Gran secondo posto per il Cavazzo U18 al Trofeo Delfino

di BRUNO TAVOSANIS

Il Cavazzo U18 vive giornate da ricordare al Trofeo Delfino, la manifestazione calcistica a carattere internazionale in programma sulla costa adriatica.
Ieri la squadra viola era approdata alle semifinali dopo aver vinto tre partite (due tempi da 25′ ciascuno).
La prima per 3-1 con il Mompiano grazie alle reti di Scarsini, Romano e De Crescenzo.
Stesso punteggio per il match contro i belgi del Royal Gosselies Sport grazie in particolare a un super primo tempo. Segna Scarsini, poi doppietta di De Crescenzo.
Le due vittorie hanno portato il Cavazzo ai quarti e qui c’è stato il capolavoro, 3-2 contro i bergamaschi del Virtus Palosco, una squadra di alto profilo a livello regionale nella Lombardia. Grande protagonista Scarsini, autore di una tripletta. «Oggi la mia squadra è stata fenomenale, dal primo all’ultimo giocatore», aveva dichiarato con giusto orgoglio l’allenatore Paolo Di Biase.

Questa mattina la semifinale contro l’Akragas. Il Cavazzo segna con il solito Scarsini, che finalizza un ottimo cross di De Crescenzo. Nel primo tempo lo stesso Scarsini aveva colpito l’incrocio dei pali. La partita è stata sospesa a 10′ dalla fine sull’1-0 in seguito a una rissa scoppiata da parte della squadra siciliana.

Il Cavazzo ha così conquistato la finale e nel pomeriggio è giocato il titolo al cospetto del Dueville Vicenza. La partita è finita 2-1 per la squadra veneta. Ecco il commento di Di Biase: “Complimenti al Dueville, ma noi abbiamo fatto uno spettacolare primo tempo. Siamo andati in vantaggio grazie a una bellissima azione corale, avviata da Romano, proseguita da Scarsini e finalizzata da De Crescenzo con un tiro a giro che si è insaccato sotto l’incrocio dei pali. Nel secondo tempo, invece, abbiamo mollato. Abbiamo subito il gol dell’1-1 su un’imbucata centrale a difesa schierata, e da quel momento non abbiamo più avuto la forza di reagire. Le gambe hanno ceduto, complici le due partite ravvicinate giocate con questa intensità e con questo caldo. Loro, inoltre, erano tutti classe 2007, quindi con un anno in più rispetto ai nostri ragazzi (noi avevamo in campo ben cinque 2009), e sono riusciti a esprimersi meglio nella ripresa, trovando anche il gol del 2-1 su una punizione respinta da Not e ribadita in rete dal loro centravanti. È andata bene lo stesso, anche se c’è dispiacere perché eravamo in vantaggio e avremmo potuto gestire meglio la partita. In ogni caso, onore ai miei ragazzi: formano uno splendido gruppo. Devo fare i complimenti a tutti perché si sono davvero impegnati e stanno diventando dei buoni giocatori».