di MASSIMO DI CENTA
Francesco Marini e il Real è una storia che continua. La stagione scorsa è stata molto difficile e magari si poteva pensare ad un’interruzione del rapporto e invece non è stato così, come conferma lo stesso Marini: «Credo che se da un lato le difficoltà dell’anno scorso ci hanno fatto passare una stagione molto difficile e pesante da portare avanti, dall’altro ci hanno fatto crescere e unire maggiormente rendendoci consapevoli di chi siamo e cosa dobbiamo fare per raggiungere i nostri obiettivi», dice l’allenatore biancorosso.
Ti ritieni soddisfatto dei movimenti di mercato o ti aspettavi qualcosa di più?
«Il mercato è sempre complicato, ancor di più negli ultimi anni visto le problematiche dei settori giovanili che non riescono a dare una giusta iniezione di forze nuove alle tante prime squadre e questo comporta un inevitabile corsa tra più società a pochi obbiettivi di mercato. Riuscire a confermare buona parte della rosa è già una cosa molto positiva e i nuovi arrivati sono sicuro che daranno un contributo importante».
Il prossimo sarà il tuo sesto anno sulla panchina del Real: pensi di avere ancora gli stimoli giusti?
«Se non li avessi, avrei fatto altre scelte; ho il desiderio di provare a riscattare la scorsa stagione dove la salvezza alla fine non era scontata e quindi siamo felici di averla raggiunta. Ma per come abbiamo lavorato e per il gruppo che siamo, possiamo e dobbiamo fare meglio».
Cosa potrà fare la tua squadra nella prossima stagione?
«Se abbiamo imparato dagli errori e la stagione sofferta dello scorso anno ci ha fatto crescere come mentalità, penso che porteremo tornare ai livelli di due-tre anni fa, altrimenti sappiamo già cosa ci attende».
Hai un pensiero particolare, un augurio da fare?
«Voglio fare un grande in bocca al lupo al mio migliore amico Ivan Timeus, che finalmente può tornare ad allenare e lo fa nel Carnico, dopo tanti anni dedicati all’avventura al Kötschach-Mauthen».