di MASSIMO DI CENTA
È una Prima Categoria che non finisce di regalare emozioni: era il 30 agosto, quando dopo il pareggio tra Cedarchis e Cavazzo pareva davvero vicino lo scudetto giallorosso grazie a 7 punti di vantaggio sulla seconda. E invece niente: dopo solo due settimane siamo qui a rifare calcoli e guardare il calendario, perché dopo quel giorno il “Ceda” è incappato in due sconfitte, mentre Cavazzo e Folgore hanno ottenuto un pari (nello scontro diretto) e una vittoria e ora sono lì, rispettivamente a tre e quattro punti dalla vetta, con l’Arta a cinque. Le ultime quattro giornate, insomma, si preannunciano roventi.
Ma andiamo con ordine, partendo dal derby delle Terme, con l’Arta che infila il sesto successo di fila: per il Cedarchis (un punto nelle ultime tre partite) è un ko che fa malissimo, con Buzzi che non riesce a rianimare i suoi. Sembra spenta la squadra giallorossa e non poteva capitarle avversario peggiore nella circostanza, perché i rossoblu, con la mente libera, corrono, lottano e hanno un gran voglia.
Del passo falso della capolista, come detto, ne approfittano le inseguitrici: aveva cominciato la Folgore che nell’anticipo di venerdì aveva battuto il Real al termine di una partita piacevole e ben giocata da entrambe le formazioni.
Il risultato del derby di sabato, poi, ha dato slancio al Cavazzo, con i viola che passano sul terreno dell’Ovarese, campo mai semplice, e oltre alla vittoria possono interpretare in maniera positiva anche alcuni segnali: il rigore che Yoda sbatte sulla traversa potrebbe essere un messaggio del destino, perché il gol del pareggio avrebbe ridato slancio ai padroni di casa.
A proposito dei padroni di casa, la delusione per la sconfitta può essere mitigata in parte dai ko di altre due pericolanti: la Velox gioca una gara gagliarda contro il Campagnola ma deve arrendersi al gol di Barone. Non va meglio all’Amaro, superato in casa dal Villa, un Villa che tira un sospiro di sollievo, in quanto il +7 sul terzultimo posto se non è una sentenza di salvezza è un qualcosa comunque di molto rassicurante.
Prezioso il successo dei Mobilieri sul campo della Pontebbana, maturato nel finale grazie alla doppietta di Marcuzzi. Quella di Pontebba era una partita piena di rischi per i gialli di Sutrio, col “Cancianini” che non è mai terreno di facile conquista. I Mobilieri si danno un bello slancio, mentre per la Pontebbana il ritorno in Seconda attende solo la conferma aritmetica.
IL PROTAGONISTA. Davide Marcuzzi era arrivato a Sutrio per risolvere l’antico problema della prima punta. Purtroppo per Marangoni, però, l’attaccante si era infortunato nel riscaldamento del torneo di Zuglio ad aprile, con un guaio al polpaccio che si è trasformato in un calvario. Tante le partite saltate dalla punta gialloblu, con i suoi gol che sono mancati eccome. Poi, ecco la doppietta di Pontebba che porta tre punti d’oro e fa capire che forse, con lui in campo, la stagione per i Mobilieri poteva prendere un’altra piega.
(nella foto l’Arta)