di Massimo Di Centa - domenica 10 giugno 2018 [Commento al campionato]

Il gol di Maggio in Verzegnis – Velox (foto A. Cella)

PRIMA CATEGORIA

Cambio al vertice: a guidare la classifica ci sono ora i Mobilieri. Nella domenica della finale del Roland Garros la squadra di Buzzi imita Nadal e rifila un sonoro 6 – 1 al Fusca che pure era passato in vantaggio. Prova di forza quindi dei “belli gialli” che approfittano del mezzo passo falso del Cavazzo in casa con la Pontebbana. Una Pontebbana che, dicono le cronache, non ha assolutamente demeritato ed è stata brava a rimediare per ben due volte lo svantaggio, impiegando, curiosamente, lo stesso tempo (5 minuti) per trovare prima l’ 1 a 1 e poi il 2 a 2. Il Trasaghis impatta in casa contro la solita coriacea Ovarese e perde la possibilità di raggiungere il Cavazzo al secondo posto. Al quarto post ci sono ben tre squadre: il Campagnola (che nell’anticipo supera il sempre più frastornato Cedarchis), il Real (che a tempo scaduto prevale su una Val del Lago ammirevole per impegno) e il Villa (che va a vincere in casa dell’Illegiana). Punti preziosi per il Cercivento che vince a Tarvisio portandosi in una zona di classifica meno pericolosa.

 

SECONDA CATEGORIA

Continua la marcia trionfale dell’Amaro: 7 su 7 per la formazione biancazzura che supera in scioltezza un Castello sempre più in difficoltà ed ora da solo all’ultimo posto. Non scherza nemmeno la Nuova Osoppo che stravince in casa dell’Ardita e si conferma in seconda posizione dopo, appunto, il sonoro 5 a 1 di Forni Avoltri. Appaiate al terzo posto il San Pietro (corsaro in casa del Timaucleulis) e la Folgore che in pieno recupero la spunta sul Ravascletto che recrimina per un gol prima convalidato e poi cancellato dal direttore di gara, inventore di un VAR fai da te … Nella domenica che ha visto riposare l’Arta, spiccano il primo successo dell’Audax (in casa contro la Stella Azzurra) ed il blitz della Velox in casa del Verzegnis.

TERZA CATEGORIA

Il Paluzza mantiene il comando solitario battendo l’Ampezzo in una partita dallo strano andamento: ad inizio ripresa la sbloccano i nerazzurri che però non riescono a chiuderla: nel finale, dal 90’ al 95’ i tre gol che danno corpo al poker. Alle spalle del Paluzza, le inseguitrici vincono tutte in trasferta: La Delizia sbanca Resia, il Sappada fa lo stesso, qualche chilometro prima, a Moggio e la Viola espugna Bordano. Il pari tra Edera e Lauco ed il successo dell’Ancora sul Comeglians completano il quadro.


11 commenti a “I FATTI DELLA GIORNATA”

  1. Harry ha scritto:

    Mi mancava di vedere nel Carnico una testata in pieno viso a gioco fermo sferrata da un giocatore a un avversario. Questa lacuna è stata colmata ieri a Enemonzo, sinceramente preferivo che la casella rimanesse vuota. Partita fino a quel momento corretta, anzi, ottimamente arbitrata dalla bravissima Nicole Puntel, unica nota positiva di una pagina triste di calcio Carnico…….

  2. Kristiano de rossi ha scritto:

    Salve, ho notato un rallentamento della corazzata Cavazzo rispetto alle edizioni passate, non ho visto nessuno loro partita di questa stagione ma chi ne sa di più può spiegarmi se è semplicemente che le altre squadre si sono rafforzate o che il cavazzo non è più la macchina da guerra di anni fa?

  3. Massimo Pomarè ha scritto:

    Da qualche settimana, leggendo gli articoli del lunedì su Gazzettino e Corriere delle Alpi relativi al campionato carnico, ho notato che continuamente si richiama la futura penalizzazione in punti della squadra del San Pietro, per i noti fatti relativi al mancato tesseramento di un giocatore lo scorso campionato. Premesso che mi parrebbe assurdo applicare una penalizzazione in punti di classifica a campionato avviato da diverse settimane (eventualmente dovrebbe essere fatto a inizio campionato) come avviene normalmente, ricordo comunque che ci sono anche dei precedenti: due anni fa al Bissuola (campionato juniores del Veneziano) sono stati inflitti 100 euro di sanzione e tre punti di penalizzazione, rigorosamente applicati a inizio campionato, per avere utilizzato un giocatore non tesserato per 13 partite. Auspico pertanto un provvedimento mite nei confronti del San Pietro, anche perché risulta chiaro che non c’è nessun dolo e, pur trattandosi di un errore grave, è proprio tale: un mero errore amministrativo, che tra l’altro avrebbe potuto danneggiare la stessa società. Ritornando ai nostri articoli non capisco perché si faccia continuamente riferimento alla penalizzazione, la si da per scontata? A volte sembra quasi un invito ad applicarla, spero non sia così…. scusate, ma a 60 anni gioco ancora nei campionati over e sono più abituato al calcio giocato che alle scartoffie…. grazie per il servizio che date!

  4. Maurizio Mesaglio ha scritto:

    @Massimo Pomarè: per chiarire i suoi dubbi, le “incollo” le parti del Codice FIGC che riguardano il caso: art.17/8 -Alla società che fa partecipare a gare calciatori ai quali, per effetto di irregolarità imputabile alla
    stessa società, la FIGC abbia successivamente revocato il tesseramento, è applicata la penalizzazione
    di un punto in classifica per ciascuna gara cui abbiano partecipato i predetti calciatori.
    art. 18/gLe società che si rendono responsabili della violazione dello Statuto, delle norme federali e di ogni
    altra disposizione loro applicabile sono punibili con una o più delle seguenti sanzioni, commisurate
    alla natura e alla gravità dei fatti commessi: (omissis)
    g) penalizzazione di uno o più punti in classifica; la penalizzazione sul punteggio, che si appalesi
    inefficace nella stagione sportiva in corso, può essere fatta scontare, in tutto o in parte, nella
    stagione sportiva seguente;
    Nel caso in esame, premesso che con la tecnologia attuale, appare assurdo che ci si accorga di un mancato tesseramento a fine stagione, se non ricordo mele è stata inflitta la perdita della gara solo per l’ultima gara poiché, sostanzialmente, in mancanza di un ricorso avversario, dopo l’omologa della gara, non si può infliggere questa punizione.

  5. MASSIMO POMARE ha scritto:

    Grazie sig. Mesaglio, (penso che sia della FIGC?) anche se concretamente non ho capito bene in conclusione nel caso in esame, più che cosa è stato applicato, se e cosa eventualmente si applicherà…..puo’ chiarire meglio? grazie

  6. Maurizio Mesaglio ha scritto:

    @Massimo Pomare’: premetto che non sono in Figc, a leggere il regolamento, dovrebbe essere tolto un punto per ogni gara disputata, da scontare in questa stagione, ma questo a mio avviso. I Giudici Federali, con la completezza dei documenti in possesso, prenderanno la decisione adeguata.

  7. Bruno Tavosanis ha scritto:

    Rispondo al signor Pomarè siccome scrivo io per il Gazzettino del San Pietro. Sì, la penalizzazione è scontata, lo sanno benissimo tutti, e ne sono consapevoli, nell’ambiente viola. Ed il fatto di ricordarlo ogni volta è proprio perché è un fattore fondamentale in questo campionato. Il San Pietro si è ritrovato domenica terzo in classifica, è doveroso però spiegare che non può certo pensare alla promozione ma il solo obiettivo è fare più punti possibile. Il signor Mesaglio le ha spiegato la situazione, anche se non è detto che la penalizzazione sarà così pesante (Di Giovanbattista ha giocato 18 partite, sarebbero quindi 18 punti), perché si presume venga preso in considerazione anche il numero delle giornate di campionato. Nel senso che un conto è togliere 18 punti se fai 38 partite (come in serie A), un altro se ne fai solo 24 (come il San Pietro). Sul fatto che sia assurdo togliere punti a torneo in corso sono d’accordo, ma gli esempi non mancano anche fra i professionisti. Un’assurdità, sulla quale però la Figc friulana può poco o nulla, essendo di competenza “romana”. Un saluto

  8. Maurizio Mesaglio ha scritto:

    @Bruno Tavosanis: ritengo che vada applicato proprio l’art. 18/g ( violazione generica delle norme) con sanzione graduata dal giudice. L’art. 17/8, a ben leggere la norma, si applica in caso di revoca del tesseramento. ( esempio: dopo un trasferimento, si scopre una firma falsa, minore tesserato senza firma del genitore ecc.) nel caso in esame il tesseramento non c’è mai stato.

  9. Bruno Tavosanis ha scritto:

    Sarà interessante verificare come verrà interpretato il fatto che il calciatore in questione sia stato tesserato con quella stessa squadra nelle 2 stagioni precedenti a quella “incriminata”. Non è, insomma, spuntato del nulla. Quindi potrebbero essere concesse le attenuanti generiche, diciamo così, della non volontà di aggirare qualche regola. Che peraltro non avrebbe avuto senso, visto che la società si è presa un bel rischio, basti pensare a cosa sarebbe accaduto in caso di infortunio/incidente. Inoltre sarebbe bastata un’ammonizione alla prima giornata per scoprire subito l’inghippo, invece siamo arrivati alla ventesima (più o meno) per il primo cartellino, fatto decisamente curioso per un difensore/centrocampista difensivo.

  10. Maurizio Mesaglio ha scritto:

    Curioso è che la federcalcio non utilizzi ancora, almeno per le categorie la compilazione on line delle liste gara. Se non sei in regola, il nome non c’è …. la pallavolo le usa da un decennio, gli amatori da molto tempo….

  11. MASSIMO POMARE ha scritto:

    Infatti, sarà proprio interessante vedere l’interpretazione, mi sembra super evidente che nel caso in questione non c’è alcuna volontà di aggirare regole o di fare “furbate” di qualsiasi genere, ma una buona fede assoluta. Come già detto ci sono dei precedenti con penalizzazioni minime, forse proprio considerando lo specifico contesto. Mi auguro che di ciò venga tenuto conto da chi deve decidere, friulano o romano che sia… saluti a tutti!

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