Semifinale Coppa: vince il Cavazzo, ma il Campagnola resta pienamente in corsa

CAVAZZO-CAMPAGNOLA 3-2

GOL: pt 21′ Zammarchi, 32′  Ferataj (rig.); st 1′ Luca Vicenzino (aut.), 26′ e 52′ Copetti.
CAVAZZO: Angeli, Mastrolembo (1’st Zanier), Cimador, Luca Micelli, Urban, Valent (10’ st Nassivera), Zammarchi (12’ st De Crescenzo), Giacomo Micelli (32’ st Caputo), Ferataj, Cescutti, Bego. A disposizione: Not, Zanon, Muser, Macuglia, Rossitti. All.: Denis Bertolini.
CAMPAGNOLA: Liberale, Fabiani; Luca Vicenzino, Baldassi, Zucca, Dovigo (41’ st Pugnetti) , Spizzo (18’ st Caserta), Copetti, Garlatti, Felice, Toffoletto (41’ st Di Marco). A disposizione: Santuz, Perez Sosa, Machì, Conte, Businello, Paolucci. All.: Michele Pignata.
Arbitro: Di Salvo di Tolmezzo – Assistenti: Colomba e Gwozdz entrambi di Tolmezzo
Note: ammoniti Mastrolembo, Liberale, Cescutti, Zucca, Felice, Nassivera. Angoli 5 a 3 per il Campagnola. Recupero: 3’ + 10′.

di MASSIMO DI CENTA

CAVAZZO Una semifinale che dopo 1’ della ripresa, col Cavazzo avanti di tre gol, sembrava chiusa si è completamente riaperta poco dopo la metà del secondo tempo ed è tornata in bilico in pieno recupero, grazie a due colpi di testa di Copetti. I gemonesi, insomma, nel ritorno potranno giocarsela eccome, anche perché nel frattempo potranno disporre dei nuovi acquisti (Gregorutti e Barone di sicuro e poi chissà…) così come i viola, del resto, che potranno schierare i fratelli Panato.

Per quanto riguarda le formazioni, Bertolini cambia qualcosa rispetto alla trasferta di sabato scorso ad Amaro: aldilà delle assenze ormai croniche di Di Biase e Brovedani, i viola partono con Mastrolembo per Zanier e Giacomo Micelli per Nassivera. Ancora panchina per Zanon, mentre Zammarchi è arruolabile dopo un provino prima del match. Il Campagnola ha quasi tutti a disposizione, eccezion fatta per lo squalificato Simone Vicenzino. Presente in tribuna anche Davide Gregorutti, nuovo acquisto del “Campa”, in attesa del completamento dell’iter relativo al suo tesseramento (come del resto l’altro arrivo Federico Barone).

Ferataj in azione

Si parte col Campagnola che approccia meglio il match: nei primi minuti, una bella azione personale di Felice, con una penetrazione centrale, si conclude con un passaggio per Garlatti: il 10 ospite, però, ritarda di un attimo il passaggio, con la punta che finisce in fuorigioco. Poco prima del quarto d’ora, occasione per i biancazzurri, con Toffoletto bravo ad indirizzare verso la porta un pallonetto fuori di poco dopo un altro spunto di Felice. La risposta del Cavazzo (18’) è affidata a Ferataj, lanciato da dietro, ma l’attaccante viola mastica il pallone e spedisce sul fondo quella che poteva essere una buona occasione. Il vantaggio però è rimandato di poco e arriva al minuto 21: Mastrolembo mette in area da destra, Ferataj la prolunga di testa alle proprie spalle, dove Zammarchi sfrutta la marcatura troppo morbida su di lui e gira direttamente in porta, infilando Liberale.
Alla mezzora, abbaglio clamoroso da parte del collaboratore Gwozdz che vede un contatto tra Liberale e Ferataj (messo in moto da un retropassaggio troppo molle di Zucca) e, interpellato dal direttore di gara, lo induce all’errore indicando in area un fallo che invece appare chiaramente al di qua della linea. Di Salvo, dopo 2’ di discussioni ammonisce Liberale e concede il rigore che Ferataj trasforma. Il Campagnola subisce il terribile uno – due e per un po’ sparisce dal campo: i gemonesi si rivedono poco prima della pausa, quando Garlatti, da azione scaturita da una rimessa laterale, gira prontamente in porta trovando la deviazioni di Angeli in angolo.

La discussione prima della concessione del calcio di rigore

Nella ripresa, si riparte con Bertolini che toglie Mastrolembo (già ammonito e a rischio contro lo sgusciante Toffoletto dalla sua parte) e mette dentro Zanier, ma soprattutto si riparte dal terzo gol del Cavazzo: fuga sulla destra e cross di Ferataj che per una deviazione sfortunata di Luca Vicenzino diventa imparabile per l’incolpevole Liberale. La squadra di Pignata prova a reagire e al 10’ (mentre inizia a piovere) va vicino al gol, con Felice (il migliore dei suoi per intraprendenza, assieme naturalmente a Copetti) che vede però il suo tiro ricacciato fuori a pochi passi dalla linea di porta da Cimador. Al quarto d’ora qualche fulmine dal cielo e una saetta in campo, quella che Nassivera scarica in porta su punizione da lontanissimo e si schianta sulla traversa. Da questo momento i gemonesi crescono un pochino e provano una reazione plausibile che porta al gol che riapre partita e semifinale: è il 26’ quando Vicenzino calcia benissimo un angolo da destra, con capitan Copetti che in area inzucca di testa e infila Angeli. La partita si infiamma un pochino e spesso si accendono piccole micce tra i giocatori, in una match che Di Salvo ha oggettivamente faticato a tenere in pugno.
A questo punto gli ospiti prendono sempre più coraggio, ma non creano più grandi occasioni pur mantenendo una certa iniziativa. I 10’ di recupero (ne erano stati decretati 7 in un primo momento) iniziano con un’altra punizione di Nassivera che ancora una volta incoccia la traversa. Il “Campa”, nell’ottica del doppio confronto, ci prova ancora e in pochi minuti Garlatti, con la sua solita generosità, guadagna due punizioni sulla tre quarti: in entrambi i casi alla battuta va Baldassi che prima trova lo stesso Garlatti pronto alla girata dal limite con Angeli bravo a mettere sopra la sbarra. Su quella successiva, al 52’, è ancora Garlatti, come detto, a calciare il piazzato, con Copetti che in splendida torsione gira imparabilmente di testa alle spalle del numero uno viola. È l’ultimo episodio di un match a tratti troppo nervoso che, in qualche modo, riprenderà al “Goi” la sera del 15 luglio con un ritorno tutto da vivere, anche se le squadre si ritroveranno di fronte già questo sabato in campionato.

(foto di Alberto Cella)