di MASSIMO DI CENTA
L’Ovarese riparte in…Prima. Lo scorso anno nelle ultime giornate la squadra ha compiuto una vera e propria impresa. Denis Fadi ha saputo toccare le corde giuste e ora a mente fredda gli chiediamo: lasciando da parte la modestia, quanto c’è stato di tuo in quella salvezza? «Penso di aver portato un pò più di serenità nel gruppo, ho cercato di ridare fiducia e consapevolezza nei loro mezzi ai giocatori ma soprattutto ho cercato di far riemergere lo spirito indomito di questa squadra che era stato perso per strada per vari motivi. Dal punto di vista prettamente tecnico e tattico, con il prezioso aiuto di Flavio Fruch abbiamo cambiato metodo di lavoro durante la settimana ed introdotto alcuni correttivi tattici in campo in modo da rendere la squadra più equilibrata. Diciamo che è andata bene e sono contento che quanto fatto abbia avuto un effetto positivo su tutto l’ambiente».
Il mercato ha portato qualche volto nuovo: ti ritieni soddisfatto della rosa?
«Sì, ho contribuito in prima persona al mercato invernale, avevamo degli obiettivi che sono stati centrati. In generale, in accordo con la società, abbiamo puntato in primo luogo a riportare ad Ovaro i ragazzi che erano in prestito presso altre società, con l’obiettivo di inserirli in modo graduale. Oltre a questi giocatori abbiamo inserito anche ragazzi che vengono da fuori, che oltre alle qualità calcistiche rispecchiano soprattutto le qualità umane giuste per far parte di questo gruppo. Sono molto contento del fatto che la rosa dell’anno scorso sia stata confermata praticamente in blocco, sintomo questo di attaccamento alla maglia e alla società, cosa non scontata nel calcio di oggi».
In avanti dall’Ardita è arrivato Yoda, classica prima punta che allunga la squadra e dà riferimenti: hai pensato a qualche modulo particolare per esaltarne le caratteristiche?
«Yoda è il tipo di giocatore che l’anno scorso ci è mancato e che quindi cercavamo come primo obiettivo. Con lui avremo a disposizione un parco attaccanti completo che ci assicura varie soluzioni nell’arco della partita. Durante la preparazione andremo a provare varie soluzioni per sfruttarlo al meglio».
Prospettive per la prossima stagione: cosa potrete fare in campionato e in coppa?
«In campionato l’obiettivo principale è di ottenere una salvezza tranquilla evitando le problematiche vissute l’anno scorso e se possibile riportare l’Ovarese nei piani alti della classifica o quantomeno subito dietro le squadre più attrezzate per il titolo. In Coppa l’obiettivo minimo è di passare il primo turno e poi di andare avanti il più possibile. Ritengo che questo campionato sarà più equilibrato e difficile di quello appena passato, per questo avere a disposizione il blocco squadra dell’anno scorso dovrebbe essere un vantaggio. Sarà determinante riuscire ad inserire i nuovi arrivati in modo efficace».