di MASSIMO DI CENTA
Penultima giornata di andata in Prima Categoria, con tutte le squadre in campo domenica 12 alle 17.30, tranne Amaro – Mobilieri, che inizieranno un’ora più tardi.
La capolista Cedarchis è attesa dal confronto interno contro la Pontebbana quattro giorni dopo aver subito la prima sconfitta stagionale (con il Real in Coppa) e ci sarà da verificare quindi che Cedarchis sarà, quali scorie avrà lasciato questo ko e quali saranno gli infortunati che Buzzi potrà recuperare. Gli ospiti proveranno a continuare la loro mini serie positiva, anche se il pronostico li vede chiusi.
Impegno casalingo per il Cavazzo che ritroverà Manuel Sgobino come avversario. Una partita non come le altre, sia per l’allenatore che per i viola. Il Villa con la grandi, aldilà del risultato più o meno favorevole, se l’è sempre giocata e quindi per Ferataj e compagni occorre concentrazione massima e pazienza.
La Folgore, in casa con la Velox, vorrà sfruttare il fattore campo e soprattutto non perdere terreno in caso di vittoria delle concorrenti dirette in chiave scudetto, ma di punti ha bisogno anche l’undici di Moser, che nelle ultime tre partite ne ha raccolti solo due.
Trasferta piena di insidie quella del Real in casa dell’Ovarese: i biancorossi proveranno a sfruttare l’entusiasmo dell’onda lunga della vittoria in Coppa, ma le trasferte in Val di Gorto sono dure per tutti.
Al “Goi” il Campagnola cerca punti contro l’Arta: la formazione di Pignata sa benissimo che qualsiasi risultato diverso dalla vittoria servirebbe a poco e andrà a caccia dei tre punti, sospinti anche dai nuovi arrivati che potrebbero aver portato una ventata di freschezza. Ai rossoblu termali potrebbe andare bene anche un pari, perché la trasferta in casa del “Campa” non è così semplice come potrebbe far supporre la classifica.
E infine, come detto, la partita delle 18.30 quella tra Amaro e Mobilieri: le due squadre non sono lontanissime dalla zona calda, per cui il confronto è davvero molto importante, perché chi perde rischia di essere risucchiato vero il basso.
(foto di Alberto Cella)