Anche un ex professionista tra le tante novità della Pontebbana

di MASSIMO DI CENTA

Sono state settimane importanti quelle a cavallo della feste per la Pontebbana: la società biancazzurra infatti ha ridefinito i quadri tecnici ed ha messo a segno alcune operazioni per quanto riguarda i giocatori.
Come è noto l’allenatore sarà Luca Del Bianco che sarà affiancato da Alessandro Di Marco, colonna della Pontebbana negli anni dal 2011 al 2021, e da Manuel Azzola (un passato da giocatore il suo che oltre a quella della Pontebbana lo ha portato a vestire anche le maglie di Malborghetto e Moggese).
Riconfermati invece Michele Cecon, come preparatore, e Marco Micelli, che curerà la preparazione dei portieri.
Per quanto riguarda i giocatori, rimane in pratica il blocco dello scorso anno, eccezion fatta per Emanuele Piras (che andrà a Moggio), Raoul Missoni, che non ha dato la propria disponibilità per motivi personali, e Michele Paganin, che a Tarvisio si cimenterà nel ruolo di allenatore.
Andiamo adesso a fra la conoscenza dei nuovi: c’è molto curiosità attorno a Ardit Osmani, albanese, esterno sinistro, 30 anni il prossimo maggio. Per lui un passato nel calcio professionistico del proprio paese con la maglia del Korabi Peshkopi. Un arrivo anche in difesa, ovvero quello di Alessandro Giazzon, classe 2002, visto già nel Carnico con la maglia del Trasaghis, dopo un carriera iniziata nelle giovanili della Majanese, prima di passare alla Nuova Osoppo.
Per l’attacco due nomi: il primo è una vecchia conoscenza del Carnico, vale a dire Alessio Felaco, che con Matiz tornerà a ricostituire una coppia gol già vista all’opera con la maglia del Tarvisio nel 2023, anno della promozione in Prima, quando i due misero a segno in due 24 reti.
Infine, un ritorno davvero molto suggestivo, quello di Andrea Gollino. Trentasei anni il prossimo aprile per l’attaccante, che proprio nelle giovanili della squadra del suo paese si era messo particolarmente in luce e sembrava destinato ad una carriera importante, prima però che una serie di malanni fisici ne condizionassero il rendimento. Ha dovuto stare fermo qualche anno, poi ha ritrovato il campo con qualche squadra amatoriale prima di tornare nel Carnico, due anni fa, con il Castello. Chissà, se l’aria del “Cancianini” gli farà bene, a patto che la fortuna stavolta sia dalla sua parte.

(in copertina a sinistra Gollino, sopra Giazzon, sotto Felaco)

 

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