di MASSIMO DI CENTA
È una Prima Categoria che assomiglia tanto alla Seconda quella di quest’anno, con le prime tre in soli quattro punti, il Real, quarto, a fare da cuscinetto e la quinta, l’Amaro, con un margine di tre punti sopra il terzultimo posto: che spettacolo!
Ma andiamo a vedere in che modo quest’ultima giornata del girone d’andata ha determinato questa classifica. L’apertura spetta naturalmente alla capolista Cedarchis, battuta dai Mobilieri al termine di una gara perfetta che gli uomini di Marangoni hanno interpretato benissimo in ogni dettaglio, a partire dai ritmi altissimi che sono riusciti a mantenere, sfoderando un pressing costante e una puntuale occupazione degli spazi. Il Cedarchis ansimante di questo periodo ha dovuto arrendersi ed ora sarà già con la testa alla semifinale di coppa di mercoledì sera.
Del passo falso dei giallorossi hanno approfittato Cavazzo e Folgore per riportarsi in scia, rispettivamente a meno tre e a meno quattro dalla capolista: il Cavazzo passa sul campo della Velox in assoluta scioltezza, sistemando le cose fin dall’inizio (due reti nei primi 7’). Il calcio è strano, se si pensa che l’esonerato tecnico Bertolini rimproverava ai suoi il fatto di sbagliare tante occasioni e di subire troppi gol: ecco, ieri quattro reti fatte e nessuna subita e si è rivisto in campo Zanon… Per la Velox una sconfitta che poteva essere preventivabile, anche se le vittorie di Campagnola, Mobilieri e Arta non sono state una buona notizia per i ragazzi di Moser.
La Folgore batte la Pontebbana al “Cancianini” grazie alla doppietta del sempre più determinante Santellani. Per l’undici di Ortobelli la vetta ora è più vicina, mentre per i biancazzurri di Luca Del Bianco la situazione si comlpica sempre di più.
Il Real batte in rimonta l’Amaro e prepara nel migliore dei modi l’approccio alla semifinale di coppa col Cedarchis.
Nella zona salvezza il risultato più eclatante è quello del Campagnola che passa sul campo del Villa, sfruttando l’onda lunga dell’entusiasmo per la vittoria in semifinale di Doppa ma anche la personalità, lo spessore dei nuovi arrivi e l’importanza di un giocatore, Ludovico Copetti, che risulta spesso decisivo per le vicende dei gemonesi. Per il Villa il solito discorso degli alti e bassi di una squadra in costruzione.
La delicata sfida nella lotta per non retrocedere va all’Arta che supera l’Ovarese, con i termali che agganciano il Villa, mentre la formazione di Fadi ora è penultima da sola, ma con una classifica così corta ogni giornata può determinare nuove situazioni.
IL PROTAGONISTA. Yannick Nodale, attaccante dei Mobilieri, non ha segnato il gol vittoria contro il Cedarchis ma decisivo sicuramente lo è stato con il suo spunto e l’assist per il compagno Del Negro in occasione del gol. Certamente è stato il simbolo del successo dei gialloblu, perché ha messo in crisi con le sue giocate la difesa giallorossa. Prima della partita ha telefonato al papà per farsi portare i parastinchi dimenticati a casa: beh, onestamente forse non ne avrebbe avuto bisogno visto che i difensori del “Ceda” non l’hanno preso quasi mai…
(nella foto di Alberto Cella, una fase di Velox-Cavazzo)