di MASSIMO DI CENTA
L’ultima giornata, in Prima Categoria, risolve abbastanza in fretta la questione relativa allo scudetto, col Cedarchis che parte a mille contro i Mobilieri e dopo 12’ è già sopra di due reti e l’unico fastidio per i giallorossi è l’ora abbondante che manca al fischio finale per scateneare la festa perché ormai il risultato è in cassaforte. Un titolo meritato quello del “Ceda” che è sempre stato in testa fin da inizio stagione e ha saputo gestire i logici momeni di difficoltà. La vittoria in Supercoppa rendemagico questo 2026 a tinte giallorosse.
A Cavazzo, i due gol del “Ceda”, avranno sicuramente influito sulla prestazione dei viola, che oltretutto si sono ritrovati sotto, prima di un gol e poi di un uomo, di fronte a una Velox alla quale bastava un punto e che ha disputato una partita di cuore e sostanza. Il Cavazzo in 10 ci ha provato fino al 90’ rischiando di subire il terzo gol in contropiede ma anche andando vicino al pareggio.
Inutile quindi, la vittoria dell’Amaro sul Real: i biancazzurri infilano la seconda vittoria consecutiva nelle ultime due giornate, ma pagano le sei sconfitte di fila prima dell’inutile doppietta finale. Un calo clamoroso quello della formazione di Ivan Timeus, che nella prima parte di stagione si era dimostrata squadra solida e pragmatica.
Sugli altri campi da segnalare la fragorosa vittoria della Folgore sulla Pontebbana, il pari senza reti tra Campagnola e Villa e il netto 3 a 0 dell’Arta che battendo in trasferta l’Ovarese chiude il suo bellissimo campionato arrivando quarta da neo promossa.
IL PROTAGONISTA. Da ieri Gilberto Buzzi non sarà più l’eterno secondo, quello che perde le finali e le partite decisive: lo scudetto conquistato con il Cedarchis è il giusto riconoscimento alle sue doti. La sua idea di calcio ben precisa, la cura dei dettagli e il modo con cui approccia i giocatori fanno parte di una bagaglio tecnico e umano di prima qualità. In numeri non è possibile e stabilire quanti siano stati i suoi meriti, ma gli elogi spontanei e sinceri dei giocatori nei suoi confronti alzano di molto la percentuale.
(nella foto di Alberto Cella, un contrasto Tassotti-Marcuzzi in Cedarchis-Mobilieri)