di Massimo Di Centa - domenica 9 settembre 2018 [Carnico, Commento al campionato]

Il portiere dei Mobilieri Di Vora sventa un’azione del Trasaghis (foto Cristy)

PRIMA CATEGORIA

Con qualche sofferenza e con l’identico risultato, le capolista Cavazzo  e Mobilieri vincono le rispettive partite e rimangono appaiate in vetta. Il Cavazzo, nell’anticipo,  piega un coriaceo Cedarchis grazie ad un rigore trasformato da Sferragatta a 10’ dal termine. Sembrava una partita stregata, per i viola, che non erano riusciti a sfondare il muro giallorosso per 80’ nonostante qualche occasione importante. Al contrario i Mobilieri l’anno sbloccata dopo una decina di minuti ma poi hanno dovuto faticare parecchio, perché il Trasaghis, specie nella seconda metà del primo tempo ha reagito bene allo svantaggio creando anche qualche premessa di pericolosità. Nella ripresa, ritmi più blandi e sutriesi in pieno controllo. In coda, sono importanti i successi in trasferta di Cercivento e Val del Lago: la formazione di Moser passa ad Imponzo, aggancia l’Ovarese ed ora è a più cinque dal terzultimo posto. La Val del Lago, invece, vince, nell’anticipo, il quasi derby col Campagnola e quanto meno si mette nelle condizioni di poter avvicinare il quartultimo posto, attualmente occupato dal Fusca, che per ben due volte rimonta la scorbutica Pontebbana in “Curiedi”. L’Illegiana impatta in casa con l’Ovarese ed il pareggio cambia di poco le prospettiva di entrambe, anche se il punto fa più classifica all’Ovarese che non ai neroverdi. Ad apparire del tutto compromesso è il destino del Tarvisio, superato in casa del Villa che così riconquista il terzo posto solitario.

SECONDA CATEGORIA

Va alla Nuova Osoppo lo scontro al vertice: la formazione di Peirano sbanca Amaro e mantiene 9 punti di distacco sulla quarta, garantendosi un finale di stagione da gestire in tutta tranquillità. L’Arta impatta in casa col San Pietro e non fa drammi, forte di una posizione che è una specie di polizza sulla promozione in Prima. Il pari dello “Zuliani”, in effetti, è più scomodo per il San Pietro che manca così l’aggancio al Verzegnis, fermo per il turno di riposo. La grande occasione, in coda, la butta via la Stella Azzurra, che nei minuti finali butta via un doppio vantaggio in casa del Timaucleulis. La lotta salvezza, al contrario di quella promozione che pare davvero già decisa, riguarda sei squadre: dal Timaucleulis (comunque ben messo a quota 22) in giù ci sarà da lottare per evitare i due posti che significano retrocessione, visto che uno è già del Castello che a questo punto potrebbe solo agganciare il Verzegnis a quota 18 con 5 turni ancora da giocare. Particolare curioso in Folgore – Castello, in porta c’erano da una parte Alessandro Agostinis e dall’altra Emanuele Bianchi, a conferma delle difficoltà di organico delle due squadre. Nelle altra partite successi esterni per la Velox in casa dell’Ardita e per il Ravascletto tra le mura dell’Audax, ora da sola in penultima posizione.

Emanuel Bressan sigla il 2 a 0 della Nuova Osoppo ad Amaro (foto A. Cella)

TERZA CATEGORIA

Le prime quattro vincono tutte e così il turno si rivela sfavorevole solo per la Viola, che in casa del Val Resia perde e vede allontanarsi sempre di più il treno promozione. Le prima quattro, si diceva, non hanno perso un colpo: il Paluzza ha regolato il Comeglians, il Lauco nell’anticipo ha vinto una partita importantissima a Bordano, il Sappada ha sconfitto l’Ancora a domicilio e l’Edera ha prevalso sull’Ampezzo. Successo, infine de La Delizia, sul campo della Moggese.


10 commenti a “I FATTI DELLA GIORNATA”

  1. Coco ha scritto:

    Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso.
    Nelson Mandela
    Forza Illegiana! Sempre!

  2. Mesaglio Maurizio ha scritto:

    Ho visto la partita di Amaro. Ha prevalso la Nuova Osoppo, meritando i tre punti solo per il conto aritmetico delle occasioni, alcune sprecate banalmente. Poi gioco confuso, reti nate da azioni partite da spunti personali. Molta imprecisione da ambo le parti. Ritmi abbastanza contenuti…. Insomma…da due delle prime tre ci si aspetterebbe qualcosina in più…

  3. Daniele Candido ha scritto:

    Buongiorno.
    Come iniziano i campionati regionali, solo una facciata per raccontare le cronache sportive…a dimostrazione del poco interesse che c’è per il calcio della montagna ⚽
    Complimenti a Stefano Vidoni, la passione non ha età ed a Nik Granzotti, insostituibile!!!

  4. Leonardino Contessi ha scritto:

    buon pomeriggio,chiedo alla sportivita’ innata di Vidoni del Timau:ma era rigore???

  5. Mauro Steffan ha scritto:

    Buongiorno..solo x la precisione il secondo gol de La Delizia nella gara di domenica contro la Moggese è stato segnato da Cristian Fachin e non dal sottoscritto..ogni ben!!!

  6. Accidenti ha scritto:

    Rigore è quando arbitro fischia. Cit Vujadin Boskov

  7. Lorenzo sala ha scritto:

    Buona sera..senza fare polemiche..chiedo all innata sportività di Leonardino Contessi..ma due domeniche fa la palla da me calciata verso la porta sguarnita della Stella era dentro mezzo metro o no? Mandi a tutti

  8. Leonardino Contessi ha scritto:

    Ciao Lorenzo,fin da subito ,chiedendo al giocatore che ha rinviato il pallone,ho condiviso il fatto che era goal con la sfera ben oltre la linea!La mia richiesta all’amico Vidoni era solo a titolo personale,non certo per scomodare Boskov!!!!!

  9. Harry ha scritto:

    Nel campionato Carnico non c’è la VAR, non ci sono gli arbitri di porta, non ci sono i guardalinee ufficiali, è chiaro che il compito dell’ arbitro risulta difficile, deve vedere tutto ( fuorigioco millimetrici, palloni che superano la linea di 10 cm, simulazioni, tocchi di mano, ecc….) , dobbiamo avere un certo buon senso anche nel giudicarli e nel comportamento in campo che spesso non li aiuta. Io li ammiro per il coraggio e la passione che li porta a dirigere le partite, sentendosi a volte, in maniera ingiustificata, vomitare addosso insulti di ogni tipo per 90 minuti più recupero ……

  10. Patrizio De Marchi ha scritto:

    Partita senza particolari difficoltà quella dell’Edera di domenica scorsa, l’Ampezzo ricorda molto, ma molto alla lontana la mitica squadra degli anni passati e la stessa cosa vale pure la squadra dell’Edera . I bianconeri, che per l’occasione indossavano una inguardabile divisa giallo-verde, hanno preso un brodino che consente loro di continuare a sperare nel successo finale. Ho potuto notare qualche progresso nelle condizioni fisiche di alcuni che erano apparsi piuttosto appannati nelle ultime partite. Mandi

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