CEDARCHIS-OVARESE 2-1
GOL: pt 29′ Segato; st 30′ Pillon, 42′ Polonia.
CEDARCHIS: Del Negro, Di Lorenzo, Drammeh (7’st Drammeh), Candoni, Muffato, Ilic, Carew (41’ st Mazzolini), Puntel (33’st Fantin), Gollino (31’ st Costti), Simone Puppis, Segato (20’ st Pillon). A disposizione: Scabar, Faccin, Sandri, Tassotti. All. Gilberto Buzzi.
OVARESE: Mianulli, Rotter, Valle (37’ st Ruben Fadi), Della Pietra (26’ st Bassanello), Campetti (47’ st Di Qual), Quercioli, Antonio Gloder (26’ st Polonia), Timeus (39’ st Pagliarulo), Josef Gloder, Pellegrina (33’ st De Antoni), Yoda. A disposizione: Cecchini, Coradazzi, Rovis. All. Denis Fadi.
Arbitro: Marcato di Tolmezzo.
Note: ammoniti Drammeh, Carew e l’allenatore dell’Ovarese Denis Fadi. Angoli 7 a 5 per il Cedarchis. Recupero 2’ + 6’.
di MASSIMO DI CENTA
ARTA TERME «Non si può mai finire una partita tranquilli sorseggiando una birra»: ecco, nel commento di Giulio Muner, dirigente giallorosso, a fine partita c’è l’essenza del Cedarchis di queste ultime settimane. La squadra costruisce, colleziona anche un numero considerevole di occasioni ma spreca in eguale misura, con i finali di gara vissuti in apnea. Anche oggi è successo questo, con tante occasioni sbagliate che hanno permesso all’Ovarese di tenere la gara in bilico fino alla fine. Un’Ovarese che si è giocata le sue carte con quello che ha, ovvero giovani interessanti, grinta e tanta generosità. Però diciamocelo chiaramente, se solo avesse sfruttato un paio delle tante occasioni avute a disposizione, la squadra di Buzzi avrebbe chiuso con largo anticipo la contesa.
Squadre che si presentano all’appello di Marcato con le assenza ormai croniche: nel “Ceda” mancano Fabiani e Tomat, si rivede Tassotti in panchina accanto a Cisotti che entrerà nell’ultimo quarto d’ora di gara. Nell’Ovarese il lungo degente è Alex Rotter, con Coradazzi che siede in panchina tipo capitano non giocatore vicino De Antoni che verrà buttato nella mischia per il finale di gara.
La partita inizia con l’Ovarese che dà l’impressione di provare a giocarsela e infatti la prima occasione è proprio per gli uomini di Denis Fadi, grazie a Josef Gloder che su azione da angolo indirizza in porta con un tocco volante obbligando Del Negro ad una respinta in angolo d’istinto che sembra semplice, ma semplice non è. Sul secondo angolo, i biancazzurri sono distratti e beccano una ripartenza micidiale con Simone Puppis che srotola sessanta metri di contropiede a Carew: il sette giallorosso però, spara addosso a Mianulli uscitogli incontro con grande coraggio.
La scena si ripete al 22’, quando è Gollino, stavolta, a scappare sul lato sinistro, con uno spunto brillante che trova però ancora l’estremo difensore ospite attento sul suo primo palo. Pochi istanti prima della mezzora, ennesimo giocatore giallorosso solo davanti a Mianulli, col portiere che però stavolta non può far niente perché Segato lo infila con un rasoterra preciso. Non sarà così in chiusura di frazione, con gli stessi duellanti protagonisti in occasione del gol del Cedarchis: al termine dell’azione più bella costruita dai padroni di casa, Gollino è bravo a mettere Segato davanti a Mianulli, ma l’ex Viola sventa ancora una volta.
La ripresa si apre con l’Ovarese che si butta in avanti per provare a ristabilire la parità: c’è tanto, davvero tanto, cuore nei ragazzi di Denis Fadi, ma un pizzico d’imprecisione e le letture attende dei difensori cedarchini rendono vano qualsiasi sforzo. Il Cedarchis controlla ma sa benissimo che il minimo scarto è un rischio troppo grande e allora cerca di sfruttare gli spazi che l’avversario è costretto a concedere: ma errori di tocco e imprecisione sotto porta tengono in vita l’Ovarese che si affievolisce ma non molla. Dai e ridai però, alla mezzora, il raddoppio arriva: Carew fugge sull’out di destra, supera il diretto marcatore a velocità doppia e mette in mezzo per Pillon che deve solo spingere in rete a due metri dalla porta. Beh, questo davvero non si poteva proprio sbagliare! Qualche minuto più tardi è ancora Carew ad imperversare sulla corsia destra e sul pallone messo in area Pillon è bravo nel controllo e nel girarsi, solo che la conclusione finisce altissima.
A 2’ dalla fine, su un angolo battuto da sinistra la difesa cedarchina si distrae e Polonia, a centro area, inzucca in porta il gol della bandiera. Mancano 2’ al 90’ e la squadra di casa non rischierà più niente, nemmeno nei 6’ di recupero concessi dal direttore di gara. Adesso, due settimana di pausa per la sosta di ferragosto, stop che permetterà al Cedarchis di tirare un po’ il fiato e all’Ovarese di riordinare le idee.