Ravascletto e Castello fanno pari in tutto

RAVASCLETTO-IL CASTELLO 1-1

GOL: pt 37′ Stefano Marsilio; st 13′ Toppazzini.
RAVASCLETTO: Filaferro, Andrea Straulino, Agarinis, Achille De Crignis (10’ st Merluzzi), Righini, Alessandro Marsilio, D’Andrea (40’ st Soravito), Gabriele Straulino, Vidali, Stefano Marsilio, Candido. A disposizione: Loreti, Filippo Florenzano, Christian Marsilio, Di Centa, Mannino, Marco Florenzano, De Infanti. All.: Thomas Cocchetto.
CASTELLO: Davide Mascia, Madrassi, Vergara (9’ st Tondolo), Colleselli (31’ st Di Bernardo), Focan, Marchetti (13’ pt Simaz), Alpini, Toppazzini (31’ st Vinci), Matteo Mascia, Paulon (45’ st Crapiz), Del Pino. A disposizione: Schluga, Vuerich, Crozzolo, Plos. All.: Gianluca Mascia.
Arbitro: Roberto Picco diTolmezzo.
Note: ammoniti Agarinis e Alpini. Angoli 3 a 3. Recupero 2’ + 5’.

di MASSIMO DI CENTA

RAVASCLETTO Finisce in parità ed è il risultato più giusto che poteva scaturire al termini di un confronto veramente equilibrato, ma equilibrato in tutto: nella gestione della palla, nelle occasioni (poche), negli errori di misura, nei calci d’angolo e addirittura nelle ammonizioni.
Le formazioni sono più o meno quelle che ci si aspettava: a Cocchetto manca il solo Cumin, con due dei tre nuovi arrivi, De Infanti e Merluzzi, in panchina. Nel Castello non c’è Valentino Rossi. Prime fasi su buoni ritmi, con sostanziale equilibrio: il Castello cerca un pochino più il fraseggio, mentre i padroni di casa pendono a sinistra, dove Candido piazza un paio di spunti dei suoi, con i compagni che però non sono in grado si assecondarne le iniziative. Al 16’, su una punizione messa in mezzo dalla trequarti sinistra da Toppazzini, Agarinis, sul lato opposto dell’area cerca l’intervento aereo ma è troppo irruento e travolge Matteo Mascia. Il direttore di gara indica il dischetto, con Alpini che tira una botta violenta ma non particolarmente angolata: Filaferro è svelto a buttarsi sulla sua sinistra e respinge il tiro. La partita prosegue su cadenze sempre molto serrate e forse i ritmi sostenuti vanno a discapito della precisione dei passaggi. Alla mezzora bell’iniziativa di Gabriele Straulino sulla destra conclusa con un diagonale alto non di molto sulla traversa di Davide Mascia. Al 37’ il Ravascletto passa: calcio di punizione da sinistra, Stefano Marsilio calcia verso la porta, Vidali a centro area fa velo e il pallone si infila accanto al palo opposto. Per il centrocampista biancoverde è il quinto gol consecutivo in quattro partite.
Nella ripresa, il Castello parte decisamente meglio e i primi 10’ cerca di alzare i ritmi, ma la difesa del “Rava”, guidata dall’impeccabile Righini, non corre rischi. Al 13’ però la distrazione dei dei difensori biancoverdi è imperdonabile, quando su un pallone messo in area che sembra innocuo c’è una dormita generale, il classico “vado io, vai tu” e alla fine è andato Toppazzini che si è inventato un’acrobazia sotto porta infilando in porta il gol del’1 a 1. Su quest’epsiodio si è chiusa in pratica la gara, perché nessuna delle due squadre ha creato più niente di pericoloso, eccezion fatta per un colpo di testa di Matteo Mascia, bravo a staccare e restare in sospensione ma senza riuscire a dare forza alla palla, facile prede di Filaferro. In questo secondo tempo c’è stato una specie di duello tra l’arbitro Picco e il rosanero Alpini: quest’ultimo,in occasione di un fallo subito, ha protestato col direttore di gara e Picco se l’è legata al dito, non fischiando più niente al giocatore gemonese, vittima di almeno un paio di falli assolutamente netti.