Le prime tre della Seconda allungano: è la fuga decisiva?

di MASSIMO DI CENTA

Guardando la classifica disegnata dopo la terza di ritorno della, verrebbe da porsi una domanda: siamo di fronte alla fuga decisiva per le prime tre? Una domanda che potrebbe essere lecita, al netto del fatto che la Seconda Categoria è in grado di ribaltare qualsiasi ipotesi nel giro di un paio di giornate. La seconda frenatina della Stella Azzurra avvicina Val del Lago e Lauco al primo posto, mentre la sconfitta interna dell’Ardita scava un solco importante dal podio per i gialli di Forni Avoltri. Il Castello digerisce subito l’eliminazione nella Coppa di Categoria e ora che Mascia ha praticamente tutta la rosa (e che rosa!) a disposizione i rosanero diventano la mina vagante del girone. In coda, la Viola pare avere ormai il destino segnato, mentre tutte le altre se la giocano.

Ma andiamo con ordine e parliamo di una buona Moggese che impone l’1 a 1 alla Stella Azzurra al “Goi”, dimostrando ancora una volta quanto sia imprevedibile la formazione bianconera: dopo aver fatto lo scalpo alla Val del Lago nel turno precedente, i ragazzi di Baracetti frenano la capolista e in un doppio turno di campionato che poteva sprofondarli hanno ottenuto invece 4 punti. Per la squadra di Cossettini, un piccolo calo fisiologico è assolutamente normale dopo una stagione vissuta finora alla grande.
La Val del Lago rifila quattro reti all’Illegiana e si riscatta dalla pesante sconfitta di Moggio: per la squadra di Pittoni ancora un piccolo passo per inseguire il primo posto, mentre i neroverdi scivolano al terzultimo, in compagnia del Cercivento.
Un passo lo fa anche il Lauco: il 3 a 0 in casa della Viola era prevedibile e consente agli arancioni di infilare il sesto successo di fila.
Stecca ancora una volta in casa l’Ardita, superata dal Ravascletto: l’undici di Maurizio Romanin va quasi subito in vantaggio ma alla fine deve arrendersi ai biancoverdi che ribaltano il punteggio e ottengono una vittoria importantissima che consente loro di mantenere una posizione di classifica al momento tranquilla.
Il Castello metabolizza l’eliminazione dalla Coppa e e a fari spenti tenta la risalita: otto punti dal podio sono tanti, ma la sensazione è che i gemonesi abbiano già vissuto il loro periodo difficile e quindi possono aspettare quello degli altri. Il 2 a 0 sul campo dell’Ancora interrompe la mini serie positiva della squadra di Franco Romano.
Infine la partita più importante della zona salvezza: il Cercivento vince 2 a 0 in casa dell’Ampezzo e pone fine al momento di crisi: il tempo ci dirà se questa vittoria è una reazione al dopo Davide Pittoni o l’inizio di un nuoco corso in casa granata con l’avvento da allenatore in prima di Gegollaj. Per i biancorossi di Alberto Spangaro un brutto ko che ferma la risalita verso posizioni più tranquille.

IL PROTAGONISTA. Il primo gol del Cercivento ad Ampezzo lo mette a segno Giorgio Plazzotta. L’ex giocatore del Paluzza era arrivato in maglia granata con ottime referenze e la voglia di essere protagonista. Qualche acciacco fisico, invece, ne ha frenato gli slanci, facendo mancare alla squadra l’impulso che l’esterno sapeva garantire sulla sua fascia di competenza. Il suo recupero potrebbe essere importante per la corsa salvezza.

(nella foto la Val del Lago)