Cercivento e Ravascletto si dividono la posta dopo un derby combattuto

CERCIVENTO-RAVASCLETTO 2-2

GOL: pt 12′ Vidali, 17 Stefano Marsilio, 18′ Vezzi (rig.); st 34′ Candotti.
CERCIVENTO: Simone Morassi, Emanuele Cucchiaro, De Toni (29’ Della Pietra), Federico Cucchiaro, Giangiacomo, Silverio, Accaino (21’ st Candotti), De Conti (46’ st Nodale), Loris Vezzi, Devid Morassi, Tremonti. A disposizione: Cargnelutti, Marc Vezzi, Cesarano, Gegollaj. All. Davide Pittoni.
RAVASCLETTO: Filaferro, Cumin (15’ st Andrea Straulino), Agarinis, Righini, Christian Marsilio (26’ st Mannino), Alessandro Marsilio, D’Andrea (21’ st Achille De Crignis), Gabriele Straulino, Vidali, Stefano Marsilio (25’ st Di Centa), Candido. A disposizione, Loreti, Fiippo Florenzano, Marco Florenzano, Benedetti, Vergazzini. All.: Thomas Cocchetto.
Arbitro: Zannier di Udine.
Note espulso Cargnelutti (38’ st) dalla panchina per proteste. Ammoniti Giangiacomo, De Conti, Agarinis.

di MASSIMO DI CENTA

CERCIVENTO Un derby vibrante, intenso, combattuto, magari non bello per contenuti tecnici, finisce in parità ed è un risultato giusto, perché le due squadre si sono equivalse quasi in tutto, con una leggere prevalenza degli ospiti in quanto a fluidità di manovra e scampoli di gioco meglio organizzati. Un derby, insomma, che non ha deluso in definitiva il numeroso pubblico del “Morassi”, severo (e a giusta ragione) solo col direttore di gara udinese Zannier, che ne ha azzeccate veramente poche, Succede anche agli arbitri di avere una serataccia.

Gara che inizia su buoni ritmi e si accende quasi subito, con tre reti nel breve volgere di 6’. Al 12’ il “Rava” va in vantaggio con Vidali: Agarinis anticipa un avversario nella propria metà campo, parte in tromba sulla corsia sinistra e poi accarezza un morbido assist per il bomber biancoverde, bravo a temporeggiare per apparecchiarsi un mezzo pallonetto che supera Simone Morassi. Cinque minuti più tardi, il raddoppio: De Toni, in uscita dalla propria area, perde un pallone sanguinoso che Stefano Marsilio gli scippa per poi penetrare in area, da dove scocca un primo tiro che Simone Morassi respinge, proprio sui piedi dello stesso Stefano Marsilio, che ribadisce in porta, confermando il suo momento d’oro, con quattro gol nelle ultime tre partite. Il Cercivento non ha nemmeno il tempo di abbattersi che 1’ dopo dimezza le distanze: Tremonti va via sulla sinistra, guadagna la linea di fondo e, in area,  dopo un contrasto con Cumin finisce a terra. Dalla tribuna si ha la sensazione che l’intervento del difensore ospite sia pulito, non così per Zannier che indica il dischetto da dove Loris Vezzi, con una botta centrale potentissima, manda il pallone a scheggiare la parte inferiore della traversa per poi finire in rete. I dubbi emersi in tribuna, a fine gara, verranno fugati proprio dallo stesso Tremonti che definisce (con un sorrisetto furbo ma sincero) “molto generosa” la concessione del penalty. Il resto del primo tempo è pieno di iniziative da una parte e dall’altra, con il punteggio che non cambia più perché c’è sempre un pizzico di imprecisione al momento di perfezionare il tocco decisivo.

Anche la ripresa si mantiene piuttosto combattuta e ricalca quanto visto nel primo tempo. Il Cercivento prova ad alzare il proprio baricentro, ma nel mezzo mancano un pochino le idee, con gli avanti granati che devono per forza cercare la giocata individuale. A dire il vero, la squadra di casa, nel giro di un minuto ha due palle gol, sulle quali è davvero bravo Filaferro: sulla prima è reattivo nella deviazione sul colpo di testa in tuffo di Devid Morassi e sulla seconda sceglie bene il tempo d’uscita per murare la conclusione di Tremonti che gli si era presentato davanti in perfetta solitudine. Sono queste le uniche due sbavature della retroguardia biancoverde, nella quale hanno fatto una bella figura Christian Marsilio e Agarinis. Purtroppo per Cocchetto, Christian Marsilio deve lasciare il terreno di gioco e al suo posto entra Mannino, che si rende protagonista di una intervento di mano per qualcuno all’interno e per qualcuno fuori dell’area. Ad arrabbiarsi stavolta, quindi, sono quelli del Cercivento, che però si placano al 34’ quando Candotti da due passi mette dentro il 2 a 2, nel bel mezzo di una mischia davanti a Filaferro originata da una punizione dalla tre quarti di destra dei granata. È l’ultima emozione di un derby caldo (non solo per la serata afosa) e dai contenuti agonistici molto alti, ma mai scorretto.