Il Campagnola resiste un tempo poi il Cedarchis cala il tris

CEDARCHIS-CAMPAGNOLA 3-1

GOL: st 2′ Tomat, 15′ Simone Puppis (rig.), 32′ Carew, 44′ Copetti.
CEDARCHIS: De Giudici, Di Lorenzo, Drammeh, Muffato (5’ pt Faccin), Tassotti, Ilic, Carew, Candoni (13’ st Puntel), Tomat (20’ st Gollino), Simone Puppis (40’ st Magistri), Segato (30’ st Cisotti). A disposizione: Scabar, Fantin, Mazzolini, Maturi. All. Gilberto Buzzi.
CAMPAGNOLA: Liberale, Matteo Fabiani, Luca Vicenzino, Baldassi, Pugnetti, Dovigo (32’ st Paolucci), Toffoletto (9’ st Giulo Felice), Copetti, Garlatti, Spizzo, Businello (1’ st Simone Vicenzino). A disposizione: Santuz, Perez Sosa, Machì, Polonia, Zucca. All. Michele Pignata.
Arbitro: Cavalli di Gradisca d’Isonzo.
Note: ammoniti Pugnetti, Copetti, Giulio Felice. Angoli 5 a 4 per il Campagnola. Recupero: 1’+ 3’.

di MASSIMO DI CENTA

ARTA TERME Dopo lo squillo, forte, della Folgore e le battute d’arresto di Real e Cavazzo, si aspettava, oggi, la riposta del Cedarchis e i giallorossi hanno risposto “presente”, isolandosi al secondo posto dietro, appunto, la capolista Folgore. A dire il vero si è dovuto attendere la ripresa per questa risposta che sulla carta sembrava fin troppo scontata (contro l’ultima in classifica) e invece sul campo così scontata non è stata, perché il Campagnola del primo tempo ha tenuto botta, senza fare barricate ma anzi cercando di giocarsela, prova ne sia che fino al vantaggio giallorosso l’occasione migliore era stata proprio per i gemonesi, che si presentano allo “Zuliani” senza assenze di rilievo, ma con una panchina molto ricca, sulla quale siedono gli inutilizzabili Zucca e Polonia, ma anche Simone Vicenzino, Paolucci e Giulio Felice per scelta tecnica. Nel “Ceda” mancano Fabiani e Del Negro, con Cisotti che parte col numero 15 e la novità di Lorenzo Scabar, portiere, trentenne, appena tesserato.
La partita inizia subito con un guaio per Gilberto Buzzi che dopo soltanto 5’ perde Muffato: nel tentativo di contrastare Spizzo, il giocatore si procura un malanno la cui entità sarà verificata nel corso della settimana. Contrattura o stiramento? Non una bella notizia per il “Ceda”, che ha già Fabiani fuori da qualche settimana, anche se bisogna dire che Faccin fa più che bene il suo. Il “Campa”, come detto, non tira su le barricate: copre bene gli spazi, intasa le linee di passaggio e quando può mette il naso fuori, con Spizzo e Toffoletto bravi a lanciarsi negli spazi. Garlatti dimostra di esser giocatore vero ma se giocasse più vicino alla porta per la squadra sarebbe meglio. E invece lui, con grande generosità, va a fare anche lo snodo tra centrocampo e attacco e per questo, ogni tanto, latita come punto di riferimento importante. A Gemona si augurano che l’arrivo di Gregorutti “costringa” il numero 9 a fare il numero 9 vecchia maniera. E il Cedarchis? I giallorossi sembrano poco brillanti, non riescono mai ad alzare il ritmo e vivono sugli spunti individuali. Simone Puppis (di gran lunga il migliore di tutti in campo) dispensa idee e palloni ma i compagni non sempre (anzi, proprio di rado) lo assecondano e lui predica nel deserto. Gli spunti importanti, nel primo tempo, sono davvero pochi, tutti racchiusi nei primi 20’: al 13’ Tomat viene contrastato in area ma il bravissimo Cavalli fa segno di proseguire nonostante le proteste del puntero giallorosso. Al 17’ Garlatti, sul secondo palo, è raggiunto da un tracciante di Toffoletto da destra: il numero 9 biancazzurro è bravo a prendere sul tempo il proprio marcatore e il suo tocco di esterno incoccia la base esterna del palo alla destra di De Giudici. Un minuto dopo, in contropiede, Tomat va via di slancio e sull’uscita di Liberale tenta il pallonetto che il portiere tocca disinnescando la minaccia in angolo. Il tempo restante della frazione non dice altro: il Cedarchis ci prova, il Campagnola controlla e lo zero a zero è davvero il risultato più giusto con il quale le squadre vanno a prendere il tè dell’intervallo.
La ripresa si apre con una grande occasione per gli ospiti con Spizzo che s’intrufola tra i centrali difensivi cedarchini e si presenta da solo davanti a De Giudici: a quel punto Spizzo alza il pallonetto ma lo alza troppo e il pallone finisce sul fondo con un sospirone di sollievo di tutti i “Warriors” e di chi ha a cuore i giallorossi. Questo episodio è la porta girevole del match, perché sull’azione immediatamente successiva (non passano nemmeno trenta secondi) il Cedarchis va in gol, quello che mette a segno Tomat: il centravanti di casa lo tira fuori dal nulla, controllando spalle alle porta, a centro aerea, il pallone, con almeno tre difensori addosso che vengono fatti fuori con un movimento verso destra da dove parte un tiro che chissà come trova il pertugio giusto tra molte gambe e Liberale un pochino fuori porta. Lì finiscono buona parte dei sogni del Campagnola che in pochi secondi passa dal possibile vantaggio all’essere sotto. Il Cedarachis invece appare liberato e ora il palleggio è più fluido. Al quarto d’ora ancora Tomat protagonista: su di lui interviene Pugnetti in maniera fallosa e Cavalli, stavolta, indica il dischetto e ammonisce il difensore. Dagli undici metri Simone Puppis mette la lode alla sua grande partita, spiazzando Liberale. Dieci minuti più tardi un’occasione per parte: prima è Segato (raggiunto da un filtrante al bacio di Puppis) che si fa murare da Liberale in uscita, poi, tocca a Giulio Felice scoccare un diagonale a tu per tu con De Giudici da dentro l’area, col portiere giallorossa nel tocco che manda il pallone a stamparsi sul montante alla propria destra. Poteva essere il gol che riapriva la partita che invece si chiude poco dopo la mezzora quando Carew in contropiede cala il tris, subito dopo il palo di Gollino smarcato davanti al portiere avversario dall’ennesima genialata di Puppis. La partita, in sostanza finisce qui, ma nella forma no, perché al 44’ Copetti segna il gol della bandiera.