di MASSIMO DI CENTA
Giornata inaugurale del torneo che ha fatto registrare un alto numero di segnature in generale, ben 73, ovvero quasi 4 gol a partita (26 in Terza, 27 in Seconda e 20 in Prima).
Parlando della della Prima (dove non ci sono stati plurimarcatori, cioè nessuno ha fatto doppiette o triplette) spicca il clamoroso 5 a 4 col quale i Mobilieri hanno sbancato il campo del Campagnola: anche il Carnico insomma ha avuto la sua Bayern – Psg. Esaurito il suggestivo riferimento numerico, resta la soddisfazione per Max Marangoni di aver vinto sul campo della squadra che ha allenato fno a metà della scorsa stagione.
Tra le cosiddette “grandi”, convince in pieno solo la Folgore, che nell’anticipo di sabato passa sul campo dell’Amaro, fugando ogni perplessità sul suo stato di forma. È vero che l’Amaro è una neo promossa ma proprio in Coppa aveva lasciato intravedere cose positive, indipendentemente dai risultati.
Il Cavazzo la spunta su un Real capace di restare in partita fino al 90’ e per questo la vittoria dei viola è preziosa, anche se la squadra si è un po’ disunita nella ripresa. Per Marini resta la delusione della sconfitta ma il conforto di una prestazione all’altezza.
Sofferto ance il successo del Cedarchis che solo al 97’ piega una Velox irriducibile nonostante una situazione di emergenza oggettiva. I giallorossi hanno cozzato a lungo contro il muro difensivo dei paularesi e ci è voluta una punizione di Fantin nel recupero del recupero per portare a casa i tre punti. Minuti di recupero preziosi insomma per il “Ceda”, così come, nelle altre categorie, lo sono stati per Castello, Ancora e Audax a segno, come i giallorossi, dopo il 5’ di extratime.
Non sorprende la vittoria dell’Ovarese, che mette sotto la Pontebbana grazie alla famiglia Gloder: Antonio nel primo tempo e Josef nel secondo firmano il successo, a conferma che la solidità palesata nel girone di Coppa non era un caso.
Primo punto per il Villa: la squadra arancione, sempre sconfitta in Coppa, evita, in casa contro l’Arta, quello che sarebbe stato il quarto ko stagionale, grazie al solito Miano che risponde al gol di Feruglio. Un punto per uno che fa classifica ma che scontenta entrambe le formazioni, tutte e due eliminate in Coppa.
IL PROTAGONISTA. C’è voluta una prodezza di Jody Fantin per consentire al Cedarchis di superare la Velox. Ecco, Jody è il classico giocatore che tutti gli allenatori vorrebbero avere: mai una polemica, mai un gesto fuori posto, rispettoso delle regole del gruppo e spesso decisivo quando viene chiamato in causa.
(nella foto di Alberto Cella, un’uscita del portiere del Real Samuele Di Giusto nella partita di Cavazzo)