corso allenatori.pdf</strong></em>)</p>
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		<title>MERCATO, VALZER DI PANCHINE</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 15:08:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Di Centa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carnico]]></category>

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		<description><![CDATA[Come al solito, tra la fine di un campionato e l’inizio di quello successivo, sono molte le voci che si rincorrono in tema di campagna acquisti. Alcune sono confermate, altre smentite ed altre ancora completamente campate in aria. E’ un giochino che fa infuriare qualcuno, fa sorridere qualche altro ed incuriosisce molti. Noi, naturalmente, stiamo al gioco, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<div id="attachment_5046" class="wp-caption alignright" style="width: 130px"><a href="http://www.carnico.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/JOSEPH-NEGJEDI1.jpg"><img class="size-full wp-image-5046" title="KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERA" src="http://www.carnico.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/JOSEPH-NEGJEDI1.jpg" alt="" width="120" height="127" /></a><p class="wp-caption-text">Bepo Negjedi allenerà il Campagnola</p></div>
<p>Come al solito, tra la fine di un campionato e l’inizio di quello successivo, sono molte le voci che si rincorrono in tema di campagna acquisti. Alcune sono confermate, altre smentite ed altre ancora completamente campate in aria. E’ un giochino che fa infuriare qualcuno, fa sorridere qualche altro ed incuriosisce molti. Noi, naturalmente, stiamo al gioco, cercando di seguire tracce ed indizi e, perché no, dichiarandoci disponibili ad ascoltare qualsiasi “soffiata” …  Proviamo a dare una prima occhiata, allora, a quello che bolle (o è già a buon punto di cottura …) in pentola.<br />
<strong><span id="more-5044"></span><br />
PRIMA CATEGORIA</strong></p>
</div>
<p>La tendenza generale sembra quella di cambiare conduzione tecnica. Probabilmente le disponibilità per intervenire in maniera decisiva sul mercato si riducono anno dopo anno ed allora (visto anche che i bravi giocatori chi li ha se li tiene) si cerca di rinfrescare tattiche e stimoli, affidando ad un nuovo tecnico la missione di rivitalizzare manovra ed ambiente.<br />
Al momento, ci sono stati diversi avvicendamenti sulle panchine della massima serie: tra i nomi confermati ci sono quelli di Zearo (Cedarchis), Ortobelli (Real), Corti (Cavazzo), Carnelutti (Castello) e Danieli (Sappada).<br />
Allenatori nuovi di zecca, invece, per Villa (Barburini), Mobilieri (Paolo Di Lena), Campagnola (Negyedi), Ovarese (De Antoni) e Pontebbana (Biasizzo). Restano infine 4 squadre che ancora non hanno definito i dettagli: è il caso del Bordano (Aurelio Picco resta o no?), del Trasaghis (Fedele non è così sicuro di restare in panchina), dell’Illegiana (Carletto Damiani pare abbia già dato il suo assenso ma manca l’ufficialità) ed infine il Cercivento, dove dovrebbe arrivare, dalla Velox, Luca Craighero, ma mancano conferme. Per quanto riguarda i giocatori, i colpi più significativi sono quelli del Cedarchis (preso Nieddu, molto vicino Gabriele Fabiani della Velox), dell’Ovarese (arriverà Omar De Infanti) e dei Mobilieri (Belgrado è già in gialloblu, Nicola Boria potrebbe diventarlo), del Cavazzo (arrivano Ivan Cisotti già Verzegnis e San Daniele) e Venchiarutti (dal Verzegnis). Due colpi pesanti potrebbe averli messi a segno anche il Villa: la squadra arncione, il prossimo campionato, infatti, accanto a De Prophetis, potrebbe schierare Piu e Lancerotto, per un tridente che sulla carta sembra da favola!</p>
<p><strong>SECONDA CATEGORIA</strong></p>
<p>Anche qui, volti nuovi in panchina. Almeno la metà delle 14 squadre iscritte avrà un nuovo tecnico. Iniziamo con le tre retrocesse dalla Prima: A Moggio stanno cercando il sostituto di Brollo (si fa qualche nome, ma niente di sicuro, per ora), mentre la Velox (con Giacomo Di Gleria) e la Folgore (con Adelchi Mazzolini) hanno già risolto il problema. Novità anche ad Amaro, dove approda Max Martina, e a Raveo, dove a guidare il Rapid arriva Spiluttini. Anche l’Edera (Goi) e l’Arta (Mauro Di Lena) sembrano già certe delle loro scelte. Confermatissimi i tecnici di Timaucleulis, Ancora, Paluzza e Comeglians, mentre non trapelano indiscrezioni dall’Audax e dal San Pietro.<br />
Per quanto riguarda la campagna acquisti, beh, non ci sono dubbi che la corona di regina del mercato spetti alla Folgore. Dopo aver ridisegnato l’assetto societario (presidente sarà Corrado Tomat) la società biancorossa ha messo a segno una serie di colpi impressionanti: ad Invillino arriveranno di sicuro Massimo Gressani, Vincenzo Radina, Denny Lessanutti e Giulio Crea, ai quali potrebbero aggiungersi Degli Uomini e De Cristofano, mentre è di fatto ufficiale il ritorno di Patrick Adami. Praticamente una corazzata, insomma, tanto che verrebbe da dire che la lotta promozione per quest’anno sarà ridotta a soli due posti …</p>
<p><strong>TERZA CATEGORIA</strong></p>
<p>Per quanto riguarda questa categoria, non ci sono notizie certe. Radio bar ci informa che un paio di squadre (Val Fella e Verzegnis) hanno grossi problemi di organico e stanno seriamente pensando alla possibilità di non iscriversi. L’impressione è che alla fine la passione e l’impegno di chi da anni tira avanti la baracca in quelle realtà abbia la meglio e che quindi vedremo le due squadre ai nastri di partenza. Così come ci sarà il Ravascletto: la squadra biancoverde sembrava in difficoltà ed invece è arrivata prontissima la smentita del presidente Ermes De Crignis che ha assicurato la partacipazione dei biancoverdi ak prossimo torneo. &#8220;Sarà una squadra giovane e con tanto entusiasmo&#8221; ha rassicurato De Crignis e siccome lo conosciamo non abbiamo il minimo dubbio che la squadaìra avrà la sua stessa grinta e la sua stessa voglia di fare.Per quanto riguarda i nomi, si preannunciano grandi manovre al Fusca e a La Delizia.</p>
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		<title>SABATO O DOMENICA?</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 07:30:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Di Centa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E se il Carnico si giocasse di sabato? Sono in molti a porsi questa domanda ed ognuno, poi, è pronto a darsi la risposta: il partito dei favorevoli e quello dei contrari adducono entrambi motivazioni valide, tutte opinabili o condivisibili, naturalmente, ma occorrebbe tener conto di alcune considerazioni. 1) giocare di sabato pomeriggio potrebbe creare non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E se il Carnico si giocasse di sabato? Sono in molti a porsi questa domanda ed ognuno, poi, è pronto a darsi la risposta: il partito dei favorevoli e quello dei contrari adducono entrambi motivazioni valide, tutte opinabili o condivisibili, naturalmente, ma occorrebbe tener conto di alcune considerazioni.<br />
<strong><span id="more-5063"></span><br />
1)</strong> giocare di sabato pomeriggio potrebbe creare non pochi problemi a tutte quelle persone che in questa giornata svolgono regolare attività professionale (si pensi a chi è impiegato nel commercio o in alcune attività di servizio). E nel conteggio debbono essere calcolati non solo i giocatori ma anche allenatori, dirigenti e, perché no, tifosi. Personalmente, non abbiamo mai visto molta gente assistere ad un incontro di medio interesse il sabato pomeriggio. Il discorso potrebbe cambiare se si giocasse di sera, ma non tutte le squadre hanno il campo dotato di impianto di illuminazione;</p>
<p><strong>2)</strong> chi il sabato non lavora, generalmente dedica questa giornata a svolgere attività di tipo casalingo, tenendosi la domenica come vero e proprio giorno libero;</p>
<p><strong>3)</strong> le partite di domenica rappresentano una piccola ma comunque significativa “offerta” turistica nei mesi estivi in cui la Carnia è visitata da diversi “turisti” provenienti dal Friuli.</p>
<p>A questo punto, crediamo, che la domanda più giusta da farsi sia: perché il Carnico si dovrebbe giocare di sabato? Sono convinto che questa risposta la daranno, nei commenti, quelli del partito favorevole a giocare di sabato…</p>
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		<title>GRAZIE, PRESIDENTE!</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 15:06:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carnico]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri una lettera che i giocatori del Malborghetto hanno voluto scrivere per il loro presidente. Davvero un bel gesto. Se un tifoso da un giorno all&#8217;altro iniziasse ad interessarsi al campionato carnico masticherebbe quei soliti nomi che tutti noi calciatori e addetti ai lavori in tanti anni abbiamo imparato ad apprezzare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5038" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.carnico.it/blog/2011/11/20/grazie-presidente/kravanja/" rel="attachment wp-att-5038"><img class="size-thumbnail wp-image-5038" title="KRAVANJA" src="http://www.carnico.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/KRAVANJA-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Daniele Kravanja</p></div>
<p><em><strong>Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri una lettera che i giocatori del Malborghetto hanno voluto scrivere per il loro presidente. Davvero un bel gesto.</strong></em></p>
<p>Se un tifoso da un giorno all&#8217;altro iniziasse ad interessarsi al campionato carnico masticherebbe quei soliti nomi che tutti noi calciatori e addetti ai lavori in tanti anni abbiamo imparato ad apprezzare e ad imitare: Zearo, Boreanaz, Nygedy, Coradazzi et etc….<br />
Ma il bello di questo particolare campionato è un altro, ci sono delle persone che lavorano nell’ombra con poche soddisfazioni al punto di vista calcistico e molte soddisfazioni dal punto di vista umano.<br />
<span id="more-5037"></span>Una di queste e sicuramente la figura del nostro amatissimo Presidente Kravanja.Quando nel 2010 riuscì ad iscrivere la squadra del suo paese in molti pensarono che fosse pazzo. Lo squadrone dei vari Gregorutti, Anzilutti, Narduzzi e Vinci era solo un lontano ricordo, i nomi che si presentavano all’appello erano molto più “piccoli” ed erano anche pochi com’era poco il tempo che era rimasto per fare mercato.<br />
Il Presidente si diede da fare e riuscì a presentare una squadra, i risultati non ci furono, ma già il fatto che Malborghetto ha una squadra nel Carnico deve far pensare che in questo momento è già un successo.<br />
Questo anno passato doveva essere l’anno del consolidamento con una rosa più ampia e dei risultati più dignitosi, invece molte difficoltà sono sorte, molti anno abbandonato la nave che affondava ma non lui non Kravanja… Lui è restato, lui è stato l’appiglio, lui ad un certo punto è diventato presidente,allenatore e se l’età lo avesse consentito anche giocatore ( a noi ci racconta sempre che era forte e che giocava nella primavera dell’Udinese poi non ha continuato a causa del classico infortunio)…La squadra o quello che era restato lo ha seguito, si è battuta ed è riuscita a fare un’ultima parte di stagione dignitosa. Questo noi giocatori, dirigenti e pubblico lo dobbiamo al nostro Pres. In certe partite per il Malborghetto si contavano 7 fuoriquota titolari…Possiamo capire tutti come la figura simpatica e ironica(le sue barzellette su alcol e donne sono molto apprezzate) sia diventata quasi un secondo padre per molti ragazzi.<br />
Ricordiamoci sempre che senza squadre come il Malborghetto, senza presidenti come Kravanja il campionato carnico non avrebbe senso e forse nemmeno si potrebbe giocare… Forse i gol Granzotti non li farebbe ad Arta Terme ma in qualche paese della bassa friulana….. E poi, che bello vederti felice, gioire con noi dopo quel pareggio con il Fus-Ca, per noi quella era stata la settimana più difficile dei nostri due anni di campionato, eri proprio contento. Per chiudere vorremmo ringraziare, il nostro mister Giorgio Castellari, mamma mia quante cose ci ha insegnato in così poco tempo, una persona fantastica con tanta voglia di lavorare…. Mister non dimenticarti che ad aprile inizia il campionato, eh. Ringraziamo anche tutti quei dirigenti che hanno lavorato dietro le quinte, la grandissima Elena (quanta passione per il calcio) Michelino che ci sosteneva e ci caricava prima delle partite, rocco il nostro barista, Cesare il grandissimo guardaline, e tutte quelle persone che ci aiutavano. Ora passiamo a salutare il NOSTRO Presidente Kravanja, quello che sta facendo a Malborghetto è un gesto d’amore per il suo paese che in pochissimi avrebbero avuto il coraggio di fare. Ed è per questo che ti ringraziamo per tutto quello che stai facendo per noi. Grazie presidente. I tuoi ragazzi.</p>
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		<title>IL PAGELLONE DELLA TERZA CATEGORIA</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 10:37:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Di Centa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carnico]]></category>

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		<description><![CDATA[ANCORA. Il primo posto è giustissimo, perché si è dimostrata la squadra più regolare della categoria. Un paio di passaggi a vuoto del tutto fisiologici nell’arco di una stagione vissuta sempre ai vertici. I segreti? Tanti e tutti importanti: una società serissima dal presidente Quaglia a tutti i suoi collaboratori. Un allenatore che è davvero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5017" class="wp-caption alignleft" style="width: 130px"><a href="http://www.carnico.it/blog/2011/11/13/il-pagellone-della-terza-categoria/beorchia/" rel="attachment wp-att-5017"><img class="size-thumbnail wp-image-5017" title="BEORCHIA" src="http://www.carnico.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/BEORCHIA-120x150.jpg" alt="" width="120" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Sandro Beorchia tecnico dell&#39;Ancora</p></div>
<p><strong>ANCORA. </strong>Il primo posto è giustissimo, perché si è dimostrata la squadra più regolare della categoria. Un paio di passaggi a vuoto del tutto fisiologici nell’arco di una stagione vissuta sempre ai vertici. I segreti? Tanti e tutti importanti: una società serissima dal presidente Quaglia a tutti i suoi collaboratori. Un allenatore che è davvero un emergente e farà strada, siamo pronti a scommetterci. E poi loro, i giocatori dal formidabile “Nick” Capellari alla sorpresona Roberto Cappellari, uscito a sorpresa dal cilindro di Beorchia. Ma tutti hanno contribuito a questo successo.</p>
<p><strong>PALUZZA. </strong>Ha giocato il miglior calcio della Terza ed in certe partite era davvero un piacere vedere meccanismi ch sembravano perfetti. Merito di un allenatore che è maniacale nella cura dei dettagli e di un gruppo che lo segue. Andrea De Franceschi (tornato nella sua Paluzza dopo tanti anni) è stato il fulcro di una squadra esaltata anche da una difesa insuperabile e dal sorprendente campionato di Alessio Di Centa, anche lui, come Roby Cappellari, spuntato quasi all’improvviso.<strong><span id="more-5016"></span><br />
COMEGLIANS. </strong>Geremia Gonano ha costruito una squadra di granito: solidità, coesione e spirito di sacrificio sono state le doti di un gruppo che ha trovato interpreti di livello assoluto: Fina, Mazzilis ed Intillia erano le certezze, i fratelli Not ed il funzionalissimo Zanier (l’ideale per il gioco pensato dal “Gere”) le note liete ma non preventivabili all’inizio.</p>
<p><strong>ARDITA.</strong> Squadra da lettino dello psicanalista. Per il sottoscritto era la grande favorita, perché non non aveva punti deboli ed, anzi, con l’arrivo di un portiere di ruolo (e bravo!) si era rinforzata rispetto allo scorso anno. Ed allora cosa è successo? E chi lo sa! I tanti gol di Della Pietra non sono bastati, forse perché mal distribuiti nell’arco della stagione. Anche l’infortunio del difensore Maurizio Romanin ha influito non poco. <strong><br />
LA DELIZIA. </strong>Con un pizzico di convinzione in più avrebbe potuto recitare ben altro ruolo: squadra scorbutica, difficile da superare ed estremamente equilibrata. Ha pagato forse l’assenza di un attaccante da doppia cifre e le lune di Spangaro. Ma la difesa aveva numeri da squadra di vertice ed un portiere straordinario, quel Bortoluz che è stato, a mio avviso, una delle sorprese della stagione.<strong><br />
STELLA AZZURRA. </strong>Ha pagato un inizio sciagurato,quando ha esibito un difesa allegra (15 gol subiti nelle prime 5 partite) e d una fase contenitiva davvero imbarazzante.  Le vittorie in casa dell’Ardita e dell’Ancora stanno a dimostrare che il materiale era di prim’ordine. Dopo lo scintillante mese di luglio e le prime due domeniche di agosto (sei vittorie, un pari ed una solo sconfitta) aveva la possibilità di rientrare in corsa nella gara casalinga col Paluzza: battuti per 2 a 1, i gemonesi hanno abbandonato ogni speranza.</p>
<p><strong>VAL DEL LAGO.</strong> Campionato più che positivo per una squadra alla ricerca di quella continuità che di solito garantisce grandi traguardi. E’ una squadra ancora troppo acerba, evidentemente, anche se ha messo in mostra buone individualità. Da ricordare la clamorosa vittoria in casa del Paluzza.</p>
<p><strong>RIGOLATO. </strong>Il pareggio: questo sconosciuto. Una squadra senza mezze misure, o vittorie o sconfitte. Anche qui l’equilibrio si è dimostrato un optional, ma la cosa non deve sorprendere, vista l’età media della squadra. Se riuscirà a trattenere a Rigolato i suoi gioielli Vergazzini e Pochero (c’è già la fila per loro…) nei prossimi anni potrebbe levarsi belle soddisfazioni.<strong><br />
FUSCA. </strong>Così così, diciamolo. Magarii non ci si aspettava la promozione ma un campionato un pochino più positivi sì. Gianni De Sandre è uno che di solito centra i traguardi al secondo anno del suo mandato, quindi in Curiedi si aspettano grandi cose dal 2012… Nel 2011, intanto, la semina poi, il mercato invernale porterà innesti prestigiosi. Circolano certi nomi…</p>
<p><strong>TARVISIO.</strong> Il progetto avviato da un paio di stagioni sta proseguendo: aspettarsi risultati immediati sarebbe impensabile. Il Tarvisio è la squadra che ha probabilmente l’età media più bassa. E’ un discorso fatto in prospettiva, anche se quest’anno la squadra di Princi si è divertita a fare soffrire le grandi: Ardita e Paluzza sono passate a Tarvisio con grande sofferenza, il Comeglians ha rischiato di lasciarci le penne. Date spazio ai prospetti!<strong> </strong></p>
<p><strong>LAUCO. </strong>Campionato di transizione, come si prevedeva, condizionato, inoltre, dal fatto di aver dovuto disputare le gare casalinghe sul sintetico di Tolmezzo. Eppure dopo un inizio da incubo, la squadra è venuta fuori piano piano, grazie anche al lavoro di Sergio Mansutti. Un finale di stagione ricco di soddisfazioni che fa ben sperare per il prossimo futuro.</p>
<p><strong>MALBORGHETTO. </strong>Il plauso migliore<strong> </strong>al Malborghetto lo hanno fatto gli avversari di turno, quando al termine della partite in cui avevano affrontato i biancazzurri si stupivano del fatto che la squadra raccogliesse così poco. In effetti, non deve essere stato facile per Daniele Kravanja ripartire quasi da zero, in un ambiente freddo e distaccato dopo i tronfi dell’era Cappellaro. Eppur qualcosa si è mosso, soprattutto da quando è arrivato Castellari, un nome che potrebbe essere una garanzia per il futuro.</p>
<p><strong>VAL FELLA. </strong>La classifica parla chiaro: due vittorie, un pareggio e 21 sconfitte; 26 gol fatti e 96 subiti. Cosa c’è da salvare in una stagione con questi numeri impietosi? Poco: la serietà del presidente Bulfon e l’impegno di quei giocatori che hanno onorato l’impegno nonostante tutto. A loro va la nostra approvazione, perché la serietà non ha classifiche. Pare che Bulfon abbia voglia di mollare: se la situazione non cambia, come dargli torto?</p>
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		<title>L&#8217;ALFABETO DEL CAMPIONATO</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 19:15:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Di Centa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carnico]]></category>

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		<description><![CDATA[Personaggi, situazioni e tutto quanto fa Carnico, partendo dalle lettere dell’alfabeto. Un modo come un altro per rivedere, in chiave semiseria, il  campionato 2011. A come ANTIPATICO. E’l’aggettivo che spesso accompagna Loris Rassati. Oddio, il modo di porsi è quello che è, anche perché ormai fa parte di un personaggio comunque originale. Loris o si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.carnico.it/blog/2011/11/07/lalfabeto-del-campionato/alfabeto/" rel="attachment wp-att-5008"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5008" title="Alfabeto" src="http://www.carnico.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/Alfabeto-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Personaggi, situazioni e tutto quanto fa Carnico, partendo dalle lettere dell’alfabeto. Un modo come un altro per rivedere, in chiave semiseria, il  campionato 2011.</em></p>
<p><strong>A come ANTIPATICO. </strong>E’l’aggettivo che spesso accompagna Loris Rassati. Oddio, il modo di porsi è quello che è, anche perché ormai fa parte di un personaggio comunque originale. Loris o si ama o si odia, ma dietro quella facciata c’è un uomo di grandi valori, umani e calcistici. Chi lo sceglie, però, è bene che sappia che trattasi di prodotto <em>all inclusive!</em></p>
<p><strong>B come BULFON. </strong>Giorgio presidente del Val Fella forse stavolta molla tutto davvero. Stanco di giocatori (ma anche qualche dirigente…) che all’inizio promettono e poi non mantengono, pare intenzionato a lasciare.<br />
<span id="more-5007"></span>Gli auguriamo di trovare gente seria e un campo (fisso) per la sua squadra: chissà, magari ci ripensa. Il Carnico ha bisogno di persone con la sua passione ed il suo entusiasmo!</p>
<p><strong>C come CHIOSCO. </strong>E’ il luogo dove si anima il dopo partita e dove di solito si stemperano anche le polemiche più accese. Comeglians e Cercivento si contendono il primato per quello che chiude più tardi ed è una bella lotta… Punto di aggregazione formidabile dove vinti e vincitori si ritrovano a fine match, è il simbolo del campionato Carnico. Lasciamo stare, però, la coppa chiosco: una forma di esaltazione che, a mio modo di vedere, rende negativo un momento invece positivo.</p>
<p><strong>D come DA RIN. </strong>Giuseppe con l’Arta e Ugo col Verzegnis hanno vissuto una stagione davvero difficile. Chiaro che i due tecnici abbiano le loro responsabilità, ma addossare loro tutta la colpa sarebbe sbagliato. Le responsabilità (così come i meriti) vanno suddivise.</p>
<p><strong>E come ERBA. </strong>L’elemento che caratterizza i campi del Carnico. I giocatori che per la prima volta arrivano nel nostro campionato ne rimangono colpiti. La cura con la quale vengono mantenuti gli impianti è davvero sorprendente. Trovare un campo in cattive condizioni è difficile: insomma, per una volta si può fare di tutta l’erba un fascio!</p>
<p><strong>F come FORGIARINI. </strong>Nicola, presidente della sezione A.I.A. di Tolmezzo sta portando avanti la sua politica del “largo ai giovani”. Partite di grandissima importanza sono state affidate a fischietti appena maggiorenni. Qualche volta è andata bene, altre meno bene, ma ci sembra la maniera giusta per responsabilizzare i direttori di gara meno esperti. L’importante, per questi, è mantenere l’umiltà e la voglia di migliorarsi. La via intrapresa da Forgiarini ed i suoi collaboratori, comunque, ci sembra quella giusta.</p>
<p><strong>G come</strong> <strong>GOL. </strong>Ovvero l’essenza del calcio. Nell’ultimo campionato ne sono stati realizzati 1740, così distribuiti: 623 in Prima, 566 in Seconda e 551 in Terza. Miglior attacco in assoluto quello del Cedarchis (68 gol fatti), migliore difesa, ancora il “Ceda” (17 gol subiti): un primato che è anche nei numeri.</p>
<p><strong>H come HUMOR.</strong> Quello che a volte manca anche nel nostro campionato. Siamo fermamente convinti del fatto che il Carnico sia una cosa seria, ma ogni tanto bisognerebbe ricordarsi che è un gioco. Prendiamoci sul serio, insomma, ma qualche volta ridiamoci su!</p>
<p><strong>I come INVIATI. </strong>Bruno Tavosanis, Andrea Calestani, Eligio Nassivera, Lino Nasivera, Leopoldo Zuliani, Alessandro Cesare, Duilio Dassi, David Zanirato, Erika Benedetti, Francesca Spangaro,  Luciano Patat ed il sottoscritto. Ecco la squadra che ha raccontato le vicende del campionato. Senza dimenticare il lavoro di Renato Damiani, Luigi Ongaro e Adriano Dario dallo studio di Tolmezzo. Ce l’abbiamo messa tutta, speriamo di avervi accontentato!</p>
<p><strong>J come JUNIORES. </strong>Tutti li chiamano fuoriquota, ma non ci sembra l’espressione adatta. Fuoriquota è chi ha più anni rispetto ai limiti di età fissato per un campionato. A parte la disquisizione lessico-grammaticale, citiamone qualcuno (in ordine sparso) che si è particolarmente distinto: Pelli. Danna, Casanova, Cemin, Pochero e Matteo Zammarchi.</p>
<p><strong>K come KRAVANJA. </strong>Non deve essere facile cercare di rimettere insieme i pezzi di un giocattolo bellissimo che in pochi anni è passato da uno scudetto esaltante ad una Terza categoria avvilente. Il buon Daniele, presidente del Malborghetto, ci sta provando. A dargli una mano ha chiamato un tecnico serio e preparato come Giorgio Castellari. Rinverdire i fasti dei tempi di Narduzzi sarà difficilissimo, ma provare a riportare un po’ di passione e di competitività sarebbe già un grande risultato!</p>
<p><strong>L come LUNGO. </strong>Sono in tanti (il presidente regionale Burelli è il primo!) a lamentarsi del fatto che il Carnico stia diventando sempre più lungo: si parte a fine aprile (con la Supercoppa) e si arriva a fine ottobre. Più di metà anno, insomma, per un campionato che definire estivo è ormai riduttivo. Questa lunghezza ha i suoi pro ed i suoi contro, però, quando si arriva in autunno e finisce, la domenica ci manca qualcosa…</p>
<p><strong>M come MARINAIA. </strong>E’stata senza dubbio il personaggio dell’anno su questo sito: tifosa dell’Ancora e strenua sostenitrice della competenza calcistica del gentil sesso, ha “battagliato” con tutti a suon di commenti. A questo punto, dovrebbe rivelare le proprie generalità all’intero mondo del Carnico. L’aveva promesso in caso di promozione dell’Ancora. Speriamo non siano promesse da… marinaia!</p>
<p><strong>N come NADABUNGANIYE</strong>. Il giocatore dell’Ampezzo che è stato la disperazione di noi cronisti. Abituati a cognomi decisamente più nostrani siamo andati nel panico ogni volta che il giocatore entrava in campo. Arrivato in Italia qualche anno fa dal Burundi per questioni di cuore (ha sposato un’italiana che era andata in Africa per volontariato) è un bellissimo esempio di aggregazione interraziale di cui il Carnico può andar fiero. L’unico inconveniente è quel cognome che rasenta l’impronunciabilità: il prossimo anno quando l’Ampezzo giocherà contro La Delizia, immaginiamo la disperazione del cronista che dovrà raccontare un contrasto tra lui e Qytyku…</p>
<p><strong>O come OVARESE. </strong>Lo scudetto sfiorato due stagioni fa forse potrà essere inseguito tra pochissimi anni: quelli necessari a far maturare i ragazzi della formazione juniores che per il secondo anno consecutivo hanno vinto il campionato. Manuel Gonano, Federico De Antoni, Paolo Gonano, Gabriele Cimenti, Gianluca Romano e Josef Gloder: tenete a mente questi nomi, perché ne risentiremo parlare…</p>
<p><strong>P come PESO FORMA. </strong>Man mano che si scende dalla Prima alla Terza categoria, questo aumenta. Non è per discriminare le serie inferiori, ma è un dato di fatto visibile agli occhi di osservatori attenti. Avete provato a farci caso? I cronisti? Molti (tra i quali il sottoscritto) assolutamente di Terza categoria!&#8230;).</p>
<p><strong>Q come QUAGLIA. </strong>Nel senso di Roberto. Ha vinto tutti gli scudetti del Cedarchis, assieme ad un compagno di squadra che vedremo subito dopo.</p>
<p><strong>R come RELLA. </strong>Nel senso di Fabio. Eccolo qua l’altro plurivincitore. Roberto e Fabio, hanno un altro destino in comune: i rispettivi fratelli hanno fatto una carriera decisamente più “nobile” (Paolo Quaglia è stato con l’Udinese; Massimo Rella, dopo anni da semiprofessionista gioca attualmente nel Tolmezzo) ma hanno vinto anche molto meno…</p>
<p><strong>S come SEMPRE. </strong>Nel corso di questo 2011 sono scomparsi tre ex presidenti del Carnico: Toni Iob, Carmine Sbordone e Darmo Gerussi se ne sono andati, lasciando, però, in tutti noi un bellissimo ricordo. Il ricordo di tre presidenti straordinari e di uomini grandissimi che hanno scritto pagine di storia del nostro campionato. Inutile dire che resteranno SEMPRE nei nostri cuori.<strong> </strong></p>
<p><strong>T come TOLMEZZO. </strong>Per molti dovrebbe essere il punto di approdo dei migliori giovani espressi dal Carnico. Ed invece non c’è mai stato tanto feeling tra la squadra del capoluogo e le altre compagini della zona. Una lettera di Ivan Veritti al nostro sito aveva riaperto al questione, ma l’impressione è che i rapporti si siano guastati negli anni precedenti. Ricucirli, probabilmente, sarebbe un bene per tutti.</p>
<p><strong>U come URBANO. </strong>Loris, presidente del Paluzza. Centrare la promozione al primo anno di presidenza è una bella soddisfazione, specialmente in una ambiente come Paluzza, dove il disinteresse della popolazione verso la squadra locale è per certi versi inspiegabile. Coraggio, presidente, conservi sempre lo stesso entusiasmo e la stessa energia di quando era un giocatore dai piedi non nobilissimi, ma aveva coraggio e cuore da vendere!</p>
<p><strong>V come VILLA SANTINA. </strong>Una Gioconda senza il sorriso, un quadro senza cornice, un cielo senza stelle. Potremmo continuare all’infinito per rendere l’idea del “Campo dei pini” senza… pini. L’impianto resta al top, ma diciamocelo francamente, non è più la stessa cosa il campo di Villa Santina!</p>
<p><strong>W come WWW</strong>. Carnico.it, naturalmente. A campionato in corso si sfiorano i quasi tremila contatti giornalieri, per un sito che regala i risultati in tempo reale, approfondimenti e la possibilità di dialogare (e polemizzare, è logico…) tra tifosi ed addetti ai lavori.</p>
<p><strong>X come ICS</strong>. Nel senso dei pareggi. Regina incontrastata è l’Arta che ne ha ottenuti 15, 11 dei quali per 2 a 2. Se non è un record, siamo convinti che ci siamo molto, molto vicini. La pareggite, però, ha penalizzato le ambizioni del presidente Pittini e portato all’esonero di Da Rin, che, a chi lo rimprovererà di aver vinto poco, potrà controbattere che ha perso altrettanto poco!</p>
<p><strong>Y come YOU TUBE. </strong><em>YouTube</em> è un sito web che consente la condivisione di video. Il Carnico lo sta scoprendo piano piano e in rete non sono ancora molte le immagini del nostro campionato. Ma qualcosa si sta muovendo e qualche rete è già possibile scaricarla. Internauti, datevi da fare!</p>
<p><strong>Z come ZERO. </strong>Il Rigolato: ovvero l’altra faccia dell’Arta. La squadra dei gioiellini Vergazzini e Pochero è l’unica di tutte le squadre del Carnico ad evidenziare uno zero nelle caselle della classifica: quella alla voce pareggi: 9 vittorie e 15 sconfitte e mai la divisione della posta. Anche qui, siamo vicini ad un record.</p>
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