EDERA-TRASAGHIS 2-7
GOL: pt 8′ Buttazzoni, 12′ e 16′ Pontoni, 31′ Pizzamiglio; st 34′ De Simon, 35′ Soprano, 39′ e 45′ Damiani, 44′ Tumminello.
EDERA: De Grisantis, Rainis, Ortis (1’st Di Bert), Caufin, Beorchia, Mecchia (29’st Straulino), Damiani, Cossetti, Sanna, Corvietto, Licari (15’st Pomarè). All. Patrick Intilia (assente, in panchina Serghiey Culin).
TRASAGHIS: Nobile, Iannucci (25’st Casadei), Isufaj, Silvestri, Lepore (16’st Di Bez), Vaccaro, Buttazzoni (17’pt Pizzamiglio), Pagnossin (45’pt Jerry Picco), Pontoni (15’st Soprano), Di Giusto (29’st Tumminello), Comino (1’st De Simon). All. Francesco Nodale (squalificato, in panchina Andrea Marcon).
Arbitro: Cavalli di Gradisca d’Isonzo.
Note: ammoniti Rainis e Pontoni. Angol: 6-4 per il Trasaghis. Recupero: 2’+0.
di BRUNO TAVOSANIS
ENEMONZO Al “Pivotti” di scena oggi il confronto tra la squadra di casa, la sola ancora a quota 0 dopo tre giornate, e il Trasaghis, che di punti ne ha conquistato uno. Ne è uscita fuori una partita ricca di gol, ma quasi tutti da una parte, con i biancoverdi di Nodale (oggi in tribuna per squalifica) che avrebbero anche potuto andare in doppia cifra, se consideriamo che oltre ai 7 gol ci sono stati un rigore sbagliato e due pali. Un’Edera che oggi non è praticamente scesa in campo, forse ancora delusa per la sconfitta nel derby e certamente lontana parente di quella che aveva vinto le prime due partite di Coppa. Un tonfo pesante, anche sul piano psicologico per i ragazzi di Intilia, oggi assente per motivi di lavoro e sostituito per l’occasione dal portiere Culin. Dall’altra parte il Trasaghis ha dimostrato di avere delle buone individualità, su tutti Di Giusto, e di poter ambire a togliersi qualche soddisfazione nel corso della stagione.
La partita si è indirizzata decisamente da una parte già dopo un quarto d’ora, dopo che Corvietto era andato vicino a segnare uno dei gol più veloci nella storia del Carnico, considerando che la parata decisiva di Nobile sulla conclusione del capitano ederino è arrivata dopo 7 secondi. Il Trasaghis trova il gol all’8′ con una belle girata di Buttazzoni, che nel ricadere si fa male, tanto da essere costretto poco dopo a chiedere il cambio. Nel frattempo erano arrivate le due reti fotocopia di Pontoni, che finalizza da due passi gli assist al bacio di Di Giusto. Al 20′ De Grisantis para il rigore di Pagnossin (fallo di Beorchia sul solito Di Giusto), mentre al 31′ è Pizzamiglio, subentrato a Buttazzoni, a insaccare con una conclusione centrale. Non c’è storia insomma e proprio per questo motivo sorprende davvero la reazione del giovane Pagnossin, che poco prima di una punizione a favore dal limite dell’area si arrabbia con un compagno, si toglie la maglia e si dirige verso la panchina. Il capitano Silvestri gli intima di rimettersela e di rientrare in campo, ma qualche minuto dopo Pagnossin, nervosissimo, se la prende anche con l’ederino Damiani. A quel punto dalla panchina capiscono che è meglio non rischiare di rimanere in 10 e poco prima dell’intervallo arriva il cambio. Decisione saggia.
La ripresa per mezz’ora non offre molto, complice anche il caldo. Poi però nel finale le maglie difensive si allargano e arrivano prima due pali del Trasaghis (con Di Giusto e Pizzamaglio), poi una sarabanda di gol (5) negli ultimi 11 minuti, con il punteggio che assume così un contorno vistoso e inusuale. E chissà cosa sarebbe ancora accaduto se l’arbitro avesse concesso il recupero, che considerando il cooling break, i cambi e alcuni infortuni, poteva essere anche di 6 minuti. Ma Cavalli ha ovviamente fatto benissimo a fischiare la fine al 90′.