di MASSIMO DI CENTA
Dal verde e nero dell’Illegiana a quello del Verzegnis: i colori sono quelli ma cambiano la categoria e le prospettive. Prospettive che alla luce di come si è mossa la società sembrano davvero molto interessanti per Giacomino Radina e il suo Verzegnis. La prima domanda che rivolgiamo all’allenatore è pare quasi scontata: se diciamo che quello del Verzegnis ci sembra un mercato che implica per forza grandi aspettative: sei d’accordo? «Certo che sono d’accordo – conferma il mister – non potrebbe essere diversamente. Allo stesso tempo nessuno vuole metterci particolari pressioni di nessun tipo. Ci stiamo allenando con costanza, l’ambiente è sereno con tanto entusiasmo, sono arrivati giocatori importanti, di qualità, mentre altri hanno deciso di fare esperienza altrove, di conseguenza la rosa rispetto agli ultimi anni è cambiata parecchio, per cui la precedenza sarà quella di creare un gruppo solido, dentro e fuori dal campo».
Il potenziale offensivo che potranno garantire Samuel Micelli e Matteo Copetti potrà essere sufficiente per la promozione in Seconda?
«Stiamo parlando di due giocatori fortissimi, sopratutto bravi ragazzi. Non a caso, nonostante la giovane età, entrambi hanno già vinto parecchio. Saranno sicuramente un punto di forza, per capacità e mentalità, ma per la promozione servirà altro: tutto si dovrà incastrare perfettamente, tutti i componenti dovranno saper dare il proprio contributo. L’obiettivo deve essere comune a tutti».
Perché hai scelto di allenare il Verzegnis?
«Premetto che avrei detto di sì a tutte le società che hanno pensato a me per la serietà e per i progetti e le ringrazio per avermi dedicato del tempo. Diciamo che l’ago della bilancia lo hanno spostato i giocatori: ho sentito sin da subito la loro vicinanza, poi, il presidente Fabrizio Favi mi ha “marcato stretto”, con parole semplici e dirette. Mi ha presentato l’ambizioso progetto, da lì a poco ci siamo stretti la mano».
Tutti vi danno come la grande favorita della Terza. Tu cosa ne pensi? Quali saranno le squadre in grado di giocarsi la promozione secondo te?
«Non vogliamo nasconderci dietro a un dito, certo, l’obiettivo è fare un campionato di vertice. Parlare adesso di favorite mi sembra un po’ prematuro, inoltre per tutti noi la parola d’ordine è profilo basso e umiltà! Cosa da non sottovalutare sarà il fatto che tanti giocatori, non conoscendo la Terza Categoria, dovranno calarsi in una realtà diversa, compreso il sottoscritto: ignoro quale possa essere il valore delle altre squadre e dei giocatori che le compongono; per questo eviterei di parlare di altri lo farei solo per sentito dire. Buon Carnico a tutti».