di MASSIMO DI CENTA
Quella che sta per iniziare sarà la seconda stagione di Silvano Agostinis sulla panchina del Comeglians. Un Comeglians al quale, negli ultimi anni, è mancato davvero poco per ottenere la promozione in Seconda. Si è parlato anche di freschezza atletica e forse per questo la società ha deciso di inserire sempre più giovani nell’organico, senza rinunciare a qualche punto fermo in termini di esperienza. Al mister chiediamo allora se è d’accordo con la società su questa filosofia di puntare sempre di più sulla linea verde. «Credo che la società abbia fatto la scelta di inserire ragazzi giovani nella rosa per dare continuità al lavoro degli ultimi anni – risponde -. Per la realtà del Comeglians penso sia una scelta giusta ed è soprattutto apprezzabile dal punto di vista sociale. La mia difficoltà sarà trovare spazio per tutti, visto che i nuovi ricoprono ruoli già presenti nella rosa. Spero che questo possa creare una sana competizione tra i ragazzi, che si impegneranno sicuramente per conquistarsi il posto da titolare in squadra».
A proposito di giovani, che ne dici di questo Calzado Matos, che pare abbia numeri interessanti?
«Non trovo giusto parlare di un singolo giocatore. Ha numeri interessanti e molto altro su cui lavorare, così come tutti gli altri. L’importante è che i ragazzi sappiano ascoltare e fare tesoro dei consigli dei giocatori con più esperienza».
Ritieni che il Comeglians possa inserirsi nel discorso promozione?
«Sulla carta, tante squadre si sono potenziate con giocatori veramente forti e con l’obiettivo di fare il salto di categoria. Noi cercheremo di lavorare al meglio, in primis sotto l’aspetto del gioco, poi magari i risultati verranno. L’importante è che l’ambiente rimanga sereno e che i ragazzi si divertano, perché questa, alla fine, rimane la cosa principale del calcio ai nostri livelli. Alla fine, comunque, sarà sempre il campo a parlare».
Come ti trovi nell’ambiente Comeglians?
«Direi benissimo. Sono contento dell’atteggiamento di tutti i giocatori, che dimostrano impegno (siamo sempre in tanti agli allenamenti), determinazione, passione e rispetto. Per quanto mi riguarda, cercherò di fare altrettanto. La società non mette pressione e permette di lavorare con tranquillità. Il presidente è un tuttofare instancabile, così come gli altri dirigenti e collaboratori che fanno trovare sempre tutto pronto. Lasciami chiudere con un augurio di buona stagione a tutte le società, giocatori e addetti ai lavori, voi giornalisti compresi».