Alberto Spangaro: «Ampezzo è un paese esigente ma anche molto presente»

di MASSIMO DI CENTA

È un Ampezzo motivato quello che il riconfermato Alberto Spangaro sta facendo lavorare dai primi di marzo, data di inizio della preparazione. La riconferma dell’allenatore non è stato un problema, dopo la salvezza e la Coppa di categoria dello scorso anno. «Il problema della riconferma – spiega Spangaro – era forse più mio che della società. Avevo chiesto delle garanzie e cioè almeno un paio di persone che collaborassero con me nelle sedute di allenamento, considerato che il gruppo è numeroso. La società me ne ha trovati addirittura quattro: con me ci saranno mio fratello Carlo e Gilberto Tessitori, mentre Davide Casanova curerà la preparazione atletica e Nevio Petris si occuperà dei portieri».

Che impressione hai ricavato dai primi incontri sul campo?
«Direi molto positive. La squadra è giovane, con Matteo Adami e Mirco Burba (entrambi classe ‘89) che fanno un lavoro incredibile a livello di spogliatoio, forti della loro esperienza. Certo, non ho più Daniele Battistella e questa per noi è una perdita non da poco. Uno come lui è importantissimo, ma dico con tutta sincerità che non l’ho mai forzato per rimanere. Negli  anni in cui è stato con noi ha dato veramente tutto ciò che poteva. Adesso è giusto che vada a giocare con la squadra del suo paese».

A proposito di paese, Ampezzo come è nei confronti della squadra?
«Molto esigente, direi. ma anche molto presente. In questi ultimi due-tre anni c’è sempre molta gente al nostro seguito e la cosa ci fa immensamente piacere. Devo dire che non è affatto facile allenare dove si vive. Si esce per strada e la gente ti parla, dice la sua, dà consigli. È un aspetto davvero gratificante ma anche difficile da affrontare. Raffaele Maisano mi dice sempre: ascolta tutti, ma poi fai di testa tua».

Squadra giovane e dirigenza giovane…
«Effettivamente l’età media del gruppo dirigenziale si è molto abbassata. Anche il nuovo presidente è giovane e pieno di entusiasmo: Maurizio Spangaro non poteva più dedicare tanto tempo alla squadra per problemi personali e così si è proposto questo ragazzo, Andrea Muresu, che ha sempre seguito la squadra e lo ha fatto con tanto entusiasmo».

Obiettivi del tuo Ampezzo?
«Partiamo con la speranza di ottenere una salvezza più tranquilla rispetto agli ultimi due anni, ben sapendo però che la Seconda è un campionato difficile ed imprevedibile. Lasciatemi concludere augurando un buon Carnico a tutti ed un grosso grazie a voi di Carnico.it per come sapete seguire e valorizzare tutto il movimento. Complimenti, davvero».

Subtitle

Per la tua pubblicità

Some description text for this item

Subtitle

Instagram

Some description text for this item

Subtitle

TECHNICAL PARTNER

Some description text for this item