Seconda: Lauco e Stella Azzurra a caccia della promozione matematica

di MASSIMO DI CENTA

La Seconda Categoria si apre sabato 26 settembre, alle 16, con l’anticipo del “Simonetti” tra Castello e Ravascletto, due squadre che all’apparenza non dovrebbero avere più niente da chiedere alla stagione, visto che i gemonesi per arrivare tra le prime tre avrebbero bisogno di una serie incredibile di coincidenze, così come il Ravascletto che “vede” la salvezza ma non l’ha ancora conquistata matematicamente, anche se per farlo gli mancano tre punti.
Nell’altro anticipo del sabato, alle 20.30, il Cercivento affronta il Lauco. In questo caso la vittoria farebbe più comodo alla squadra di casa che non è messa male in classifica ma non può permettersi una sconfitta, che renderebbe complicate poi le ultime due giornate. Per il Lauco la promozione è vicinissima (mancano solo due punti), mentre il primo posto è oggettivamente difficile, in quanto alla Val del Lago capolista (e già promossa, ricordiamolo) basterà una vittoria per vincere il girone. Una vittoria che i biancazzurri andranno a cercare fin da subito già domenica in casa della già retrocessa Ancora. A Pesariis si gioca domenica 27 con fischio di inizio alle 16, così come su tutti gli altri campi.
La Stella Azzurra in casa della Viola non dovrebbe avere grandi problemi ad incamerare i tre punti che significherebbero promozione matematica.
La lotta salvezza sarà protagonista negli altri due incontri, dove spicca la sfida tra Moggese e Illegiana: si tratta di uno scontro diretto e si affrontano due formazioni che per tutta la stagione hanno peccato in continuità, alterando risultati positivi a cadute inattese, per cui esprimere un favorito è davvero esercizio improbo.
Ad Ampezzo l’undici di Alberto Spangaro affronta l’Ardita (che in teoria potrebbe ancora aspirare al podio) e l’unico risultato per Burba e compagni è la vittoria, perché anche un pareggio rischia di non bastare ai biancorossi, che poi nelle ultime due giornate affronteranno Val del del Lago e Stella Azzurra, che magari all’epoca non avranno più obiettivi, ma sicuramente non andranno in campo senza stimoli, perché perdere, come si dice, non piace a nessuno.

(nella foto di Alberto Cella, una fase di Lauco-Cercivento all’andata)