AMARO-CAVAZZO 2-4
GOL: pt 4′ Giovanni Dell’Angelo, 32′ Ferataj, 35′ Bego; st 5′ Della Rovere, 9′ Zammarchi, 39′ Ferataj.
AMARO: Argenta, Valle, Simeoni, Della Rovere (21’st Marco Mainardis), De Baronio (14’st Fior), Tassotto (1’st Daniele Dell’Angelo), Luca Dell’Angelo (32’pt Lazzara), Fadi (38’st Edi Mainardis), Giovanni Dell’Angelo, Cappelletti, Erik Lestuzzi (46’st Alessandro Dell’Angelo). A disposizione Tessitori, Saliu. All. Ivan Timeus.
CAVAZZO: Angeli, Zanier, Cimador (1’st Mastrolembo), Luca Micelli, Urban, Valent, Zammarchi, Nassivera (18’st De Crescenzo), Ferataj, Cescutti, Bego (7’st Giacomo Micelli). A disposizione: Not, Caputo, Delicato, Alessandro Lestuzzi, Macuglia, Bolzan. All. Denis Bertolini.
Arbitro: Accarino di Maniago.
Note: ammoniti Nassivera e Fadi. Angoli 4-3 per il Cavazzo. Recupero: 4’+6′.
di MASSIMO DI CENTA
AMARO «Dobbiamo imparare a diventare una grande squadra»: l’affermazione, al termine del match, è di Maichoal Cescutti, capitano del Cavazzo ed è una frase importante. I viola tornano dalla trasferta più breve del campionato con i tre punti, qualche certezza e alcuni spigoli da limare. Ma a che cosa, in particolare si riferiva Cescutti? Probabilmente ad un approccio inammissibile alla partita e al dato relativo ai gol subiti: 10 in 8 partite. È vero che a fronte di questo c’è il riscontro dei gol realizzati (venti, miglior attacco del campionato), ma non sempre magari capiterà di riuscire a segnare un gol in più degli avversari (come predicava Zeman…). L’Amaro fa la sua partita, sa di essere inferiore e accetta il ruolo, ma non di vittima sacrificale e non diciamo un’eresia se nel primo tempo, in complesso, la squadra di casa è piaciuta di più. Le formazioni sono più o meno quelle che ci si attendeva alla vigilia: tra i padroni di casa c’è Terroni in ferie ed Edi Mainardis che parte dalla pancina, condizionato da una contrattura, ma pronto all’uso in caso di bisogno. Nel Cavazzo mancano gli infortunati cronici Brovedan e Di Biase, poi il dodicesimo Ferrari e Zanon, mentre in panchina si rivede Giocomo Micelli, che farà, nel corso della partita, il suo esordio assoluto in viola.
Pronti via e l’Amaro va in vantaggio: sono trascorsi 4’ quando Erick Lestuzzi fila sulla destra in bella progressione e mette un buon pallone a centro area, con Zanier che sbaglia tempo e modo di intervento e Giovanni Dell’Angelo che di testa infila Angeli. Il Cavazzo prova a reagire, ma lo fa con troppa flemma, nonostante capitan Cescutti sproni i suoi ad un atteggiamento più aggressivo e propositivo. Un tiro alto di Luca Micelli dal limite su iniziativa proprio di Cescutti e poi due spunti di Ferataj, che prima tira in porta e trova la presa sicura di Argenta e poi, dopo una bella progressione sulla corsia di destra, mette in mezzo per qualche compagno, ma il portiere amariano inchioda la palla a terra. Ancora Argenta, sicuro, sulla botta di Nassivera da fuori. Al 32’ ecco il pareggio, con Ferataj che di testa, su azione d’angolo, trova il fondo della rete. L’Amaro non si abbatte e dopo un minuto è bravo Angeli a mettere in angolo il diagonale di Lazzara, dopo una lunga fuga sull’out di destra. Non sbaglia Bego, subito dopo, al minuto 35, quando Cescutti lo serve, dopo uno spunto davvero brillante, e il numero 11 viola infila il vantaggio con un tiro non potente ma preciso all’altezza dell’angolo alla sinistra dell’incolpevole Argenta. Insite la squadra di Bertolini che si costruisce due opportunità per il tris: prima è il portiere locale, in uscita bassa, a disinnescare un’iniziativa di Ferataj, poi Zammarchi, dal limite, mette fuori di poco un bel servizio dello stesso Ferataj.
La ripresa inizia con l’Amaro che prova ad aggredire subito in cerca del pareggio, pareggio che infatti arriva al 5’: Angeli mette in angolo una botta di Cappelletti e sul corner successivo Della Rovere, in mischia, trova il tocco del pari sotto misura.
Dopo il pareggio, le due squadre si riorganizzano, ma non smettono di andare alla ricerca del gol. Gol che il Cavazzo trova al 9’: un lancio di Giacomo Micelli (in campo da 2’) trova Zammarchi pronto a sfruttare lo spazio sulla fascia destra: il primo tiro di “Teo” trova la respinta di Argenta proprio sui piedi, però, dello stesso Zammarchi che ci riprova e stavolta fa centro per il 3 a 2. Manca ancora tanto alla fine e l’Amaro prova a gettarsi in avanti esponendosi alle ripartenze degli avversari: al 52, al termine dell’azione più bella della partita, De Crescenzo mette alto da ottima posizione a centro area. A quel punto la squadra di Bertolini opta saggiamente per una gestione oculata delle operazioni, riducendo i rischi al minimo, fin quando, al 39’ trova il gol che sigilla la contesa: Zammarchi va via a destra e mette a centro area, dove Ferataj è una sentenza per il barvo Argenta. Sui titoli di coda del film della partita, i padroni di casa provano ad accorciare le distanze, ma il tiro di Cappelleti, dal limite, va fuori di un niente.