di Massimo Di Centa - sabato 6 Ott 2018 [Varie]

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di saluto che Carlo Tomat (per tutti semplicente  il “Cai”) ha voluto dedicare all’Ancora dopo i due anni trascorsi a Prato Carnico.

Domenica 7 ottobre sarà  l’ultima volta che siederò sulla panchina dell’Ancora. Come sempre succede quando un’avventura, una bella avventura, arriva alla sua conclusione, sarebbero molte le cose da dire, i momenti da ricordare, ma non sempre si ha la lucidità necessaria per poterlo fare. Potrei riassumere tutto in una sola parola: grazie!  Ecco, voglio ringraziare tutti, portandomi dietro un solo grande  rimpianto, che riguarda però esclusivamente l’aspetto sportivo: quello di non essere riuscito a portare i risultati e di questo me ne assumo la responsabilità. Mi rimarrà  però, dal punto di vista umano un ricordo davvero straordinario. A Prato ho trascorso due anni stupendi, nei quali ho avuto modo di lavorare all’interno di una società seria e organizzata. Il primo ringraziamento va alle “bimbe”  del chiosco belle e brave, che hanno saputo rallegrare con la loro simpatia tanti bellissimi momenti.  E poi, come dimenticare i tifosi? Gente sempre pronta  darti una pacca sulla spalla e ad incoraggiarti, nei momenti difficili, come ad esempio Gino di Truia o il “Clapon” . E cosa dire dei  meravigliosi ragazzi, sempre presenti agli allenamenti, ma soprattutto educati e disponibili. Una parola anche per i miei due collaboratori ,Roberto e Piero, coi quali è stato un piacere lavorare. Non poteva mancare un pensiero per il segretario Enrico: senza lui avrei perso anche la testa. Stringo idealmente in un abbraccio Omar, un magico presidente, che oltre ad essermi sempre vicino mi ha fatto conoscere  la splendida Val Pesarina, apprezzata in modo particolare in una giornata da ricordare, quella della camminata dal  “Scarpon”. Ma tutti meritano di essere ricordati, anche quelli che non ho citato: gente semplice e genuina, due qualità sempre più rare da trovare nelle persone. Voglio terminare con una frase del mitico “Picoio”: Un ambient paisan cun tant  amor. Ecco, questa è l’Ancora, tutto questo è l’Ancora: un insieme di persone che troveranno sempre un posto nel mio cuore!


3 commenti a “IL SALUTO DI CARLO TOMAT ALL’ANCORA”

  1. Ferruccio ha scritto:

    Essendo lontano, non conosco e non voglio addentrarmi sulle motivazioni di tale scelta. Voglio solo dare la mia solidarietà a una persona come il “Kai”. Nel Carnico non abbiamo bisogno di tanti Ancellotti, Allegri e Spalletti di turno. Abbiamo bisogno di gente come il Kai (e per fortuna ne abbiamo) che oltre ad allenare i ragazzi, sappiano anche insegnare il vivere in gruppo, il rispetto degli altri, seppure con una vena agonistica, che ci sta e ci deve essere. Mandi Carlo!

  2. Stefano ha scritto:

    Grande Kay,
    ho apprezzato le tue parole di saluto non perché siamo amici ma, soprattutto, perché ritengo tu sia sempre stato, da giocatore e da allenatore, una persona “vera”, schietta, e sincera ; una di quelle persone che non si possono “comprare” ma, semplicemente, si incontrano.
    Un giocatore ed un mister da “dentro o fuori”…, uno che mette sempre al centro della proprie scelte il gruppo, senza tante filosofie o lezioncine da primo della classe.
    Ti auguro di continuare ad allenare e a trasmettere il tuo modo genuino di vedere il calcio, noi sicuramente ci vedremo per berci un bicchiere in compagnia, con la massima educazione !!!

  3. Vince ha scritto:

    Incredibile che il kai scriva così bene
    Ho avuto la fortuna di conoscerlo come amico e come persona e come mister ….
    Grande uomo di sani principi e valori …
    Numero uno grazie anche al mio vestito
    L’ancora perde un mister ma sopratutto un grande uomo
    Mitico kai
    Vince Radina

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