di Massimo Di Centa - sabato 20 ottobre 2018 [Carnico]

CAVAZZO – OVARESE 6 – 5 dopo i rigori (al 90’ 0 – 0)

CAVAZZO: Chiandetti, Lestuzzi, Danna (15’st Orlando), Cescutti, Mainardis (31’st Maisano), Tolazzi, Burba, Cappellaro, Sgobino (15’ st Dionisio), Andrea De Barba (26’ st Sferragatta), Nait. (A disposizione: Baron, Ortobelli, Mazzolini).  All. M. Chiementin.

OVARESE: Bortoluz, Primus, Not (45’ st Diego Fruch), Borta (2’ pt Campetti), Petris, Gortan, Antonio Gloder, De Antoni, Nodale, Flavio Fruch, Felice. (A disposizione: Agostinis, Matiz, Simone Gonano, Garlatti, Cardellicchio). All. S. Beorchia.

ARBITRO: Gollino di Tolmezzo (Assistenti: Goi e Pugnetti).

NOTE: espulso De Antoni (40’ st per fallo di reazione). Ammoniti Gortan, Andrea  De Barba, Cescutti e Primus.

FORNI DI SOTTO. Stavolta è del Cavazzo il biglietto vincente di quella che si dice … lotteria dei rigori. Che poi non è una lotteria, ma è semplicemente un sottile esercizio psicologico legato alla tecnica calcistica. Forse si dice lotteria perché per l’Ovarese arrivata a questa finale di Supercoppa con gli uomini contati, ma contati per davvero, la soluzione dal dischetto era molto simile ad un biglietto vincente,  avrebbe reso memorabile una stagione maledetta causa infortuni, malanni e defezioni spontanee. Calare, insomma il due di … coppe era praticamente un’impresa. Il Cavazzo, svuotato nei muscoli dal lungo inseguimento ai Mobilieri, ma rigenerato nel morale dopo lo spareggio di Pesariis, invece, voleva questa coppa per riempire ancora un po’ di spazio nella sua bacheca e prendesi una rivincita su chi l’aveva sconfitto in casa nella finale di Coppa Carnia. Non passano nemmeno due minuti e per l’Ovarese piove sul bagnato: dopo un contrasto di gioco con Lestuzzi, il centrale difensivo ovarese Borta rimane a terra. Passano 10’ prima che possa essere portato fuori dal rettangolo di gioco su una barella stabilizzata. Le prime notizie parlano di frattura della clavicola: che sfortuna questo ragazzo, sempre alle prese con malanni fisici che ne hanno condizionato una carriera che avrebbe potuto essere interessante, visto che non gli mancano i mezzi ed il fisico del ruolo. Dalla panchina Beorchia pesca Campetti, un dicembre 2002 (quindi 16 anni da compiere), che disputerà una grande partita e proponendosi come uno dei pilastri dell’Ovarese che verrà. La partita non dirà molto nella prima frazione: sì, il Cavazzo cerca di serrare i tempi, prende iniziative e crea anche qualcosa che Bortoluz provvederà a rendere nullo. L’organizzazione dell’evento da parte dell’Audax è ben coordinata ed efficiente , anche se poi, tra il primo e secondo tempo la gente in tribuna si chiede il perché l’ambulanza che avrebbe dovuto trasportare Borta in ospedale non parta. Lo speaker del campo annuncia di spostare una macchina e qui qualcuno critica l’organizzazione che avrebbe dovuto provvedere a lasciare libere le vie di fuga per i mezzi di soccorso. In realtà l’ambulanza  non può partire senza aspettare l’arrivo di un altro mezzo specializzato, per non lasciare l’impianto privo di mezzi di soccorso in caso di ulteriore necessità. Una precisazione, questa, che andava evidenziata proprio per scagionare l’organizzazione fornese. La ripresa ricalca il primo tempo con l’Ovarese troppo leggerina in avanti, col povero Felice lasciato da solo nella morsa della difesa viola. E così la squadra di Chiementin prende decisamente l’iniziativa. Il gioco latita e la squadra si affida ai lanci lunghi, svuotata com’è di energie fisiche e mentali. Nemmeno quando l’Ovarese rimane in 10 (strattonata di De Antoni a Cappellaro a gioco fermo) i neo campioni hanno la lucidità di far girar palla per avvicinare Bortoluz, che ci mette un altro paio di pezze. Il finale non regala i fuochi di artificio della Coppa Carnia e quindi si va ai rigori.  Inizia l’Ovarese e Flavio Fruch spacca il palo alla destra di Chiandetti; Cescutti che lo segue non dà scampo a Bortoluz. Poi, nell’ordine non sbaglieranno Dionisio, Nodale, Maisano, Gortan e Lestuzzi . Si arriva al rigore numero 5 e sul dischetto va Diego Fruch che realizza, riscattando il fratello e costringendo Sferragatta ad andare al tiro con la paura di non siglare il penalty che varrebbe la Coppa. E Sferragatta, infatti, paga questa tensione, facendosi parare la conclusione da Bortoluz. Si parte ad oltranza: Antonio Gloder fa gol e Tolazzi lo imita. Sul dischetto va Bortoluz, con la porta davanti agli occhi e non alle spalle come da tutta una carriera. Chiandetti è grande, enorme, e allora Bortoluz cerca di angolare al massimo il tiro. Evidentemente lo angola troppo, perche la sua conclusione scuote ancora una volta il palo! Ed allora ecco Burba: sul suo piede c’è la possibilità di portare a Cavazzo la Supercoppa ed il piccolo Mirco non se la fa sfuggire, scatenando la festa viola. Una festa alla quale non ha potuto partecipare Dario Zearo, il presidente, ricoverato in ospedale: a lui tutti i giocatori hanno voluto dedicare il successo. Successo che potrebbe essere inficiato da una norma regolamentare che stabilisce che, se, al termine di una gara e prima dell’inizio dei tiri di rigore, una squadra ha un numero di calciatori maggiore di quello della squadra avversaria è tenuta a ridurre tale numero per eguagliarlo a quest’ultima ed al capitano della squadra spetta il compito di comunicare all’arbitro il nome e il numero di ciascun calciatore escluso dai tiri di rigore.  Prima di dare inizio all’esecuzione dei tiri di rigore, l’arbitro deve assicurarsi che per ciascuna squadra un numero uguale di calciatori aventi diritto ad eseguire i
tiri si trovi all’interno del cerchio di centrocampo. Non è dato sapere se l’Ovarese farà ricorso. Ne avrebbe il diritto, ma siamo sicuri che la serietà e la sportività della società biancazzurra farà sì che in val di Gorto sapranno accettare il verdetto del campo.

 


60 commenti a “SUPERCOPPA: STAVOLTA I RIGORI SORRIDONO AL CAVAZZO”

  1. Andrea ha scritto:

    Onore a Cavazzo e Ovarese per Campionato e Coppa Carnia. Biasimo per l’ultima parte dell’articolo in cui si cita (e suggerisce) una regola ridicola……..scherziamo?????

  2. Massimo Di Centa ha scritto:

    Caro Andrea, io non ho suggerito un bel niente. Ho solo evidenziato un fatto regolamentare come impone il mio ruolo di giornalista. Anzi ho auspicato che la sportività dell’Ovarese sia tale da saper accettare con sportività il giusto verdetto del campo. Il suo intervento mi pare assolutamente fuori luogo e tendenzioso.

  3. Annamaria ha scritto:

    Evviva , evviva, evviva ..grande Cavazzo … Forse non hai suggerito ma messo la pulce con un po di malizia . In ogni caso sempre forza Cavazzo e forza al Presidente zearo …è sempre grazie al cercivento che lottando fino all ultimo così come il vero sportivo richiede ha dato il via a questo doppio successo

  4. Gianni ha scritto:

    Uno Evidenzia per non suggerire andando oltre i propri compiti di giornalista sportivo che dovrebbe limitarsi alla cronaca sportiva.. A parte invertite il giornalista, Signor Di Centa, avrebbe fatto lo stesso ? Io ho i miei dubbi

  5. Massimo Di Centa ha scritto:

    Messo pulci? Malizia? Incredibile, davvero! Siamo all’assurdo: chi scrive, per etica professionale, ha il dovere di evidenziare cose del genere. Cose, tra l’altro, di cui già parlavano i dirigenti dell’Ovarese a fine partita,. Ognuno ha il diritto di esprimere la propia opinione su un mio articolo, ci mancherebbe, ma di fronte ad un dato oggettivo (perchè è da regolamento) sarebbe meglio tacere. Qui non si sta criticando quanto ho scritto, ma mi si rimprovera il fatto di aver sottolineato una irregolarità. Pazzesco.

  6. Massimo Di Centa ha scritto:

    Certo che si! Non si deve assolutamente permettere di mettere in dubbio la mia buona fede.Perchè non avrei dovvuto scriverlo?Mi spieghi almeno perchè… Un giornalista sportivo deve assolutamente scrivere tutto quello che succede, di cronaca e di regolamento. Siamo davvero all’assurdo.Certo è molto più facile accusare qualcuno nascondendosi dietro un semplice Gianni. Complimenti, davvero.

  7. Maurizio Mesaglio ha scritto:

    Ecco come distruggerete il Carnico. Con queste polemiche da Bar e accuse senza senso. Cosa doveva fare Massimo? Glissare? Ha riportato una regola reale, e dirò di più: sull’eventuale reclamo il Giudice ha due strade;
    La prima: ritenere il fatto ininfluente perché non si è arrivati a terminare il giro dei rigori ad oltranza.
    La seconda: ritenere il fatto decisivo perché uno dei giocatori che ha calciato i rigori avrebbe potuto altrimenti essere escluso e non lo avrebbe calciato.
    E potrebbe esserci una decisione autonoma, senza ricorso, se l’arbitro riporta ol suo errore nel rapporto.
    Dire le cose come stanno, significa anche aiutare a fare cultura.

  8. Gianni ha scritto:

    Io non mi nascondo dietro un semplice nome.
    Avete la mia email e potete contattarmi quando volete.
    Offeso per i miei dubbi?
    Se Lei o la redazione volete limitare la libertà di opinione da parte di chi vi segue basta non pubblicare le critiche e/o i dubbi di chi legge e limitarsi a pubblicare solo quello che a Voi sta bene

  9. Massimo Di Centa ha scritto:

    Approvare quello che fa comodo? Ma quando mai! Può solo spiegarmi il motivo per il quale mi sarei astenuto dallo scrivere quello che ho scritto in caso contrario?

  10. Trevis ha scritto:

    Ma come fate a sapere che il Cavazzo non abbia comunicato il nome del giocatore escluso ?

  11. Pino Princi ha scritto:

    Tre arbitri presenti sul terreno di gioco , non aggiungo altro

  12. Maurizio Mesaglio ha scritto:

    @ 10 Trevis: probabilmente contando i giocatori che si trovavano a centrocampo.

  13. Maurizio Mesaglio ha scritto:

    Ecco la parte di regolamento interessata:
    “• Se, al termine di una gara e prima o durante l’esecuzione dei tiri, una squadra ha
    un numero di calciatori maggiore di quello della squadra avversaria deve ridurre
    tale numero per eguagliarlo a quest’ultima e l’arbitro deve essere informato del
    nome e del numero di ciascun calciatore escluso. Ogni calciatore così escluso non
    potrà partecipare ai tiri (con l’eccezione di seguito descritta)
    • Un portiere, che prima o durante l’esecuzione dei tiri non è in condizione di
    continuare potrà essere sostituito da un calciatore escluso per eguagliare il
    numero degli avversari o, se la sua squadra non ha effettuato il numero massimo
    di sostituzioni consentite, da un calciatore di riserva; il portiere rimpiazzato non
    potrà più prendere parte ai tiri né eseguirne uno.
    • Se il portiere ha già eseguito un tiro, il sostituto non potrà eseguirne uno fino alla
    successiva sequenza di tiri”

  14. Bum bum picozza ha scritto:

    I giocatori del Cavazzo avevano la maglietta fuori dai pantaloncini: RICORSO !

  15. Bruno Tavosanis ha scritto:

    “Un giornalista sportivo dovrebbe limitarsi alla cronaca sportiva”… Robe da matti.

  16. Gianni ha scritto:

    Rispondo a Massimo di Centa:

    Semplicemente perché Lei, oltre a essere giornalista, e una persona come tutte le altre con le sue idee, passioni e, probabilmente, con una o più squadre di calcio carniche preferite che, sempre a mio parere non sono il Cavazzo e probabilmente neanche l’Ovarese,
    Passione la Sua che, in questa occasione ha fatto sì che Lei andasse oltre ad un semplice commento sportivo sull’andamento della gara.
    La sua segnalazione sulla presunta violazione del regolamento in altro contesto ed al di fuori delle cronaca della partita, non avrebbe scatenato tutti i commenti che ne sono seguiti e probabilmente nemmeno il mio. Ed e inutile terminare un articolo di questo genere andando contare sulla serietà e sportività di una squadra. Bastava semplicemente segnalare quanto accaduto all’Ovarese e lasciare a loro la decisione di fare o meno ricorso.
    Diciamo che, come sottolineato da un blogger in occasioni precedenti il Cavazzo sta antipatico a più di qualcuno come lo era a suo tempo il Cedarchis piglia tutto.
    E, non è colpa del Cavazzo, se qualcuno ha buttato via un Titolo che anche a mio parere meritava per il gioco di squadra messo in campo durante tutto il campionato e nello spareggio di Pesaris.
    Se non concorda con Me sulla preferenza di una squadra rispetto ad un altra si vada, Lei che ne ha la possibilità, a risentire le varie telecronache da Lei effettuate facendo attenzione non tanto a commenti in sé per sé molto professionali ma ai toni con cui effettuava tali radiocronache in presenza di una squadra o l’altra e/o rispetto a notizie provenienti da altri campi collegati.
    Concludo qui questo scambio di opinioni facendo comunque i complimenti a Lei e tutto lo staff di “TUTTO CARNICO” per l’impegno e la professionalità e che mettete in campo ogni domenica per allietare tutti gli sportivi della Carnia e non.
    Alla prima occasione mi presenterò personalmente.
    Saluti a Tutti e arrivederci al prossimo campionato Carnico

    P.S. in merito al mio presunto anonimato ho notato che granparte dei commenti precedenti e successivi al mio riportano il semplice nome. Perché Io avrei dovuto qualificarmi completamente?

  17. Emy ha scritto:

    Francamente mi lascia perplesso questo articolo con le considerazioni finali. Io c’ero e mi son fatto quasi 90Km per esserci! L’organizzazione la ritengo impeccabile, quando il parcheggio si stava riempiendo visto l’afflusso hanno chiuso subito l’accesso al campo. I carabinieri presenti hanno svolto egregiamente il loro compito regolando il traffico in uscita vista la svolta a Dx non proprio felice per l’accesso all’unica via del campo che obbligava ad effettuare una retromarcia per permettere di raggiungere il corretto senso di marcia. I Pompieri erano presenti e l’ambulanza era tranquillamente parcheggiate dietro gli spogliatoi con ampio margine di manovra (visto che io avevo parcheggiato lì, lo posso confermare). Poi i ragazzi del chiosco erano giovanissimi e ben organizzati e questo per un bel biglietto da visita per la nostra Carnica che riesce a portare anche i giovani nell’organizzazione deI 3 tempo dove ci si ritrova fra amici avversari compresi a berci una birra assieme con un buon panino con la salsiccia. Il campo come la maggioranza era un pò piccolino in larghezza le linee laterali a ridosso del area di rigore, ma questo ci sta. Difatti spesso i portieri riescono ad effettuare un rilancio dal limite dell’area che con un solo rimbalzo arriva direttamente fra le braccia del portiere avversario e se non sono superman questo vi farà capire le difficoltà di giocare in 11 in un campo corto. Tornando alla partita non vedo menzione al palo di Dionisio seppur in fuorigioco e nemmeno allo scadere al gol di Burba sempre annullato giustamente per fuorigioco. Poi nel finale non vedo menzione della conclusione di Cescutti e Sferragata murati letteralmente dalla difesa affollata del Ovarese che giocava in 5 in difesa ma lo sappiamo che loro giocano così. Giusta poi l’espulsione di De Antoni che con la rimessa già in mano del giocatore del Cavazzo che si trovava dietro alla panchina a 5 minuti dalla fine gli strappa il pallone dalle mani per ritardare il gioco e lo spintona innescando un incomprensibile parapiglia a fine partita e anche qui si capisce lo schema della loro partita. Comunque onore al merito alle due squadre che si sono rese protagoniste di un ultimo splendido pomeriggio di calcio giocato in quel delle 3 Fontane di Forni di Sotto. Bravi e continuate così il calcio prima di tutto è tecnica, spiro di appartenenza, lealtà sportiva, bravura ed infine un pizzico di fortuna. Mandi.

  18. KATIA Sperandio ha scritto:

    Buongiorno, normalmente non amo fare commenti perché sono spesso fraintesi e danno adito ad inutili polemiche…ma per una volta voglio schierarmi a favore di una persona come Massimo Di Centa che conosco poco ma che reputo da quello che ha sempre scritto un uomo e professionista SERIO, UMANO E LEALE…quando risponde a commenti che spesso reputo offensivi lo fa in maniera ferma e diretta, ma educata e soprattutto argomentando il suo pensiero. Secondo me ha fatto benissimo a citare il regolamento, anche questo è un dovere di cronaca! Un umile consiglio: cerchiamo noi tutti di essere propositivi, di non vedere cattiveria e malizia in ogni cosa, di incitare senza offendere….FORZA CAVAZZO, ma soprattutto ONORE A TUTTE LE SQUADRE CHE DANNO ANIMA E CORPO IN CAMPO, sono queste che portano lustro al ns Campionato Carnico (a questo proposito i miei complimenti soprattutto a OVARESE, MOBILIERI e CERCIVENTO).
    SPERANDIO KATIA

  19. Dado ha scritto:

    Si, Bruno……..e soprattutto scrivere quello che il regime permette !!!!

  20. Harry ha scritto:

    Max Di Centa ha riportato queste cose perché tifoso dell’ Ovarese, originario della Val di Gorto ( Agrons o Cella ?) , come si intuisce facilmente dal suo inconfondibile accento… Smascherato !!!

  21. Francesco Peressini ha scritto:

    Esprimo solidarietà al collega Massimo Di Centa in quanto ritengo le critiche che sta ricevendo assolutamente fuori luogo e persino offensive. Credere che una persona sia maliziosa oppure di parte esclusivamente per aver riportato una parte del regolamento è veramente insensato. A volte bisognerebbe ragionare al di là del proprio campanile prima di esprimere dei giudizi: Max è una delle persone più competenti con cui abbia il privilegio di lavorare e, ve lo assicuro, pure una delle più corrette ed imparziali.

  22. Loris Missana ha scritto:

    Per il signor Gianni:
    la sua mail potrebbe essere quella di un pinco pallino qualsiasi, ovvero, aver utilizzato anche il mio p.c. per inviare i propri sproloqui verso altrui su questo sito.
    Ogni settimana sempre quella solfa: siamo nel 2018 ed ancora non avete il coraggio di metterci la faccia (come il nostro Giovanni Rossi che NON tifa Ovarese) ed assumervi le proprie responsabilità di quanto scrivete.
    E così sarà pure in ambito familiare, lavorativo e via dicendo.
    Se la Carnia arranca è anche per questo!!!

  23. Gianni ha scritto:

    Per Missana
    se vuoi puoi farti dare la mia email è contattarmi.
    Anche un Loris Misssana può essere un nome inventato e quindi un Pinco pallino qualsiasi smettiamola con questa storia dei nomi che viene fuori puntualmente solo in presenza di qualche Critica

    Mandi

  24. Un tesserato qualunque ha scritto:

    L’articolo poteva finire meglio ad esempio con ” una tiratina d’orecchie agli arbitri che non hanno visto la disparità numerica al centro del campo prima dei calci di rigore ” e finito qui , dal momento che si scrive ricorso può dare un’idea sbagliata

  25. Renato Damiani ha scritto:

    Esprimendo la personale solidarietà all’amico Massimo, in quanto il suo intervento fa parte del dovere di un giornalista “serio”, se le circostanze descritte dovessero essere accertate ci troveremo di fronte ad un errore tecnico arbitrale, ma diventerebbe fondamentale il referto di fine gara da parte dell’arbitro della gara e l’interpretazione che darebbe il Giudice sportivo.

  26. Luciano Patat ha scritto:

    Robe da matti! Da collega, non posso che rimanere basito di fronte a certe “critiche” mosse a Massimo Di Centa, giornalista serio e competente, oltre che persona a modo. Giusto per capire, cosa avrebbe dovuto fare, se non riportare un fatto? Tacere per non “fare opinione” e/o influenzare… chi?!? Siamo seri. Se un giornalista non riporta un elemento di cronaca, in questo caso a mio giudizio tutt’altro che secondario, pecca di omissione e comunque non svolge bene il proprio lavoro. E non è certo il modus operandi di Massimo. Forse il signor Gianni non comprende bene cosa voglia dire fare il giornalista, ma visto che nessuno è tuttologo (o sì?) forse non è il caso di fargliene una colpa… magari contare fino a 10 prima di scrivere non è così sbagliato, talvolta. Saluti a tutti e avanti così Max!!!

  27. Un dilettante qualunque ha scritto:

    Potevano designare la sig.na Mecchia, già top del carnico, che, come dimostrato in finale torneo allievi, era a conoscenza della regola da Di Centa correttamente citata ma forse, vista la partita in questione, non era molto “super partes”

  28. Paolo ha scritto:

    Sono due giorni che cerco di capire il senso di questa polemica su un fatto NON avvenuto. Quanti rigori sono stati tirati ? 7 ciascuno . Qual è il problema ? Dov è l errore per ricorrere in un ricorso ????? Colpa del cavazzo,colpa dell arbitro,ripetere la partita.. ma in base a cosa scusate ? Ne avessero tirati 11 di rigori a testa probabilmente sarebbe stato un errore tecnico. Ma per ora leggo ipotesi strampalate su qualcosa che NON è successo,e questo è veramente incredibile.Complimenti ai vinti e ai vincitori.
    Mandi.

  29. Gianni ha scritto:

    Mi rivolgo a tutti i giornalisti intervenuti , scusate se mi sono permesso di esprimere un mio parere, su un articolo di un vostro collega

    Mandi

  30. Gaetano ha scritto:

    Dal video del rigore decisivo di Burba postato sui social si contano 9 giocatori del Cavazzo che dai 9.15 di centro campo vanno verso Burba esultante da sommare a Chiandetti quindi la “prova fotografica” dell’errore tecnico c’è. Non è questa la sede per decidere: fa venire i brividi che tale “paolo” sentenza il non errore appellandosi a non si sa bene quali postille del regolamento secondo le quali ne avessero tirati 11, 44 in fila per 6…(e il resto di due?) sostituendosi di fatto al giudice sportivo di turno. Prima di confidare in serietà e sportività vorrei ricordare cosa ha subito tale società nei mesi successivi a una finale di Coppa Carnia risalente a non molti anni fa vinta sul campo…pare così surreale un eventuale ricorso?

  31. Andrea Zarabara ha scritto:

    Se mettiamo in discussione Massimo Di Centa (O Renato, o Bruno, ecc…) siamo veramente alla frutta.
    Vait a fa un len ca l’è mior.

  32. Paolo ha scritto:

    Caro Gaetano
    Se le faccio venire i brividi si avvicini a un focolare,non vorrei si sentisse male. La prova video nel carnico vale come le banconote del monopoli,se non lo sapesse. Poi se lei è convinto che un giudice sportivo accolga un ricorso su un episodio NON avvenuto,bè allora siamo alla frutta. Accetti la sconfitta da buon sportivo. A presto.

  33. piri ha scritto:

    Se mettiamo in dubbio la lealtà e professionalità di Massimo di Centa siamo fuori di testa conosco Max dai tempi delle guerre puniche e vi assicuro che è una persona veramente leale e corretta ha solo un difetto è interista a parte gli scherzi Max continua così che sei sempre Er mejo

  34. anna maria ha scritto:

    Sinceramente da sportiva non riesco a capire questo polverone,
    Seguo il carnico sempre, tifo Cavazzo da anni e sollevano MERITATAMENTE due coppe anche quest’anno.
    Ho seguito la partita di Coppa carnia, la finale e devo dire che sono rimasta sconcertata da sentire il tifo contro il Cavazzo da parte di tutte le squadre , anche da parte di amici dei giocatori del Cavazzo. Chiedetevi il perche’ ……. e anche in questa finale genitori di giocatori che inveivano contro i giocatori del cavazzo…… ma come siete messi ???? gli sfotto’ van bene, ma gli insulti assolutamente no…..
    per quanto riguarda il regolamento, sarebbe valido se si doveva andare ancora avanti e comunque nulla vieta che i giocatori stessero in campo per vedere i rigori della loro squadra, ma che prova sarebbe ??
    Volevate i Mobilieri campioni e questo non e’ successo…… questo e’ quello che percepisco io…..

  35. Andrea ha scritto:

    Ieri da fonti attendibili e’ trapelata la notizia: pare che l’Ovarese presentera’ ricorso. Vorrei conferme in merito. Oggi sul Messaggero Veneto c’e’ un bel articoletto con lo stesso taglio di critica di quello dell’illustre giornalista autore dell’articolo sopra. Da questo articolo si evince che e’ colpa del Cavazzo di non aver comunicato il nome del giocatore da escludere dalla lista dei tiratori dei calci di rigore……ma scusate. ….ci sara’ stata una terna arbitrale in campo???? Di piu’ chi era a conoscenza della regola in questione????? (se non se la ricordano nemmeno gli arbitri). Questo modo di scrivere avvelena solo gli animi, di più sembra fazioso. I Soloni della carta stampata ci scusino per le nostre critiche……… Se errore tecnico c’e’ stato non e’ sicuramente da addebitare al Cavazzo che la sua partita l’ha vinta sul campo.

  36. Maria ha scritto:

    E questo sarebbe il bel giocattolo del Campionato Carnico!!!
    Massimo hai tutta la mia solidarietà e a qualcuno suggerirei di farsi un bagno di umiltà ….. sono bravi senza necessariamente insultare avversari e giornalisti
    Non faccio auguri per il prossimo campionato per il semplice motivo che se si si va avanti così meglio smettere

  37. Alessandro ha scritto:

    A mio parere.. presentar ricorso sarebbe come non accettare la sconfitta… se bisogna aggrapparsi a queste cose che calcio viviamo?!? Rifare una Supercoppa per una giocatore in più nel terreno di gioco seppur ininfluente.?!? Siamo messi male… ma d’altronde il campionato carnico e pure questo!!

  38. Harry ha scritto:

    È inutile parlare o scrivere in questo caso di aria fritta, se ci saranno gli estremi per fare ricorso, l’Ovarese avrà tutto il diritto di farlo, se vuole, al di là di discorsi etici o moralisti. Il giornalista ha il sacrosanto dovere di scrivere questo ed altro, anzi andrebbe ringraziato perché la maggior parte di noi non era a conoscenza di questo passo del regolamento.

  39. Tecnico Piro ha scritto:

    Il punto cruciale é: cosa cambia calciare un rigore con 7 giocatori avversari a 50 metri di distanza rispetto ad 8 me lo spiegate ? Avete mai calciato un rigore con più di 1000 persone che ti guardano, fischiano , deridono, incitano ? In quel momento potete venir influenzati dal compagno di squadra a centrocampo che vi guarda ? Direi proprio di no altrimenti abbiamo tutti sbagliato sport

  40. Maurizio Mesaglio ha scritto:

    Cerco, nuovamente e freddamente, di chiarire la regola senza entrare ne merito: se al Cavazzo fosse stato chiesto di escludere un giocatore dal calciare avrebbe, per esempio scelto, Toni. Non facendolo, Toni calcia il rigore, magari decisivo, perche mi pare che i tiri ad oltranza siano cominciati. In pratica Cavazzo ha avuto una scelta in piu’. Non conta che il giro non si sia concluso.

  41. Christian lestuzzi ha scritto:

    Non sarà certo colpa di Max Di centa se l’ovarese presenterà ricorso…lui ha solo fatto il suo mestiere,preziosissimo per la Carnia (TUTTA). Molto imbarazzanti invece sono stati gli insulti di alcune Signore attempate nei confronti dei giocatori viola, attorniate da bambini che dal carnico hanno poco da imparare! Tornando al ricorso, lo facciano pure!!! La goduria sarà doppia. Mandi

  42. Gaetano ha scritto:

    Caro Paolino,
    penso che focolare più caldo del Campionato Carnico non esista! Nonostante il caldo focolare i brividi li fanno venire certi commenti a riguardo: numero di calciatori a centrocampo che influenza i tiri, calciatori che possono mettersi a centrocampo a tifare la squadra durante i rigori (tanto, 1 in più 1 in meno che cambia…), errore avvenuto ma NON avvenuto…sconcertante come il 98% degli interessati dal movimento calcistico, arbitri-dirigenti-calciatori compresi, sappiano il regolamento a grandi linee o perchè si fa così. La base del calcio è il regolamento! Il regolamento prevede che le squadre arrivino ai rigori con lo stesso numero di giocatori quindi l’errore è avvenuto e non c’è molto da discuterci a riguardo. Il fatto, per così dire, “discriminante” è che i viola hanno potuto scegliere il tiratore volta per volta tra un numero maggiore di giocatori rispetto agli avversari. Che tale fatto abbia influito o meno sul risultato sta al giudice sportivo stabilirlo in sede di un eventuale ricorso.

  43. Squerteche ha scritto:

    Interessante considerare che il regolamento vuole una parita’ nel numero di giocatori che “possono” calciare i rigori .
    Il regolamento quindi va nella direzione di non penalizzare una squadra in inferiorita’ numerica e cio’ potrebbe essere corretto , in linea di principio .
    La differenza di numero , in questo caso pero’, e’ stata causata dall’espulsione di un giocatore (giocatore espulso per aver contravvenuto al regolamento stesso ) .
    Non credo sia corretto quindi ristabilire la “parita’ numerica” se la causa e’ imputabile alla non osservanza del regolamento stesso ( espulsione ) .
    Situazione differente dal caso in cui la squadra sia in inferiorita’numerica dovuta a cause non direttamente riconducibile ad infrazione del regolamento ( esempio infortunio e sostituzioni terminate ) .

  44. Anna Maria ha scritto:

    Bravo Cristian LESTUZZI>:

    l’ho scritto anche io degli insulti……. RIVOLTI AI GIOCATORI VIOLA…. li conosco quei genitori…. uno ad uno…. ed hanno i giocatori che giocano NELL’OVARESE…..
    Toccava agli arbitri far rispettare il regolamento….., in ogni caso chi segue il carnico puo’ o non puo’ scrivere quello che percepisce sia nelle telecronache, che negli articoli ???
    Io credo di si…. e la mia percezione e’ che c’e’ una forma di invidia verso una squadra IL CAVAZZO, che ha vinto per merito suo e per demerito degli altri……
    BISOGNA SAPER PERDERE E ACCETTARE LE SCONFITTE…..
    senza incolpare chi ha vinto…..

  45. Massimo Di Centa ha scritto:

    Illustre giornalista … soloni della carta stampata. Caro signor Andrea, quello che facciamo lo facciamo per passione. Una passione che post come il suo ci stanno affievolendo. Ho sempre accettato le critiche che anzi ritengo molto più costruttive dei facili elogi. Quello che non accetto è che venga messa in dubbio la mia buona fede. Al termine della partita in questione, sono sceso negli spogliatoi per intervistare i protagonisti e girava già la voce di questo “errore tecnico”. Mi sono permesso di leggere il regolamnto e nel mio recoconto della finale ho fatto copia e incolla dell’articolo in questione. Senza voler istigare o “invitare” nessuno a intraprendere azioni di ricorso. Credevo di aver fornito un servizio a chi (come me, lo confesso) questa norma non la conosceva e che io stesso ritengo davvero cervellotica. Tutto qua. E invece sono stato accusato di parzialità, malafede e via dicendo. La cosa strana è che i primi a esprimere parole di “solidarietà” (uso le virgolette perchè francamente mi sembra un termine esagerato rispetto la portata del fatto) sono stati dirigenti e giocatori del Cavazzo o gente come Katie e Christian Lestuzzi sono molto vicini ai colori viola. Un elogio sincero ai giocatori del Cavazzo per la vittoria, ma soprattutto per le belle parole rivolte al presidente Dario Zearo che non sta vivendo un momento tranquillo. Quelle parole, quell’affetto rappresentano tutto ciò che mi fa ancora amare il Carnico. Per il resto … un velo pietoso.

  46. Maurizio Mesaglio ha scritto:

    Ho appena letto il Com. N 31 della Delegazione di Tolmezzo. La gara risulta omologata, con tanto di complimenti a tutti.

  47. Ivan Toch ha scritto:

    Per come la vedo io, la regola avvantaggia, giustamente, chi è in superiorità numerica che può scartare uno scarso e, all’undicesimo rigore, ricominciare il giro da quelli che li tirano meglio (e che si presume abbiamo già tirato).
    Solo non mi è chiaro perché l’escluso debba uscire dal cerchio di centrocampo. E se viene escluso il portiere?

  48. Monica ha scritto:

    Cari signori Lestuzzi e Annamaria, sarebbe stato meglio stare zitti invece di commentare a casaccio sul voler o non voler presentare ricorso da parte dell’Ovarese (che poi, come avete visto, non è successo dato che la società è formata da dirigenti e giocatori SERI). Per quanto riguarda gli insulti, io ne ho sentiti da entrambe le parti (come succede in ogni partita di calcio, a partire dalla serie A).. quindi, la prossima volta, fareste meglio a non scrivere nulla nemmeno riguardo a questo.

  49. Rosella ha scritto:

    Massimo, come ti comprendo… un abbraccio!

  50. Massimo Di Centa ha scritto:

    Ricambio con affetto e stima

  51. ANNA MARIA POMARE' ha scritto:

    Una domanda da ignorante :
    – quando e’ stata omologata la partita ? se e’ stata omologata naturalmente….
    Cosa prevede il regolamento ?
    se la partita e’ stata omologata, si puo’ fare ricorso oppure doveva essere fatto prima dell’omologazione ?
    Visto che si cita il regolamento, mettiamolo tutto…..
    altrimenti e’ solo aria fritta

  52. Massimo Di Centa ha scritto:

    L’omologazione di una partita significa che non c’è stato preavviso di ricorso e quindi ormai il risultato è ufficiale. Bastava andare su internet e cercare il regolamento. Ma evidentemente internet serve molto di più per sollevare polemiche inutili …

  53. Marco ha scritto:

    Provo a sdrammatizzare le tensioni accumulate in questa settimana provando a illustrarvi questo curioso dettaglio molto simile a quello che accaduto nella finale tra Cavazzo e Mobilieri:

    Nella finale dei mondiali disputata tra Italia e Francia a Berlino il 9 luglio 2006, la nazionale francese si presentò ai calci di rigore in 10 uomini (esulsione di Zidane al 2º tempo supplementare) e il CT italiano Marcello Lippi si trovò costretto ad escludere uno dei suoi 11 giocatori presenti in campo; il “prescelto” fu Gennaro Gattuso che in sostanza si escluse da solo riconoscendo che i suoi compagni fossero molto più “dotati” dagli 11 metri.

    In altre parole, pure l’Italia si giocò la Coppa del Mondo schierando 10 tiratori (pareggiando quindi il numero con i cugini transalpini) anziché 11.

    Come si concluse poi la storia lo sappiamo tutti.

    Personalmente scoprii questa curiosa regola il giorno successivo alla finale.

    Buon Carnico a tutti!

  54. Andrea ha scritto:

    Sottoscrivo le ultime righe del post n. 42 di Gaetano. Cerco di rispondere al post n. 43 di Squerteche. Se non venisse ripristinata la parità, la squadra in 10 uomini a causa di un’espulsione si troverebbe avvantaggiata all’undicesimo tiro (per lei, avendo “finito il giro”, tirerebbe il più bravo, per l’altra, il meno bravo; accadde una quindicina di anni fa in un’amichevole estiva tra Atletico Madrid e Milan, con vittoria dei primi in questo modo, e ciò fece riflettere l’IFAB). Cerco infine di rispondere al post n. 47 di Ivan Toch. Il portiere non può rinunciare a tirare i rigori (a meno di non rinunciare anche a pararli, e di farsi sostituire da uno dei dieci compagni !). L’escluso resta fuori dal cerchio centrale – credo – per maggior chiarezza. Un saluto.

  55. Daniele Angeli ha scritto:

    Premesso che non ero presente alla partita essendo stato impegnato con gli Amatori e quindi non posso esprimermi sui presunti insulti provenuti dagli spalti (anche se frequentando i campi da molti anni so che questo è un mal costume diffuso su tutti i campi dalla Serie A fino agli amatori e che è ancora più brutto da vedere quando c’è la presenza di giovani e ragazzi in quanto, vedendolo fare agli adulti, si sentiranno legittimati di farlo a loro volta).
    Premetto anche che sono tifoso del Cavazzo avendoci giocato per parecchi anni.
    Non capisco tutto questo astio nei confronti di Massimo Di Centa per aver esposto una norma regolamentare che era venuta meno durante lo svolgimento dei calci di rigore.
    Tale norma è prevista dal regolamento e se c’è una cosa che nel calcio, come nella vita, siamo nel bene o nel male costretti a rispettare sono le regole.
    Molti di noi, me compreso, nemmeno la conoscevano questa regola entrando questa in gioco solo al verificarsi di determinate circostanze che non si vedono tutti i giorni.

    Lo si viene accusato di malafede per aver tirato fuori la questione e quindi di schierarsi dalla parte dell’Ovarese. Io avrei trovato più scorretto invece sapere della questione e stare zitti (cosa che a questo punto lo avrebbe fatto schierare dalla parte del Cavazzo).

    Ci lamentiamo tanto dell’omertà diffusa nel sotro paese e poi siamo i primi ad inveire se uno “non ha fatto finta di nulla”.

    La verità è che la dimenticanza è stata in primis della terna arbitrale che non è andata a chiedere alla squadra Viola il nominativo del giocatore escluso (in modo da verificare poi che non calciasse effettivamente alcun rigore).
    Dato che così non è stato allora ok, c’è stata un infrazione del regolamento da parte del Cavazzo.
    All’Ovarese tutto il diritto di far ricorso anche se, come per tutte le regole nel calcio, va ad interpretazione finale dell’arbitro o di chi per lui.
    Un fuorigioco può essere influente o ininfluente;
    Un mani può essere volontario o involontario;
    Un fallo può essere sanzionato in maniera differente a seconda della zona del campo in cui è stato commesso e a seconda delle circostanze dell’azione;

    In questo caso la svista, non essendosi completato il giro dei rigori, è stata ritenuta ininfluente e per quanto alcuni vogliano ancora crederci visti certi commenti, non ha falsato il risultato ottenuto sul campo.

    Vivete sereni e mollate questa teoria del sospetto e del complotto che altrimenti ha ragione chi dice che è meglio chiudere baracca e burattini.

    Buon Carnico!

  56. Massimo Di Centa ha scritto:

    Grazie Daniele. Non tanto per le parole che hai speso nei miei confronti, quanto per il buon senso con il quale hai esposto i fatti, che sono andati proprio come hai detto tu.

  57. Squerteche ha scritto:

    @54 Andrea . La mia considerazione era sul fatto che non trovo errato il fatto di sfavorire la squadra che si trova in inferiorita’ numerica causa espulsione di un suo giocatore . In altre semplici parole , sarebbe favorire la squadra che si e’ comportata meglio .

  58. Ivan Toch ha scritto:

    Grazie Andrea. In effetti avevo trovato un powerpoint in cui si paventava la possibilità di escludere il portiere facendolo solo parare, ma non aveva molto senso è sul regolamento Aia questa regola non c’è.

    Ciao

  59. Loris Missana ha scritto:

    Buonasera.
    Dopo tutto il trambusto sollevato sia da destra che da manca, si avvalora sempre di più la mia (strettamente personale) tesi che siano proprio gli arbitri ad essere i meno edotti delle regole scritte nel regolamento del giuoco del calcio.
    Pertanto, rilevato che, a quanto pare ed appurato (sino a prova contraria), sia stata palesemente violata una norma regolamentare, ricorso o meno, omologazione o meno del risultato maturato sul campo, è auspicabile che la terna arbitrale venga debitamente “punita” dalla propria federazione di appartenenza per quanto accaduto.
    E di fronte a tale ammissione di “peccato veniale” per l’omissione perpetratasi, potrebbero, dico potrebbero, stemperarsi almeno in parte gli animi per quanto successo (o non successo).
    Saluti a tutti.

  60. Christian lestuzzi ha scritto:

    Mi scusi sig. A Monica…la prossima volta le chiederò il permesso di esprimermi..!Sono costernato, arrivederci

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