Con un gol per tempo la Nuova Edera si aggiudica il derby di Enemonzo

NUOVA EDERA-EDERA 2-0

GOL: pt 14′ De Caneva;st 40′ Larese Prata (rig.).
NUOVA EDERA: Fedele, Rida, Figel (15’ st Larese Prata), Iaconissi, Valent, Maisano, Zigotti (15’ st Giuliattini), Gressani, De Caneva (43’ st Zatti), Cucchiaro, Sala (22’ st Maldera). A disposizione: Di Gallo, Blanzan, Muner, Conte. All. Maurizio Colosetti.
EDERA: Culin, Rainis (25’ st Ortis), Pedon, Caufin, Beorchia, Intilia (1’ st Mecchia), Damiani (45’ st Canciani Prochazka), Del Frari, Sanna, Corvietto (25’ st Di Bert), Pomarè (8’ st Lipari). A disposizione: De Grisantis, Vicentini, Bellina, Cimenti. All. Patrick Intilia.
Arbitro: Micheli di Tolmezzo.
Note: espulso Pedon (40’ st) per doppia ammonizione. Ammonito Mecchia. Angolo 6 a 2 per la Nuova edera. Recupero: 2’ + 4’.

di MASSIMO DI CENTA

ENEMONZO La Nuova Edera si prende il suo pezzetto di storia: se l’Edera se l’era preso vincendo, in coppa, il primo derby in assoluto tra le due squadre, la formazione di Colosetti, da questo pomeriggio, può vantare la vittoria nel primo derby di campionato. Ed è, diciamolo subito, una vittoria meritata, per gestione del match, numero di occasioni e in generale di atteggiamento. L’undici di Intilia paga un attacco leggero (Sanna, da solo non può fare miracoli, è chiaro) e una manovra che proprio per questo non trova sbocchi. Dall’altra parte, Colosetti ha lavorato bene sui meccanismi difensivi (la sua squadra è l’unica nel girone di Terza a non aver subito ancora gol), ora dovrà mettersi di impegno per migliorare la fese offensiva (3 gol in tre partite sono un po’ pochini), ma insomma certi automatismi andranno da posto col tempo.
È stato un derby corretto, giocato di fronte a un pubblico davvero numeroso, con la tribuna piena e la tettoia davanti al chiosco anche quelle praticamente sold out. Le emozioni che non ha garantito il campo, insomma, le hanno offerte gli spalti, con il tifo equamente distribuito e qualche discussione assolutamente giustificata, trattandosi appunto di una partita per certi versi speciale.
Il primo quarto d’ora è abbastanza incolore, con le due squadre che sembrano aver più paura dei propri limiti che dell’avversario. Non succede praticamente nulla, fino al 14’ insomma quando la Nuova Edera va in vantaggio: Iaconissi, da destra, mette in mezzo un bel pallone a centro area dove De Caneva in splendida rovesciata mette dentro. Una rovesciata di quelle da figurina, con il corpo in orizzontale e parallelo al terreno di gioco e la gambe che in perfetta sincronia vanno in bicicletta nell’area a colpire il pallone, con Culin che non può farci assolutamente niente. Lo stesso Culin, qualche minuto dopo è bravo a ribattere per due volte le conclusioni in rapida successione di Sala, liberato in posizione defilata a sinistra da una pasticcio della sua coppia di difensori centrali Intilia e Beorchia. In questo primo tempo non esistono, oggettivamente, altre note di cronaca, cosi come succede per i primi 20’ della ripresa, prima che una gran botta di Maisano dal limite (al quale Gressani apparecchia il tiro) scuota il montante alla sinistra di Culin. Con la concentrazione che cala e la stanchezza che sale, le due contendenti si procurano due occasioni: la prima è per la Nuova Edera con Giuliattini che spreca tirando alle stelle uno sontuoso assist da sinistra di De Caneva, poi toccherà all’Edera sfiorare il pareggio, quando Lipari mette fuori sul secondo palo un passaggio col laser di Pedon. Nel finale l’Edera sembra averne di più e anche se non crea problemi particolari a Fedele governa palla con molta più frequenza. Al 40’ però la Nuova Edera trova il raddoppio: Beorchia in area contrasta fallosamente De Caneva e Micheli (che alcuni minuti prima aveva sorvolato su un altro contrasto ancora nell’area dell’Edera sicuramente più netto) stavolta accorda la massima punizione. Pedon, già ammonito, si lascia scappare qualche parolina di troppo e trova il secondo giallo, mentre Larese, dal dischetto, trova l’angolo alla sinistra di Culin che aveva scelto invece il suo angolo destro per buttarsi. Gli ultimi minuti scorrono via senza nessun altro sussulto e alla fine può esplodere la festa della Nuova Edera con i fumogeni dei giocatori in campo e qualche petardo sparato dietro le tribune.

 

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