di Renato Damiani - lunedì 20 agosto 2018 [Carnico]

                         Punteggio tennistico per il Cavazzo in casa della Val del lago (foto Cella)

PRIMA CATEGORIA

La diciottesima giornata ha portato in dote il record delle reti segnate ovvero 82 con il “picco” in Prima categoria: 31 per una media gol di 4,42 gol a partita, non male per l’èlite del calcio della montagna. Di queste 31, 8 ne sono state realizzate a Sutrio con i Mobilieri a letteralmente travolgere  una irriconoscibile Illegiana mentre la risposta sostanziosa del Cavazzo è giunta da Trasaghis con le sei reti affibbiate ad una Val del Lago in formazione largamente rimaneggiata. Il divario tra lue capoclassifica e gli “inseguitori” si è ulteriormente dilatato arrivando ad un + 15 sulla Pontebbana che dopo aver battuto di misura il Cedarchis ha operato il sorpasso nei confronti del Trasaghis che ha trovato disco rosso in quel di “Curiedi” contro un concreto e rianimato Fusca del  nuovo mister Alberto Brollo con capitan Mereu provvidenziale uomo partita. Muove la classifica anche il Tarvisio grazie al punto (meritato) conquistato in casa dell’Ovarese, ma tarvisiani a recitare il mea culpa per il rigore prima procurato e poi fallito da Alessio Felaco. Pesanti i ko interni da parte di Cercivento e Villa con Campagnola e Real Ic.

SECONDA CATEGORIA
Il “botto” della giornata si è concretizzato al comunale di Osoppo dove la Velox ha sovvertito ogni pronostico maltrattando i padroni di casa con una perentoria quaterna mettendo in mostra un Maggio da 10 e lode con la sua tripletta. Osovani, per ammissione dello stesso presidente Olindo Peretto, insufficienti in tutti i reparti e bisognosoidi un robusto esame di coscienza.
Tranquillo invece l’assolato pomeriggio trascorso dalla capolista Amaro al “torrido” T. Goi di Gemona e Stella Azzurra travolta da una eloquente cinquina ma stellati in campo senza dieci titolari. Nell’anticipo serale di venerdì l’Arta Terme non ha concesso alcuna chance all’Audax presentatasi allo “Zuliani” con soli 13 giocatori in lista gara quindi largo alla collaudata coppia-gol Pasta-Bogarelli. Contro una decimata Folgore il San Pietro ha messo in archivio il suo nono successo stagionale, mentre per la loro classifica salutari i successi esterni di Ardita (in casa dell’accondiscendente Ravascletto) e Verzegnis (in rimonta sul fanalino Il Castello). Ha riposato il Timaucleulis.

TERZA CATEGORIA
Dopo la batosta di Resia, il Paluzza si è immediatamente riscattato annullando lo zero nella casella delle sconfitte dell’Edera, e la débâcle degli ederini costa anche il sorpasso da parte del Lauco vincitore di misura sul Val Resia con il solito gol partita del bomber Manuel Costa. A quota 28, ovvero il terzo posto, si è formato un terzetto dove hanno trovato posto il Sappada (tutto facile nella trasferta di Comeglians ed occasione per festeggiare il piccolo Nicola, il primogenito del portiere Piller e di mamma Tecla, segretaria del Comeglians), e la Viola in quaterna con la discontinua Moggese con la determinante doppietta di Eros Rotter. All’Ancora non è bastato un super D’Agaro per evitare la settima sconfitta con protagonista indiretta La Delizia del bomber Cristian Fachin (a segno con la decisiva doppietta). Blitz esterno infine del Bordano in terra ampezzana.

 

 


5 commenti a “I FATTI DELLA GIORNATA”

  1. giuliano ha scritto:

    Bella la giornata a ridosso di Ferragosto, si legge e si sente solo di formazioni rimaneggiate.. ma si sa..il calcio della montagna è unico per cui la pausa non si può fare, anzi, sarebbe un assurdo il solo ipotizzarlo. Peccato che le società non siano state interpellate. Ma così è. Nelle parole campionato unico, fiore all’occhiello dell’intera FIGC ma nei fatti la pausa viene abolita d’ufficio in funzione, solo ed esclusivamente, di non andare a sovrapporci al campionato regionale. Dite almeno le cose come stanno. Grazie.

  2. Harry ha scritto:

    Giuliano, forse dimentichi che la FIGC regionale ha fatto finta di niente quando un’ intera giornata di campionato Carnico si è giocata praticamente in contemporanea con la finale del Campionato del Mondo di Calcio ( 15 /07/2018 ) !!! Quindi, puoi credere se viene presa in considerazione una pausa per Ferragosto….

  3. Coco ha scritto:

    Se il giusto cade sette volte, egli si rialza, ma gli empi soccombono nella sventura.
    (Libro dei Proverbi, Antico Testamento)

  4. Pino Princi ha scritto:

    A parte la pausa non fatta per ferragosto la federazione secondo me ha sbagliato alla grande quest’anno nell’organizzazione della Coppa Carnia visto e considerato che :
    #non si giocherà nessuna partita mentre il campionato finisce ad ottobre
    #hanno messo nello stesso girone Tarvisio e San Pietro di Cadore senza pensare ad un campo neutro per la gara
    #le prime tre gare sono state giocate in appena 10 giorni con la prima partita di campionato in mezzo influenzando i risultati visto e considerando che Villa e Folgore hanno sempre giocato fuori casa (Per impraticabilità del campo) e guarda caso non hanno passato il girone di qualificazione (il Villa era campione uscente) e tutte le squadre che hanno giocatori nel campionato collinare non li hanno potuti schierare (nel Carnico il fattore campo conta anche per il fattore chiosco : con gli incassi si paga l’iscrizione e non solo)
    # hanno messo lo stesso giorno Viola e Cavazzo in casa seguita da polemica di uno dei 2 presidenti contro la società avversaria poco disponibile allo spostamento della data quando doveva essere la federazione a chiarire prima dove e quando disputare le eventuali semifinali in caso di campo “In comune”
    Mandi

  5. patrizio de marchi ha scritto:

    Con un certo ritardo mi accingo a fare il solito rendiconto della partita domenicale dell’ Edera. Il ritardo è dovuto a motivi tecnici ma anche al dispiacere avuto x la sconfitta…. sconfitta non preventivate, ma tutto sommato meritata. Il Paluzza ha giocato meglio, ha voluto con maggior intensità vincere, ha saputo sfruttare le debolezze degli avversari. Il vantaggio conseguito alla fine del primo tempo, dove i neroazzurri si erano fatti preferire sul piano del gioco collettivo, ma l’Edera non aveva saputo sfruttare situazioni a lei favorevoli, ha determinato la necessità degli essederini di costruire gioco, muoversi collettivamente, creare pericoli alla porta avversaria, e qui sono mancati, troppe imprecisioni, troppi errori nella costruzione del gioco e in alcuni casi qualche comportamento aubulico, ci ha costretti alla prima sconfitta. I numeri x continuare a sperare nella promozione ci sono tutti, ma sarà necessario impegnarsi a fondo. Mandi e alla prossima

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