MOBILIERI-CEDARCHIS 1-0
GOL: 2′ st Gabriel Del Negro.
MOBILIERI: Crucil, Fior, Samuele Moro, Pivetta, Davide Marsilio, Davide Valle (41’ st Foschia), Yannick Nodale (26’ st Fumi), Vidotti, Damiano Marsilio, Gabriel Del Negro (35’ st Marcuzzi), Tommaso Moro. A disposizione: Di Vora, Urbano, De Zotti, Candussio, Della Pietra, Moser. All. Massimo Marangoni.
CEDARCHIS: Matteo Del Negro, Zanirato (15’ st Zancanaro), Drammeh, Cargnello, Muffato, Ilic, Carew, Puntel (34’ st Pillon), Gollino, Simone Puppis, Segato (4’ st Tomat). A disposizione: De Giudici, Di Lorenzo, Sandri, Fantin, Faccin, Caroli. All. Gilberto Buzzi.
Arbitro: Lostuzzo di Tolmezzo.
Note: espulso Zancanaro (43’ st) per condotta violenta. Ammoniti Ilic, Yannick Nodale, Drammeh, Pivetta. Angoli 6 a 4 per il Cedarchis. Recupero: 3’ + 8’.
di MASSIMO DI CENTA
SUTRIO Tanto tuonò che piovve. No, non c’entra l’allerta meteo gialla prevista in regione per questo pomeriggio. Di giallo, e anche piuttosto intenso, ci sono stati solo i Mobilieri, che dopo aver disputato la loro partita più bella della stagione, battono il Cedarchis, riaprono il campionato in testa e sistemano la loro posizione mica tanto tranquilla. Si diceva che tanto tuonò che piovve perché questa prima sconfitta in campionato per il “Ceda” è stata preceduta da alcune partite decisamente sotto tono dei giallorossi, vinte spesso con affanno e culminate nella sconfitta in semifinale di Coppa Carnia col Real che obbligherà gli uomini di Buzzi a vincere con due reti di scarto nel ritorno di mercoledì sera.
A proposito di Buzzi, prima dell’inizio della gara, l’ex tecnico sutriese ha ricevuto dalla società gialloblu una t-shirt celebrativa per la sua lunga militanza (da giocatore prima e da allenatore poi) e questa era la prima volta che veniva a Sutrio da avversario da quando aveva deciso di lasciare la squadra del suo paese. Una piccola festa, insomma, niente, però, in confronto a quella che gli avrebbero fatto dopo…
Bisogna dire però che il Cedarchis sta giocando da molte partite con assenze importanti e se è vero che la dirigenza ha cercato di rimediare intervenendo massicciamente sul mercato è anche vero che inserire elementi in corsa nel meccanismo collaudato delle prime giornate non è così semplice, né immediato.
Anche oggi non c’erano, oltre al solito Fabiani, Tassotti, Jacopo Candoni e Cisotti, con Caroli e Faccin in panchina ma non utilizzabili. Nei Mobilieri, out Rudy Di Lena e Damiano Valle. Nella lista consegnata al direttore di gara una specie di “orgoglio sutriese” perché sui venti giocatori scritti a referto ben quindici sono originari del paese o comunque hanno iniziato nel settore giovanile dei marangons.
Diciamo subito che la vittoria dei padroni di casa non fa una piega: meritata, strameritata, anzi, e sarebbe ingiusto attribuirla alle defezioni degli avversari. Perché i Mobilieri hanno giocato di squadra, tirando fuori la partita perfetta, alternando gestione, controllo e contropiede, mentre dall’altra parte i giallorossi si sono affidati agli spunti individuali, senza ricavarne niente, tant’è vero che il migliore di loro è stato Matteo Del Negro, che ha risposto presente tutte le volte che è stato impegnato. A iniziare dall’intervento col quale è stato chiamato in causa dopo 2’ quando Yannick Nodale è andato al tiro dopo azione d’angolo. Il “Ceda” si fa vedere 10’ dopo con Drammeh, bravo a disimpegnarsi sull’out sinistro, prima di accentrarsi per poi tirare alto, però. Dopo questo botta e risposta iniziale la partita ha avuto una lunga fase di controllo reciproco, con nessuna delle due squadre capace di prendere l’iniziativa in maniera decisa. Il finale di frazione si accende per merito dei padroni di casa: al 37’, uno schema da azione da angolo libera Gabriel Del Negro alla conclusione dal limite col pallone che passa radente al palo di sinistra dell’estremo difensore cedarchino. Nel recupero, poi, è ancora il palo alla sinistra del numero uno giallorosso ad essere sfiorato da un altro tiro scagliato dal limite dell’area da Vidotti.
La ripresa si apre con quello che alla fine sarà il gol decisivo: Yannick Nodale si produce in un grande spunto sulla fascia sinistra, andando via di proepotenza a Zanirato e bevendosi poi Cargnello, prima di offrire una palla solo da spingere in rete per Gabriel Del Negro che infatti infila il proprio omonimo.
A questo punto si pensa alla reazione del ”Ceda” che invece non ci sarà: Crucil passa uno dei pomeriggi più tranquilli della propria carriera, perché i suoi compagni coprono bene ogni zona del campo e quando possono tentano anche il contropiede che magari non fa male ma di certo serve a tenere in apprensione Muffato e compagni. La ripersa scorre via senza sussulti per poi accendersi improvvisamente nella parte finale: il Cedarchis rimane in dieci quando Zancanaro spintona via Vidotti facendolo rovinare verso la rete di recinzione e accendendo una piccola mischia che però si spegne subito. Prima della fine una micidiale ripartenza dei locali viene disinnescata alla grandissima da Matteo Del Negro, bravissimo a deviare sul palo una botta di Fumi da pochi metri e poi straordinario a ribattere il tap in di Marcuzzi scattando come un molla da terra. Sul proseguo dell’azione a scattare è il contropiede del Cedarchis con Gollino che penetra in area ma nel momento in cui sta per andare al tiro Davide Marsilio da dietro gli sfila il pallone con un intervento semplicemnte sontuoso che vale quanto un gol.
Al triplice fischio di Lostuzzo fanno festa i Mobilieri che prendono una bella boccata di ossigeno in chiave salvezza, mentre per il Cedarchis inzia una settimana difficile: mercoledì c’è il Real da battere per l’accesso in finale di Coppa, mentre domenica la trasferta a Paularo, dove il Cavazzo ha vinto largo e si è rifatto sotto. Ma come è bella la Prima, quest’anno!