Il Timaucleulis si stringe attorno a Mister Zagaria nel ricordo di Miriam

Quando si parla di Campionato Carnico, spesso lo si associa solo al calcio, ma, chi lo vive da dentro sa che non è solo questo. Il Carnico è storia, ricordi e legami che, a volte, durano per sempre.
Ne è la dimostrazione quanto avvenuto domenica 8 maggio all’”Emidio Mentil” di Timau, dopo l’incontro di Terza categoria tra il Timaucleulis ed il Fusca. In quest’occasione la dirigenza della squadra locale ha voluto omaggiare e ricordare Miriam, la moglie di mister Zagaria (a Timau e Cleulis lo chiamano sempre così, anche se sono passati ormai più di vent’anni), mancata a gennaio di quest’anno.
Oltre alle due compagini, erano presenti anche alcuni ex giocatori che facevano parte di quel Timaucleulis del 2003, quello della storica promozione in Prima categoria, tra cui Riccardo Granzotti, Osvaldo Maieron e Massimo Morocutti, oltre a Federica e Raffaella, figlie di Miriam e Giovanni.
Tra la commozione generale ha parlato il vicepresidente della Polisportiva Timaucleulis Alessandro Piacquadio, che ha omaggiato la memoria di Miriam con un mazzo di fiori bianchi e azzurri, colori sociali della società. «Questo vuole essere un ricordo e un ringraziamento per Miriam che ha condiviso con noi, insieme alla sua famiglia, tanti momenti e per questo voglio ringraziare lei e voi», ha aggiunto Piacquadio.

Giovanni Zagaria e Riccardo Granzotti

Successivamente è intervenuto Massimo Mentil, attuale consigliere delle Regione FVG e già sindaco di Paluzza, memoria storica e capitano di quel periodo, e non solo: «Tre anni che sono stati qualcosa di speciale, un sogno – ha ricordato -. Una promozione che per noi è stata come la vittoria della Champions League. Si parla di vittorie ma ci sono famiglie, come i Zagaria, che danno tanto e che cementano rapporti di amicizia anche tra società, come in questo caso tra Timaucleulis e Fusca, legate anche in passato da scambi di giocatori e allenatori. Miriam, che è come se ora fosse qui con noi, è colei che può cementare ancora di più questo rapporto».
Mentil ha poi ricordato, con qualche aneddoto e la sua solita verve (regalando un sorriso a tutti), il tifo trainante di quel periodo e di quelle che erano chiamate “le Zagarias”, soprannominate così dal presidente di allora Flavio Mentil, papà di Massimo, e che contrastavano con il carattere pacato e tranquillo del mister, creando una sorta di equilibrio.
A seguito del commosso ringraziamento di Giovanni, che ha ricordato quanto Miriam aveva familiarizzato tantissimo in quegli anni, in quella squadra e nei due paesi, su sua richiesta ha poi preso la parola Granzotti, capocannoniere della promozione, rivolgendosi direttamente al mister: «Sai la grande riconoscenza che nutro nei tuoi confronti, perché sei stato il primo che mi ha dato la possibilità di giocare realmente. Sono stati anni stupendi insieme a te ed a quello che è il tuo clan. I ricordi sono tanti ed indelebili anche se ho vinto altro, quegli anni mi sono rimasti dentro».
Per concludere il momento è stata svelata, tra gli applausi, un’enorme crostata, con la dedica “Grazie Miriam”, in ricordo di quelle che lei ogni domenica, portava al campo per il dopopartita.

(in copertina da sinistra Massimo Morocutti, Riccardo Granzotti, Alessandro Piacquadio, Massimo Mentil, Giovanni Zagaria, Raffaella Zagaria e Federica Zagaria)

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