MOBILIERI-CAVAZZO 2-3
GOL:pt 14′ Vidotti, 22′ Ferataj (rig.), 30′ Valent, 41′ Zammarchi; st 32′ Fumi.
MOBILIERI: Di Lena, Fior (39′ st Urbano), Samuele Moro (39′ st Della Pietra), Pivetta, Davide Marsilio, Damiano Marsilio, Tommaso Moro (15′ st Foschia), Vidotti, Fumi (39′ st Lucas Nodale), Gabriel Del Negro, Davide Valle (15′ st Damiano Valle). A disposizione: Crucil, Urbano, Candussio, Morasi. All. Massimo Marangoni.
CAVAZZO: Angeli, Nassivera, Cimador (30′ st Lestuzzi), Luca Micelli (19′ st Zanon), Urban, Valent, Zammarchi (44′ st De Crescenzo), Galizia 37′ pt Romano), Ferataj, Cescutti, Ietri. A disposizione: Not, Caputo, Bego, Rossitti. All. Denis Bertolini.
Arbitro: Fachin di Tolmezzo.
Note: espulso Vidotti (20′ st per doppia ammonizione). Ammoniti: Davide Valle, Luca Micelli, Davide Marsilio, Zanon.
di MASSIMO DI CENTA
SUTRIO Nella domenica in cui tutte le grandi soffrono vincendo di misura (Folgore e Real) o addirittura pareggiano (il Cedarchis), anche il Cavazzo non sfugge alla regola, sbuffando un po’ ma capace di tornare da da Sutrio con tre punti pesanti che gli consentono di avvicinarsi al “Ceda” capolista, a braccetto, appunto di Folgore e Real.
La partita di Sutrio è iniziata male per i viola (sotto dopo nemmeno un quarto d’ora), ma poi capaci di ribaltare la contesa con tre reti nella prima frazione, prima di subire, nella ripresa, in superiorità numerica per l’espulsione di Vidotti, il gol del 2 a 3 che ha se non altro movimentato il finale e fatto passare qualche brutto momento a Cescutti e compagni.
Le squadre si presentano con assenze importanti: Marangon perde Yannick Nodale (il suo attaccante più in forma) nel riscaldamento, mentre dall’altra parte Bertolini non ha i lungo degenti Giacomo Micelli e Zanier e nemmeno Brovedani e Di Biase; con Zanon inizialmente in panchina, la coppia centrale difensiva è composta da Urban e Valent.
Si parte col Cavazzo che prende subito il possesso del gioco, ma in realtà, davanti, conclude poco e niente. I padroni di casa se ne stanno sulle loro posizioni e quando possono partono di rimessa. Ed è proprio su una di queste ripartenze che i “belli gialli” vanno in vantaggio: Tommaso Moro da sinistra spedisce in area, Del Negro tenta la rovesciata che non gli riesce ma la palla schizza qualche metro più in là da dove Vidotti, in diagonale, scaraventa sotto la traversa. Il Cavazzo cerca subito di riportarsi in avanti ma deve stare attento perché un paio di minuti dopo un altro contropiede non si concretizza per l’imprecisione nell’ultimo passaggio. Al 22’, però, arriva il pareggio. Gli uomini di Marangoni sbagliano un’uscita da dietro e sul pallone si avventano Cescutti e Sameule Moro, che vengono a contatto: il primo intervento falloso sembra del giocatore cavazzino ma il direttore di gara vede il fallo successivo, quello del difensore sutriese, e accorda la massima punizione, che Ferataj realizza mettendo alla sinistra di Di Lena. Passano 8’ ed ecco il gol del sorpasso: è Valent che da fuori aerea va alla conclusione, con Di Lena che, un po’ fuori dai pali, viene scavalcato dalla parabola dell’avversario.
Il Cavazzo la raddrizza, quindi, ma poco dopo perde Gallizia, che dopo un contrasto con un avversario è costretto a lasciare il campo di gioco con la caviglia come un melone. I Mobilieri hanno un sussulto: prima è Fumi dopo uno scambio con Vidotti al limite dell’area, a scagliare verso la porta, col pallone che esce di un niente alla sinistra di Angeli, bravo qualche secondo dopo a respingere un tiro velenoso dalla distanza di Del Negro. E proprio dalla respinta del portiere viola nasce un rovesciamento di fronte che porta al terzo gol, siglato da Zammarchi, al 41’
La ripresa si apre subito con un tentativo di Ietri che mette giù un pallone al limite dell’area e tira nell’angolino basso alla sinistra di Di Lena, bravo a distendersi e mettere in angolo. Al 21’, in una della azioni più belle della partita, il Cavazzo va vicino al quarto gol: Ferataj, per Zammarchi che allarga per l’accorrente Romano, con botta di quest’ultimo che Di Lena mette sopra la traversa. È l’ultimo squillo importante dei viola che da quel momento, in vantaggio di due reti e di un uomo, preferiscono gestire il gioco, denunciando anche un piccolo calo fisico psicofisico. I Mobilieri ci provano, a costo di scoprirsi e si gettano avanti con tanto coraggio (quello, che forse, è mancato prima): riescono anche ad accorciare le distanze, con Fumi, che a pochi metri dalla porta insacca dopo un’indecisione di Angeli. Gli ultimi assalti degli uomini di Marangoni sono generosi e poco lucidi, con la difesa avversaria che non corre di fatto nessun pericolo. Alla fine, molto malumore dei sutriesi nei confronti di Fachin, per la decisione sul rigore, la gestione dei cartellini e l’interpretazione in generale dei falli.