di MASSIMO DI CENTA
Marcello Zanier sarà uno dei volti nuovi del Cavazzo targato Bertolini. Il giocatore (23 anni compiuti lo scorso luglio) approda ai viola dopo l’esperienza al Cedarchis ed è un vero e proprio colpo, perché a mio modo di vedere, è uno dei migliori esterni in assoluto. La prima domanda che mi viene spontanea fargli riguarda la sua scelta di non proseguire nel calcio regionale (dopo le buone impressione suscitate col Tolmezzo) perché ne aveva tutte le possibilità (fisiche e tecniche). «Non c’è un motivo vero e proprio – risponde -; quasi mai ero tra i titolari, evidentemente il mister non mi vedeva. Non sto facendo critiche a nessuno, se lui la pensava così, pazienza. A me piace giocare, quindi ho accettato anche un calcio di livello inferiore come il Carnico».
Ma c’è anche un altro motivo, alla base: il tuo futuro. È così?
«Sì, prenderò la laurea in scienze motorie tra non molto e per le idee che ho non credo sarebbe stato facile organizzare professione e allenamenti».
Quindi, due anni fa, hai scelto il Cedarchis e un impegno un pochino più defilato.
«Mi sono trovato benissimo con la società giallorossa, niente da dire a livello di organizzazione».
Però dopo due anni decidi di passare ad una rivale: perché?
«Niente di personale col “Ceda”, ma volevo cambiare aria, curioso di conoscere un nuovo ambiente. E qui ritorna in ballo il mio futuro, perché non so per quanti anni potrò abbinare quello che sarà il mio lavoro con la passione per il pallone. E allora volevo provare un altro ambiente, un’altra esperienza. Tutto aiuta a crescere, sia dal punto di vista sportivo che dal punto di vista umano».
Che campionato prevedi?
«Dopo gli anni di dominio del Cavazzo, la parentesi Folgore e la crescita del Cedarchis, penso che nella prossima stagione ci sarà da divertirsi e che ci sarà molto equilibrio».
Ma secondo te chi è la favorita?
«Ripeto, non è semplice, perché il Cedarchis si è rinforzato, ha preso gente in grado di alzare il rendimento della squadra e poi a guidarlo sarà Buzzi, un ottimo allenatore. Anche a Cavazzo sono arrivati nuovi giocatori e un nuovo mister: l’incognita potrebbe essere la partenza di Samuel Micelli, perché i suoi gol rappresentavano comunque una garanzia. La Folgore la vedo un gradino sotto: negli undici è una grande squadra, ma l’intera rosa la reputo inferiore alle altre due. Poi è chiaro che se da qui alla fine del mercato dovesse arrivare qualcun altro il discorso cambia».
Il titolo, insomma, è un discorso a tre?
«Non so, personalmente sono molto curioso di vedere cosa farà il Villa. Hanno fatto acquisti di spessore, l’ambiente mi sembra entusiasta e nella squadra arancione intravedo tanta potenzialità».
(nella foto di Alberto Cella, Marcello Zanier interviene in scivolata nella finale di Coppa Carnia vinta dal Cedarchis sul Cavazzo: per lui passato e futuro)