di Redazione - venerdì 27 Luglio 2018 [Varie]

Il “Pittoni” di Imponzo

«Fare promesse in campagna elettorale per rastrellare preferenze è facile. Poi, alla prova dei fatti, i nodi vengono al pettine e a rimetterci è ancora una volta la montagna. La proposta di garantire l’illuminazione dei campi dove si gioca il Campionato Carnico viene bocciata dalla stessa maggioranza che qualche mese fa prometteva meraviglie».
A dirlo è il consigliere regionale del Pd, Enzo Marsilio a margine della bocciatura, da parte dei consiglieri di maggioranza di un emendamento al ddl assestamento, con il quale si chiedeva di dotare gli impianti sportivi del Campionato Carnico che ne fossero ancora sprovvisti dell’impianto di illuminazione.

«Quando c’è la volontà i fondi si trovano o perlomeno si comincia con il tracciare un percorso di fattibilità» attacca Marsilio. «Dispiace che invece anche in questa circostanza si sia preferito opporre un niet e si dimentichino, già dopo soli pochi mesi, gli impegni elettorali presi dai consiglieri della stessa maggioranza. E non si può accettare neanche la risposta dell’assessore Gibelli laddove ironizza sul fatto che già altri consiglieri vorrebbero organizzare campionati estivi di calcio, mettendo in ridicolo in questo modo l’impegno dei tanti dirigenti e atleti che operano nel Campionato Carnico e soprattutto nell’ambito dei settori giovanili».

ll campo di Timau

Evidentemente, continua Marsilio, «poco importa che il Campionato Carnico di calcio sia l’unico torneo in Italia che si svolge nel periodo estivo e che coinvolge da circa settant’anni tutti i Comuni del comprensorio e un Comune del vicino Cadore, movimentando 39 squadre di adulti (14 di 1° categoria, 13 di 2° e 12 di 3°)e 51 squadre di del settore giovanile ( 9 allievi, 11 di giovanissimi, 13 esordienti, 18 pulcini). Come è irrilevante anche che il Campionato Carnico avvii all’attività sportiva circa mille giovani e ragazzi e che coinvolga inoltre migliaia di atleti e tifosi con un impatto economico e sociale non indifferente».

Di fatto, conclude Marsilio, «gli impianti di illuminazione di Pontebba, Timau, Sutrio, Imponzo, Forni di Sotto, Comeglians, Enemonzo, Verzegnis, Sappada, Fusea, Illegio e Rigolato non potranno svolgere l’attività in assenza di luce, quando l’illuminazione dei campi sportivi in Alto Friuli è oltremodo necessaria in considerazione del fatto che l’attività – in specie gli allenamenti -, trattandosi di squadre amatoriali, si svolge soprattutto di sera e in notturna».

LA REPLICA DEL VICEPRESIDENTE DELLA REGIONE STEFANO MAZZOLINI

Mi dispiace constatare una cosa: che l’altro consigliere della montagna preferisce lavorare per se stesso invece che cercare di collaborare per il bene della nostra montagna. È evidente che Enzo Marsilio ancora non ha ben capito che la campagna elettorale è finita da qualche mese e quindi, invece di continuare in monologhi a cui non crede più nessuno, sarebbe più opportuno che iniziasse finalmente a proporre qualcosa di costruttivo e di sensato per i 12 campi di calcio del Campionato Carnico a cui manca l’illuminazione notturna. È palese che l’emendamento da lui presentato era pretestuoso e strumentale poiché sapeva perfettamente che non sarebbe stato possibile finanziare le sue richieste; infatti il governo Serracchiani aveva già stanziato tutti i soldi ad altre iniziative che riteneva prioritarie e nemmeno 1 euro è andato alle strutture sportive carniche.  A sentire Marsilio, che pare aver dimenticato gli ultimi 20 anni trascorsi in Consiglio regionale (e con ruoli non proprio da gregario), i nostri campi di calcio dovrebbero essere meglio di Las Vegas e invece così non è, visto che grazie al PD e allo stesso Marsilio, oggi non abbiamo i soldi neanche per acquistare la carta igienica per scuole e ospedali.
Per conoscenza, riassumo velocemente gli incarichi del nostro amico: consigliere dal 29/04/2008 al 22/04/2013, assessore alla montagna dal 09/06/2003 al 07/04/2008, consigliere regionale dal 22/04/2013 al 29/04/2018 ed attualmente è consigliere regionale (15 anni di consigliere e 5 di assessore).
Se il problema dell’illuminazione dei campi sportivi è così importante, in 10 anni di consigliere di maggioranza e in 5 di assessore alla montagna avrebbe tranquillamente potuto finanziare questi impianti.
Forse negli ultimi  20 anni in Consiglio regionale, il consigliere del PD è stato più impegnato a curare le questioni dell’albergo diffuso, trascurando proprio il settore sportivo di cui ora si erge a intempestivo paladino. Se prima di parlare si informasse, perfino Marsilio saprebbe che lo sport per me, ma in generale per la Lega, è una priorità ed è un valore irrinunciabile nell’idea di società che perseguo. Tuttavia, dato che non godiamo di risorse infinite e il momento socioeconomico non è dei più floridi, quelle poche risorse che abbiamo a nostra disposizione preferiamo elargirle con oculatezza e razionalità.
Partendo da questo presupposto, assieme all’assessore Gibelli, stiamo già lavorando alacremente per garantire il giusto supporto alle associazioni sportive carniche ben organizzate e che hanno un percorso già avviato. Sarebbe inopportuno dilapidare risorse per dare un contentino agli amici degli amici (come era in uso negli ultimi vent’anni). Reputo invece molto più responsabile, in un’ottica di crescita per tutta la comunità, far sviluppare lo sport laddove già è preesistente una prospettiva di futuro, soprattutto per i nostri piccoli atleti.
Mi stupisco di come Marsilio abbia ancora il coraggio di parlare e, soprattutto, di pontificare in giro per la Carnia quando non ha mai fatto nulla né per la Carnia né per la montagna. Fortunatamente i cittadini del Friuli-Venezia Giulia, attraverso il loro voto, hanno chiesto un cambiamento e sono intenzionato ad accogliere questa sfida perché io voglio essere il garante dei cittadini di tutta la montagna.

 


14 commenti a “NO DELLA REGIONE ALL’ILLUMINAZIONE NEI CAMPI DEL CARNICO”

  1. Desio Melchior ha scritto:

    Caro Marsilio….perché di questo problema se ne interessa solo ora, quando avrebbe potuto farlo benissimo lei quando per 20 anni è stato in regione e non se ne mai interessato????

  2. Squerteche ha scritto:

    Se non ci fosse stato il campo di Sutrio tra gli impianti in questione e’ opinione diffusa che Marsilio non si sarebbe interessato alla questione …

  3. Andrea ha scritto:

    Come, come?????? Mazzolini, che ha promesso l’illuminazione a destra e a sinistra, per tutta la tutta la durata della campagna elettorale, adesso “tira il culo indietro” perché “sarebbe inopportuno dilapidare risorse????? Si vergogni. E si vergogni anche di non aver accettato la carica di assessore (che gli avrebbe permesso di mantenere quanto promesso), per garantirsi una poltroncina per i prossimi 5 anni.
    Su Marsilio invece, è meglio stendere un velo pietoso.
    An propit la muse come il cuul.

  4. carlo toson ha scritto:

    Spero che Mazzolini faccia per la Carnia almeno quanto ha fatto Marsilio. L’Albergo diffuso (che quest’anno compie 40 anni) è una delle poche iniziative vincenti di questa Regione che l’Italia ci invidia e l’Europa copia.

  5. Daniele Candido ha scritto:

    Caro Carlo Tosoni… sull’albergo diffuso ne potremmo parlare, e se la ritiene una delle poche iniziative vincenti degli ultimi 20anni della regione mi chiedo cosa ha fatto, se non solo per Sutrio, questo si(!) e sicuramente bene il consigliiere Marsilio??
    Comunque basta leggere la risposta del Presidente Mazzolini per chiarire la sterile ed inutile polemica provocata.

  6. carlo ha scritto:

    Caro Daniele, io (Toson non Tosoni)non mi occupo di politica, ma di sviluppo. Se vuoi, leggi il libro che ho scritto sull’AD che riassume una storia lunga 40 anni, di condivisione con Leonardo Zanier e Pietro Gremese (ambedue recentemente scomparsi) e poi ne parliamo. Per quanto riguarda la risposta di Mazzolini devo dire che trovo imbarazzante il passaggio che riguarda la carta igienica per un partito che ha nascosto ben altro.

  7. carlo ha scritto:

    Caro Massimo, so che parlare d’altro che non sia il calcio carnico possa irritare alcuni. Noi (tu ed io di sicuro) sappiamo però che il calcio carnico e’ un evento sociale che va ben oltre il fatto sportivo. La domanda è: questo sito e i suoi utenti vogliono parlare/discutere qui anche di altre cose che non siano fatti strettamente sportivi? Ciao Carlo

  8. Daniele candido ha scritto:

    Caro Toson, mi scuso per il cognome(forse il T9)… perché politica non è anche sviluppo?!?!… comunque lasciamo lavorare Mazzolini perché i risultati si sono già visti:
    presenza sul territorio, libera circolazione ai rifugi, concontributi arrivati agli allevatori (e non solo zona Sutrio!),ecc….Grazie per il consiglio sui libri che ha scritto.

  9. Harry ha scritto:

    Così come si leggono questi due articoli mi sembra ci sia più una guerra politica che un vero interesse per il calcio Carnico e la sua illuminazione. Si sa che quando la politica scende in campo non lo fa in calzoncini corti o per motivi umanitari ma solo se all’orizzonte ci sono fama, poltrone o soldini. Più che illuminare i campi prima si dovrebbero illuminare le menti di chi ci governa , per loro il campionato Carnico viene dopo l’ ultima delle priorità.

  10. Massimo Di Centa ha scritto:

    Carlo …io volevo intervenire ma quando vedo che il discorso verte esclusivamente sullo schieramento politico non mi va più … Esiste una “politica” applicata agli aspetti sociali e la logica dei partiti … Sulla prima sono d’accordo sull’altra no …

  11. pieri mone ha scritto:

    Eh si l’iluminazion dai campos di balon al è il problema plui important de Cjargne.
    Mi ven di di sinceramenti: Bjade Cjargne, Bjade Italie e PO LA INT IU TORNE A VOTA||||

  12. Eva ha scritto:

    Caro Marsilio per fortuna nostra ti conosciamo da lungo tempo tutto quello che hai fatto e stato per pochi e non certo per tutta la Carnia. Inoltre vorrei ricordare come mai in tutti gli anni dove tu e il tuo gruppo potevate agire non è stato fatto niente per il nostro campionato cranico,

  13. Andrea ha scritto:

    Pieri Mone, tu seis propit un mone….

  14. carlo toson ha scritto:

    Cari amici,
    vi prego di considerare quanto scrivo come un vero atto di affetto per la Carnia, e la mia storia, più che le parole, stanno a dimostrarlo. Ho allenato il Comeglians facendo una scommessa con i giornalisti che seguivano il Carnico, Massimo e Renato in primis; era un po’ di anni fa ed è stata una bellissima avventura. Nel corso degli ultimi quarant’anni mi sono occupato ed impegnato per la riuscita di un modello che secondo me potrebbe far rinascere la Carnia: l’albergo diffuso. Questa è la ragione per la quale quando sento criticare questo modello di vero sviluppo mi arrabbio. Massimo ha ragione quando scrive che non vuole occuparsi delle beghe tra i partiti così come ha ragione Candido quando dice che lo sviluppo è politica. Della politica purtroppo non mi fido da tanti anni: per essere ottimisti in Carnia bisogna essere smemorati. Nel momento in cui si parla di finanziamenti per l’illuminazione dei campi di calcio si entra in un discorso più generale che riguarda i modi nei quali la Carnia può esprimere se stessa, campionato di calcio (unico) compreso. Un paio di anni fa sono entrato in conflitto epistolare con Tommaso Cerno, allora direttore del MV ed attuale senatore del PD. Perché? Perché in un editoriale domenicale criticava aspramente i carnici partendo da Marsilio e l’albergo diffuso, proseguendo con la Coop Ca e finendo con il Campionato carnico che in quel momento aveva rivelato alcuni aspetti non proprio ortodossi.
    Gli ricordai che la tradizione cooperativa in Carnia era molto più antica e che i valori di questa terra andavano studiati ed apprezzati e, in sostanza, gli davo dell’ignorante.
    Invito tutti a parlare di argomenti concreti, sportivi o non, che ci aiutino a trovare la strada per una vera rinascita.

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