Poche emozioni e nessun gol nel big match di Cavazzo

CAVAZZO-CEDARCHIS 0-0

CAVAZZO: Angeli, Nassivera (45’st Romano), Cimador, Luca Micelli, Zanon, Urban, Zammarchi, Valent (13’st Zanier), Ferataj, Cescutti, Ietri (36’st Bego). A disposizione: Not, Caputo, Lestuzzi, Delicato, Muser, De Crescenzo. All. Denis Bertolini.
CEDARCHIS: Del Negro, Candoni, Drammeh, Muffato, Tassotti, Cisotti (15’st Simone Puppis), Carew, Ilic, Gollino, Puntel (39’st Tomat), Segato (39’st Fantin). A disposizione: De Giudici, Di Lorenzo, Faccin, Alberganti, Magistri, Mazzolini. All. Gilberto Buzzi.
Arbitro: Pujatti di Pordenone.
Note: ammoniti Zanon, Puppis, Drammeh e Carew. Angoli 5-4 per il Cavazzo. Recupero: 2’+8′.

di MASSIMO DI CENTA

CAVAZZO CARNICO Tra i due litiganti … le terze godono. Eh , già, proprio così, il tanto atteso scontro al vertice tra Cavazzo e Cedarchis finisce con un noiosissimo 0 a 0 e allora Folgore e Real volano in testa e si godono la vetta. Del resto, una sfida in cui ha prevalso più la paura di perdere che la voglia di vincere non poteva che chiudersi con un nulla di fatto, che sicuramente ha scontentato gli spettatori ma non è dispiaciuto affatto alle due squadre, anche perché , dopo sole cinque giornate, di tempo per riprendersi la testa della classifica ce n’è eccome. Le due formazioni si presentano con qualche assenza e sicuramente è più penalizzato il Cavazzo a cui mancano Brovedan, Di Biase, Gallizia e Giacomo Micelli (un intero reparto, insomma) ma almeno ritrova Zanier, mentre il “Ceda” non può disporre di Fabiani e Pasta (ma questa oramai sarà un’assenza lunga tutta la stagione).

Nella prima mezzora le due squadre sembrano due pugili al centro del ring che saltellano, fanno finte, abbozzano mosse ma di fatto non si scambiano un pugno che è uno: i giocatori non azzardano un tocco di più e alla minima difficoltà palla lunga e pedalare. Le due difese fanno un figurone me davvero non si ricorda lo straccio di un’occasione. Va bene la prudenza, ma così è un pochino troppo. Tutti come bravi scolaretti ad eseguire il compito loro assegnato, tant’è vero che i due allenatori non devono mai richiamare questo o quello, vista l’assoluta diligenza che i ventidue in campo fanno vedere sul terreno di gioco. Il primo scossone al tran tran prova a darlo Ietri al 31’, quando va via sulla destra, calcia in porta con Del Negro bravo a respingere, con i suoi difensori che poi allontanano. In un barlume di rara deconcentrazione la difesa cedarchina, complice una sbavatura, si lascia sfilare via tra le proprie maglie Ferataj che calcia alto da posizione nemmeno tanto scomoda.

Dopo un primo tempo così avaro di emozioni, ci si aspettava una ripresa un pochino più disinvolta ed invece il copione tattico non cambia. Il Cavazzo ha due mezze occasioni, chiamiamole così: al 13’ Zammarchi offre un discreto assist a Ietri che di testa spedisce fuori, mentre al 20’ una rovesciata di Ferataj in piena area è bella stilisticamente, ma senza alcun problema per Del Negro che blocca palla al petto. Il Ceadrchis risponde alla mezzora, quando Puppis da sinistra serve Gollino, lesto a tirare in porta con un difensore viola che però respinge di testa qualche metro prima della linea. Due proteste del Cavazzo a reclamare altrettanti calci di rigore nel finale e poi dopo 8’ il direttore di gara fischia per tre volte, ponendo fine a una sfida dalla quale, francamente, era lecito aspettarsi qualcosa di più.

Gianni Brera l’avrebbe definita la partita perfetta, ma il pubblico si è divertito pochino. Sicuramente, alla fine, ci avranno pensato DJ Lomyx e Cris DJ con il loro “Partita Party” di Radio Studio Nord a ravvivare la serata…

(foto di Alberto Cella)

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