di MASSIMO DI CENTA
Cavazzo, Folgore e infine Cedarchis: è questo il viaggio intrapreso da Ivan Cisotti, che nel corso della sua carriera ha giocato con tutte e tre le squadre che negli ultimi 10 anni si sono aggiudicate il titolo (fatta eccezione per il 2016, quando vinse il Real). Un trasferimento, quello di Cisotti, che ha fatto scalpore ed è normale, quindi, chiedergli il perché di questa scelta: «Dopo 5 anni alla Folgore, dove ho trascorso un periodo fantastico – risponde -, ho avuto la percezione che si fosse chiuso un ciclo. Avevo bisogno di cambiare squadra. Non c’è stato alcun problema con l’ambiente, anzi, per quanto mi riguarda conserverò sempre un ricordo speciale di questo periodo e dello scudetto vinto nel 2024, ma soprattutto per aver vissuto la sensazione di essere non in una squadra ma in una grande famiglia».
E la scelta Cedarchis da dove nasce?
«Ritengo i giallorossi una squadra di enorme prospettiva: ci sono giovani davvero in gamba e anche gli elementi più esperti sono assolutamente in grado di garantire un rendimento eccellente. In più è arrivato Gilberto Buzzi: non ho mai lavorato con lui, ma so di certo che ha un’idea di calcio ben precisa, che penso si addica a quelle che sono le mie caratteristiche».
È un “Ceda” che quindi punterà in alto?
«Beh, ritengo di sì: ci sono state, è vero, partenze importanti, ma altrettanto importanti sono stati gli arrivi. E poi una squadra come quella giallorossa deve puntare in alto, per tradizione e caratteristiche».
E la concorrenza come la vedi?
«A mio modo di vedere, la favorita resta il Cavazzo, per la rosa e la mentalità. Sono abituati alla pressione e alla partite di alto livello. Anche la Folgore ha fatto un buon mercato e se riuscirà ad allungare un pochino l’organico sono sicuro che sarà lì a lottare fino al termine».
E voi?
«Come ho già detto, le premesse per fare bene ci sono tutte e la stagione scorsa ha dimostrato che la squadra ha ormai tutte le carte in regola per proporsi come pretende la storia del club».
Possibili sorprese?
«Mi verrebbe di dire Villa: acquisti mirati e importanti e un ambiente che mi pare in crescendo di entusiasmo. Poi mi incuriosiscono i Mobilieri e occhio al Real: la stagione dello scorso anno è stata una parentesi. Marini è un grande allenatore e in più sono arrivati giocatori funzionali a rinforzare la rosa».
Non te la prendere, Ivan, se ti faccio questa domanda: chi sarà il rigorista del Cedarchis?
«Forse è meglio che i rigori li tiri chi li tirava lo scorso anno. Per me, con la Folgore, la passata stagione, i tiri dagli undici metri sono stati una maledizione. Ne ho sbagliati davvero tanti e alcuni li hanno falliti anche i miei compagni. Posso dire che alla fine ci sono costati sia il campionato che la Coppa».
(nella foto di Alberto Cella, Ivan Cisotti in maglia Folgore impegnato nella semifinale di Coppa 2025 proprio contro il Cedarchis)