CAVAZZO – CEDARCHIS 0-2
GOL: pt 47’ Puntel; st 47’ Karew.
CAVAZZO: Angeli, Valent, Cimador, Di Biase, (26’st Delicato), Luca Micelli, Gallizia, Zammarchi, Brovedan (11’st Mastrolembo), Ferataj, Cescutti, Nassivera (6’st Bego). A disposizione: Not, Bozan, Lestuzzi, Caputo, Macuglia, Muser. All.: Denis Bertolini.
CEDARCHIS: Del Negro, Fabiani, Drammeh, Muffato, Tassotti, Cisotti, Carew, Candoni (18’ st Simone Puppis), Gollino (21’ st Pasta), Tomat (38’ st Ilic), Puntel. A disposizone: Pagnucco, Faccin, Di Lorenzo, Fantin, Mazzolini, Caroli. All.: Gilberto Buzzi.
Arbitro: Alba Goi (Tolmezzo) – Assistenti: Plozner (Tolmezzo) e Pecile (Tolmezzo)
Note: ammoniti: Nassivera, Gollino, Candoni, Mastrolembo, Cisotti e Pasta. Angoli 5 a 3 per il Cedarchis. Recupero: 10’ + 5’. Spettatori 597.
di MASSIMO DI CENTA
AMARO Con due reti allo stesso minuto (il 47′) dei due tempi, il Cedarchis batte il Cavazzo e si aggiudica l’ottava Supercoppa della sua gloriosa storia, ritoccando il palmares dei trofei vinti che adesso sono 27, con l’allenatore Buzzi che fa subito centro al suo esordio in panchina. Niente da fare per il Cavazzo, presentatosi ad Amaro, con tante defezioni e con alcuni giocatori di fatto adattati a ruoli non abituali: a Bertolini mancavano Urban, Zanon, Ietri, Giacomo Micelli (il problema al ginocchio lo terrà fuori fino a luglio) e Zanier, mentre si rivedono in campo Di Biase e Brovedan, assenti lo scorso anno praticamente per tutta la stagione. Così Luca Micelli e Cescutti vanno inizialmente a fare i centrali di difesa, ruolo che assolveranno con rendiemnto più che sufficiente, visto comunque lo spessore tecnico di entrambi.

Folta la cornice di pubblico con oltre 700 spettatori, a fronte di 597 paganti. Si inizia con l’ormai consueto intervento de “Il Carnico dona”, che ha lanciato come sempre il proprio messaggio di solidarietà.
Nei primi minuti succede poco e la vera nota negativa è l’infortunio al portiere viola Angeli, ferito alla testa in uno scontro fortuito di gioco e rimesso in piedi dopo oltre 6’ di cure che giustificheranno il recupero extra large della prima frazione (10 i minuti concessi dalla Goi). Quando si riprende a giocare il Cedarchis va vicino al vantaggio, ma lo stesso Angeli è bravo a sventare una conclusione a botta sicura di Tomat, con i difensori abili poi a ribattere un tap in sotto porta. Ancora l’estremo difensore viola (curato a dovere, evidentemente) protagonista pochi secondi dopo quando è superbo a mettere in angolo una bolide di Drammeh dai 25 metri.
Una punizione di Tassotti, al 21’, sorvola di un niente la traversa, mentre al 31’ si vede il Cavazzo: punizione di Di Biase, respinta della barriera e sulla ribattuta Cescutti si coordina e azzecca un gran diagonale che infila Del Negro, con Zammarchi, però, che secondo l’assistente Plozner è davanti al portiere giallorosso in posizione di fuorigioco attivo. Bandierina alzata e gol annullato. Si continua senza grandi sussulti, fino al secondo minuto di recupero, quando Cisotti libera Puntel in area con un dosatissimo lob: tiro di prima intenzione e gol nell’angolo basso alla destra di Angeli del numero 11 giallorosso, che suggella così la sua prova di migliore in campo.

Una prima frazione col Cedarchis sicuramente più intraprendente ma un Cavazzo in grado di tenere dignitosamente il campo nonostante un assetto decisamente inconsueto per le tante, come detto, assenze.
Nella ripresa succede veramente poco ed è davvero difficile estrapolare note di cronaca di particolare interesse: i giallorossi mantengono il controllo del match, riducendo i rischi il massimo, mentre l’undici di Bertolini sembra a tratti il manifesto del “vorrei ma non posso”. Una posizione di fuorigioco toglie a Carew la gioia del raddoppio al 32’, gioia che arriva invece al secondo minuto di recupero, quando il 7 cedarchino con una diagonale da dentro l’area giustizia Angeli, dopo una pallone rubato da Simone Puppis ai 16 metri.

Alla fine, quindi, è capitan Tassotti a sollevare il trofeo, prima della festa del dopo partita, curata naturalmente da Radio Studio Nord in diretta radio.
Nota di merito, infine, alla società Amaro per la puntuale e splendida organizzazione dell’evento, con il presidente Vittorio Zuliani che può essere veramente soddisfatto di tutti suoi collaboratori, tra i quali molti giocatori biancazzurri.
(foto di Alberto Cella)
LA FESTA DEL CEDARCHIS