di MASSIMO DI CENTA
C’è una data ben precisa a segnare l’inizio della stagione 2026 del Fusca: è quella di sabato 7 febbraio, giorno in cui Cristian Gobbi ha chiamato a raduno i suoi per una specie di pre preparazione.
Mister, ma non ti sembra un pochino presto?
«In realtà – risponde – la preparazione vera e propria inizierà il 28 di questo mese, ma io ho voluto questa cosa per cominciare a cementare il gruppo. Ci sono diversi giocatori nuovi e mi è sembrata una bella idea quella di iniziare ad inserirli nell’ambiente. Sono stato giocatore e sono allenatore e posso dire che non credo molto in quei programmi personalizzati che si danno ai giocatori per farli arrivare rodati all’inizio della preparazione. Per me succede un po’ come gli studenti che non fanno i compiti per casa, insomma».
Quindi subito a faticare, il tuo Fusca?
«Ma no, in realtà ci troviamo per fare un po’ di lavoro con la palla e scambiarci due idee: una sorta di chiacchiere in movimento, proprio per iniziare le reciproche conoscenze. Faremo il mercoledì sera e il sabato pomeriggio, fino al 28, appunto».
E tutto questo in Curiedi?
«No, sul campo di Caneva, che dal punto di vista logistico ci avvantaggia non poco, tanto è vero che potremo usare la struttura anche nei prossimi mesi».
Ma il campo di Caneva non è proprio messo benissimo…
«Aldilà che per quello che si deve fare, per ora, è più che sufficiente, devo dire che c’è una porzione di terreno che non è così disastrata, mentre ci siamo impegnati a sistemare quelle zone in cui è cresciuta la vegetazione e a mettere a posto qualche buca. Senza dimenticare (particolare importante) che molto presto potremmo anche usare le docce».