Thomas Cocchetto (Ravascletto): «Il primo step è la salvezza»

di MASSIMO DI CENTA

Il primo posto nel campionato di Terza Categoria e la finale di Coppa persa di misura hanno rappresentato il cospicuo bottino che Thomas Cocchetto ha conquistato nel suo primo anno a Ravascletto. Cocchetto e Ravascletto hanno fatto subito rima, insomma: «Diciamo – puntualizza l’allenatore – che sono capitato in un ambiente bellissimo, dove sono stato accolto alla grande da società e giocatori. Ho sentito subito la fiducia da parte di tutti e questo sicuramente mi ha agevolato il compito».

Tra gli addetti ai lavori sei sicuramente uno degli allenatori che riscuote molti consensi: ti fa piacere?
«Quando viene apprezzato ciò che si fa è sempre una bella gratificazione. Ritengo di avere le idee abbastanza chiare, ma devo crescere ancora in molte cose, prima tra tutte la comunicazione con i giocatori. A volte faccio fatica a trasmettere i miei concetti, anche se devo dire che mi riesce abbastanza bene tirare fuori il meglio da ogni mio calciatore. Ho visto al lavoro Vincenzo Radina, per esempio: a livello di comunicazione con la squadra è uno dei top».

Veniamo alla squadra: sai benissimo che la Seconda è forse il girone più difficile, vero?
«Senza dubbio è la categoria più stimolante: le tre promozioni e le altrettantee retrocessioni la rendono incertissima e quest’anno penso che lo sarà ancora di più perché vedo un grande equilibrio».

Che squadra ti ha consegnato la società dopo il mercato?
«Devo dire che sono abbastanza soddisfatto, perché anche i nuovi mi sembra siano pieni di voglia di fare, tutta gente che lavora e sgobba. Aspettiamo il ritorno di Simone Screm dopo l’infortunio al braccio dello scorso anno. Abbiamo salutato Ivan De Crignis, che dopo tanti anni in maglia biancoverde ha voluto smettere. Colgo l’occasione per ringraziarlo per il prezioso aiuto che mi ha dato nel corso della preparazione».

Hai pensato a qualcosa di nuovo dal punto di vista tattico?
«L’idea sarebbe quella di provare a giocare a 3 dietro, per sfruttare le caratteristiche di alcuni elementi. Purtroppo sul campo di gioco abbiamo potuto lavorare poco: la neve prima e alcuni lavori di sistemazione poi ce ne hanno limitato l’uso. Vedremo di recuperare nelle prossime settimane, a stagione già iniziata».

La società ti ha chiesto obiettivi particolari?
«Primo obiettivo, da neopromossi, la salvezza, naturalmente. Poi, quello che viene».

Thomas, come vedi questo Carnico?
«Il primo impatto che ho avuto quando sono arrivato è stata la percezione di un torneo dove servono passione e cuore. Anni fa c’erano magari più talenti, forse, ma per me va bene lo stesso anche così. Siamo qui per divertirci e per far divertire un paese, quindi si lavora con quello che si ha. Quelli bravi devono tirare fuori gli attributi e provare l’avventura nei campionati regionali, non accontentarsi di fare i fenomeni nel nostro campionato».

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