REAL I.C-ARTA TERME 3-4
GOL: pt 2′ Fabiani, 3′ Feruglio (R), 7′ Lupieri, 30′ Fabiani, 43′ Scarsini; st 17′ Cecconi, 32′ Mazzolini.
REAL I.C.: Lippolis, Bellina, De Toni (33’ pt Mori), Bertolini, Tormo (23’ st Candoni), D’Aronco, Nassimbeni, Scarsini (11’ st Selenati), Cecconi, Mazzolini, Agostinis (11’ st Reputin). A disposizione: Stefanutti, De Felice, Grassi. All. Francesco Marini.
ARTA TERME: Somma, Ursella, Puppini (1’st Giarle), Polettini, Farinati, Solari, Lupieri (25’ st Cozzi), Orlando, Sgoifo (16’ st Cimenti), Feruglio (36’ st Errath), Fabiani (36’ st Maion). A disposizione: Candotti, Delli Zotti, Schetakis, Marco Ortis. All. Alberto Copetti (assente, in panchina Raffaele Ferraiuolo).
Arbitro: Canci di Tolmezzo.
Note: ammoniti De Toni, Lupieri, Farinati, Giarle, Polettini, Lippolis e Somma. Angoli 4 a 4. Recupero: 2’ + 5’.
di MASSIMO DI CENTA
RAVASCLETTO Una partita incredibile che dopo 30’ del primo tempo sembrava chiusa e che invece è stata palpitante fino al fischio finale di Canci. Un Real che sembrava domato e avvilito è risorto dopo essere sprofondato nel baratro, sfiorando un pareggio che sarebbe stato clamoroso visto l’andamento della gara.
Le squadre si sono presentate con qualche defezione: nel Real mancano Di Giusto (per i postumi di un infortunio subito sabato in Coppa), Martini e Marin. Per quanto riguarda i termali, l’allenatore Alberto Copetti è in ferie e in panchina va Ferraiuolo, e in ferie sono anche Matteo Ortis e Puntel, mentre Rainis sconta una giornata di squalifica.
L’inizio del Real è da incubo e Francesco Marini, che conosce i suoi uomini e il calcio, l’aveva previsto dopo la finale di Tolmezzo, quando aveva affermato che per i suoi sarebbe stato difficile metabolizzare in soli quattro giorni la cocente delusione della sconfitta patita al “Fratelli Ermano”. E così è stato, perché i biancorossi, dopo 7’, erano già sotto di tre reti: dopo 2’, una palla persa sulla tre quarti dal Real si è trasformata in un’imbucata perfetta per Fabiani, bravo a dribblare un avversario e battere Lippolis. Palla al centro, con l’Arta che va subito alla riconquista e un’altra imbucata vede Feruglio affrontato in area da D’Aronco, con Canci che indica il dischetto del rigore da dove Feruglio raddoppia. Al 7’ infine, sull’ennesima palla persa dai biancorossi Lupieri giustizia Lippolis con una conclusione dai 25 metri. In questa fase l’ Arta corre il doppio, contro avversari che sembrano appesantiti nella testa e nella gambe e su quei ritmi e sul pressing avversario la squadra di Marini non è in grado di replicare. Il match si innervosisce e spesso ci sono contatti piuttosto rudi con Canci che ha il suo bel da fare. Alla mezzora arriva il poker rossoblu, con l’inspirato Fabiani svelto ad approfittare dell’uscita titubante di Lippolis per infilarlo ancora. Nel finale di frazione, a 2’ dalla pausa, il Real prova a tornare in partita, quando Scarsini raccoglie sul secondo palo il passaggio di Cecconi e accorcia le distanze con un preciso rasoterra. Un gol che sembrava un episodio, nel contesto di un primo tempo controllato dall’Arta, anche se Mazzolini e compagni nell’ultima parte avevano dato piccoli segnali di risveglio.
A inizio ripresa l’Arta pare poter controllare la reazione degli avversari che piano piano invece crescono, approfittando anche di un leggero ma fisiologico calo fisico dei rossoblu, attestati sulla propria trequarti ma ormai incapaci di azionare il loro contropiede. E quando dopo poco più di una quarto d’ora Cecconi accorcia ancora le distanze (bel gol con controllo e conclusione in diagonale da dentro l’area) il Real prende ancora più coraggio e l’Arta perde un po’ della sua baldanza. Attaccano a testa bassa i biancorossi che magari non creano occasioni nitide, ma costringono gli avversari nella propria trequarti. Saltano schemi geometrie e si gioca di impeto, con Mazzolini che al 32’ sigla il terzo gol per i suoi con un tocco in mischia. Manca ancora molto al 90’ ma ora il Real ci crede, con l’Arta sempre più rintanata ma ancora sufficientemente lucida. Nell’assalto finale non ci sono grossi pericoli per Somma, tranne un colpo di testa di Bertolini su azione d’angolo che passa non lontano dal palo alla destra dell’estremo difensore termale. È l’ultima emozione di un match intenso e vibrante dal primo all’ultimo minuto, con l’Arta che sale al quarto posto e miete un’altra vittima illustre dopo l’impresa di Cavazzo.