Due gol nel finale dei tempi e la Val del Lago passa a Cavazzo

VIOLA-VAL DEL LAGO 0-2

GOL: pt 41’ Vuanello: st 40’ Di Gianantonio.
VIOLA: Micheli, Delicato (17’st Franco), Emanuele Fior (35’st Delgado), Banelli, Bearzi, Longhino, Edhemi (22’st Tarussio), Facci (33’st Del Vecchio), Perissutti (17’st Borta), Megdiu, Simone Fior. All. Cristian Angeli.
VAL DEL LAGO: Vazzaz, Dordevic (17’st Merlino), Stefanutti, Danelutti (7’st Cordovado), De Canio, Forgiarini (33’st Orlandi), Vacchiano, Christian Picco, Scilipoti (43’st Romanin), Ivano Picco (17’st Di Gianantonio), Vuanello (19’st Gnoni). All. Massimo Pittoni.
Arbitro: Massolin di Udine.
Note: nessun provvedimento disciplinare. Angoli 4-3 per la Val del Lago. Recupero 2’+6’.

di BRUNO TAVOSANIS

CAVAZZO CARNICO Di fatto quello odierno era uno spareggio per la conquista dei quarti di finale della Coppa di Seconda Categoria, pur se entrambe le squadre potevano ambire anche ad essere una delle due migliori terze classificate. Di certo la sicurezza del passaggio del turno ci sarebbe stata solo con un successo, non importa se dopo i tempi regolamentari o ai rigori. Al termine dei 98′ di gioco ha fatto festa la Val del Lago, che approda ai quarti della Coppa di Categoria assieme alla stessa Viola, che passa il turno come una delle due migliori terze. Sconfitta tutto sommato indolore per i cavazzini, quindi. Brava la formazione di Pittoni a sfruttare al meglio le occasioni grazie anche alla qualità di alcuni giocatori di categoria superiore, senza dimenticare che la rosa appare competitiva sia a livello quantitativo che qualittativo, come confermato oggi dall’ottimo impatto dei subentrati Cordovado e Merlino. La Viola continua il suo percorso di crescita e di necessario amalgama, essendo rivoluzionata rispetto all’anno scorso. 

La cronaca. La Val del Lago si presenta per i saluti iniziali con una maglia commemorativa dei 50 anni del terremoto, con la scritta “Il Friuli ringrazia e non dimentica”, la stessa indossata dai giocatori dell’Udinese con il Torino. Poi il minuto di raccoglimento nel ricordo di Alex Zanardi, la cui morte ha destato profonda commozione non solo nell’ambiente sportivo.
Prima chance al 17’ per la Viola: la difesa della Val del Lago si fa sorprendere su una rimessa laterale, Perissutti si avvia verso l’area avversaria ma la sua conclusione è debole e non impensierisce Vazzaz. Dall’altra parte al 29’ è Scilipoti a costruirsi una buona occasione, Michieli respinge con il corpo. Al 39’ da calcio d’angolo Ivano Picco di testa mette quasi senza volerlo per Scilipoti, che si ritrova fra i piedi un pallone da ottima posizione ma non riesce a concludere efficacemente. Passano 2’ e la formazione di Alesso passa: il solito Scilipoti apre sulla sinistra per Vuanello, che entra in area dalla zona sinistra e di precisione mette sul secondo palo. Al 44’ destro di Simone Fior, con palla che finisce a lato di un soffio. Subito dopo dal corner di Megdiu si inserisce bene Longhino, il cui colpo di testa termina alto. Il primo tempo di chiude quindi sull’1-0 per gli ospiti.


La ripresa si apre con un’opportunità per Megdiu, con Vazzaz che blocca la conclusione in sicurezza. Al 16’ Vuanello a centro area controlla spalle alla porta, si gira e calcia a rete, con Miceli che para a terra. Al 21’ grande chance per la Viola, con Megdiu autore di un ottimo assist per Edhemi, che entra solo in area ma non riesce a prevalere su Vazzaz, che esce con i tempi giusti e respinge. Sarà fatto l’ultima occasione costruita dalla squadra di Angelu. Al 23’ occasione ancora più clamorosa per la Val del Lago: bella azione di forza di Scilipoti, che dalla linea di fondo all’altezza dell’area piccola mette nel mezzo per Cristian Picco, la cui conclusione è respinta da Micheli, riprende l’appena entrato Di Gianantonio che a porta spalancata manda clamorosamente sul fondo. Al 31’ Scilipoti va giù in area nel contrasto con Longhino, l’arbitro Massolin lascia proseguire, lasciando più di un dubbio sulla bontà della sua scelta. Al 40’ grande azione sulla fascia sinistra di Merlino, che salta due avversari e mette nel mezzo un pallone d’oro per Di Gianantonio, che praticamente dalla stessa posizione nella quale in precedenza aveva sbagliato, questa volta di forza non sbaglia, realizzando il 2-0 e chiudendo il discorso. Unica nota non lieta per la Val del Lago, il mancato approdo agli ottavi di Coppa Carnia come migliore seconda dei tre gironi di Seconda, visto che Il Castello, a parità di punti, ha una migliore differenza reti (+4 contro +2).

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