In Terza il Fusca scappa. Domenica di lusso per Val Resia, Comeglians e Edera

di MASSIMO DI CENTA

In Terza Categoria lo scontro al vertice lancia il Fusca, che va sotto e poi ribalta il risultato col Verzegnis: è un risultato importante, perché conferma che quella arancione è compagine solida e di grande personalità. Del Verzegnis si parlava di una squadra non Micelli-dipendente, però da quando non c’è più il bomber i neroverdi fanno tanta fatica.
Il ko dell’undici di Radina potrebbe mettere in discussione il secondo posto, che per il Val Resia, adesso è lì a soli due punti: i rossoblu superano il Tarvisio con un 9 a 2 perentorio e approfittano del passo falso dell’Alto Piave che a Comeglians perde la sua prima partita di campionato, esattamente come, su quello stesso campo, perse in Coppa la prima partita della sua storia. Per il Comeglians una vittoria importante, perché i biancorossi tornano in lizza per il podio, ora lì a soli tre punti.
Butta via punti il Bordano: in casa di un Paluzza in piena crisi, i rossi di Dzananovic non riescono ad andare aldilà di un pari, scaturito oltretutto dal gol di Tommaso Baron al 90′, dopo che Zammarchi all’85’ e a Giacchetto all’88’ avevano ribaltato lo svantaggio iniziale determinato dal solito Spizzo.
Finiscono in parità le partite tra il Trasaghis e l’Audax e quella tra Nuova Edera e La Delizia.
La chiusura spetta all’Edera: la squadra di Intilia espugna il campo del Timaucleulis, ribaltando il doppio svantaggio iniziale e andando a segno per ben cinque volte. Giornata triste per il calcio timavese: nei giorni scorsi è scomparso Gianbattista Silverio, punta estrosa dei biancazzurri a fine anni Settanta, milanista di vecchia data che quando giocava si era soprannominato “Gianbasten”.

IL PROTAGONISTA. Questa settimana ci sembra giusto nominare un giocatore dell’Edera. Scegliamo Patrizio D’Orlando, a lungo infortunato e rimpianto tantissimo da Intilia, che su di lui aveva basato il reparto difensivo dei suoi. A Timau sigla il gol del sorpasso, aggiungendo un optional a ciò che gli chiede il suo mister.

(nella foto di Alberto Cella, una fase di Verzegnis-Fusca)