Cedarchis e Folgore vincono nel finale, Cavazzo in scia, Ovarese e Pontebbana si rilanciano

di BRUNO TAVOSANIS

L’ottava giornata della Prima Categoria conferma al vertice il Cedarchis, che come accaduto nel derby del turno precedente, con il Villa trova il successo nel finale, sempre con protagonista Gollino, dopo aver sbagliato due rigori ed aver giocato per 81 minuti in superiorità numerica per la contestata espulsione di Spilotti. La squadra di Buzzi resta così l’unica imbattuta del girone.
Anche l’inseguitrice Folgore la risolve nel finale e, al contrario del Cedarchis, la vittoria sull’Arta arriva mentre è in 10 contro 11 (espulso Leonetti). Il gran gol di Nicolas Cimenti consente alla squadra di Ortobelli di rialzare la testa dopo il netto ko con il Real. A proposito dei biancorossi, a Pontebba arriva un’inattesa sconfitta contro una squadra che, tra campionato e coppa, aveva vinto una sola partita su dieci. Decide un gol di Piroli, risultato che frena la corsa del Real e al contrario rilancia la Pontebbana, che resta ultimo assieme però al Campagnola, battuto e superato dall’Ovarese in una partita che ha visto grande protagonista Yoda, autore di una doppietta. La squadra di Fadi aggancia così la Velox, raggiunta venerdì sera all’ultimo respiro dai Mobilieri al termine di una bella partita.
Infine il Cavazzo, che passa 4-2 ad Amaro e, superando il Real, sale al terzo posto, mantenendo così 4 punti di distacco dalla vetta in attesa di un luglio intenso, oltre che potenzialmente decisivo per la lotta di vertice, visto che tre delle prime quattro (Cedarchis, Cavazzo e Real) saranno impegnate nelle semifinali di Coppa. Peraltror Cedarchis e Real disputeranno sei partite in 21 giorni, tre delle quali affrontandosi.

IL PROTAGONISTA (mdc) Citazione per Tommaso Piroli, attaccante della Pontebbana, che segna il gol più “importante” della giornata in Prima, quello che serve per battere il Real, che si era presentato al “Cancianini” da secondo in classifica, quello che serve alla sua squadra per una botta di autostima nella lotta salvezza e quello che serviva a lui, perseguitato da troppo infortuni dopo un avvio di carriera promettente. A 20 anni compiuti da poco, comunque, il tempo per rifarsi c’è.

(nella foto di Alberto Cella, un contrasto tra Matteo De Toni e Francesco Cimenti in Folgore-Arta)