Semifinale Coppa di Seconda: l’Ardita fa festa ai rigori

IL Castello-Ardita 6-7 ai rigori (3-3)

GOL: pt 8′ Matteo Mascia, 14′ Rossi, 40′ De Candido, 42′ Angelo Romanin, 48′ Vicario; st 49′ Plos.
SEQUENZA RIGORI: Restifo parato, Toppazzini parato, Carrera gol, Aste gol, Pietro Pallober gol, Del Pino gol, Lepre Gracco gol, Plos gol, Sandri gol, Alpini parato.
IL CASTELLO: Davide Mascia, Madrassi, Del Pino, Colleselli, Vergara, Simaz, Alpini, Aste, Matteo Mascia, Rossi (22’st Plos), Paulon (21’st Di Bernardo, 50’st Toppazzini). A disposizione: Schluga, Vinci, Tondolo, Toppazzini, Crapiz, Crozzolo, Marchetti. All. Gianluca Mascia.
ARDITA: Della Savia, De Candido (22’st Mattia Pallober, 52’st Carrera), Alex Romanin, Angelo Romanin, Candido, Restifo, Pietro Pallober, Boscariol, Vicario, Caraccio (43’st Lepre Gracco), Thomas Romanin (34’st Sandri). A disposizione: Egidio Romanin, Triscoli, Bassanello, Patrick Romanin, Della Pietra, Sandri. All. Maurizio Romanin.
Arbitro: Tolazzi di Tolmezzo (assistenti Pecile e Colomba).
Note: espulsi al 46’pt Vergara, al 39’st Vicario e 47’st Colleselli. Ammoniti Rossi, Paulon, Boscariol, Caraccio, Angelo Romanin, Candido e Pietro Pallober. Angoli 3-2 per l’Ardita. Recupero: 4’+7′.

di BRUNO TAVOSANIS

GEMONA DEL FRIULI Sarà l’Ardita a sfidare la Stella Azzurra mercoledì 26 agosto a Cavazzo nella finale della Coppa di Seconda Categoria. Il verdetto al termine della semifinale con Il Castello disputata questa sera al “Simonetti” e ricca di momenti di pathos, con in primo piano le tre reti in 8′ dei fornesi nell’ultima parte del primo tempo e il pari a tempo scaduto di Plos in 9 contro 10.

La partita si sblocca dopo solo 8′, con l’assist perfetto di Rossi per Matteo Mascia, che in posizione centrale a due passi dalla porta, non sbaglia. Al 13′ splendida verticalizzazione conclusa in rete ancora da Mascia sull’assist di Alpini, ma la bandierina di Colomba si alza per segnalare una posizione irregolare. Il raddoppio è rimandato però solo di un minuto: lancio dalla sinistra di Mascia e Rossi colpisce benissimo di prima, mettendo il pallone nell’angolino alto alla destra di Della Savia. Il Castello, insomma, inizia davvero in discesa la sfida, anche perché l’avversaria fa fatica a reagire. Così bisogna attendere il 32′ per il primo pericolo in area gemonese, quando su un lancio dalla destra Boscariol si butta in scivolata ma non riesce a colpire il pallone a due metri dalla porta. Al 35′ è decisivo Della Savia nel distendersi in tuffo e respingere la gran botta di Aste. Al 40′ l’Ardita rientra in partita con l’inserimento centrale di De Candido e pareggia un minuto e mezzo dopo con una punizione dalla sinistra del presidente Angelo Romanin che attraversa l’area, con il pallone che non viene toccato di nessuno e si infila sul secondo palo. Al primo minuto di recupero capitan Pallober scappa via solo in posizione centrale e poco prima di entrare in area viene messo giù da Vergara: inevitabile il cartellino rosso per il difensore di casa. La conseguente punizione è battuta da Thomas Romanin, palla sulla barriera, si accende una mischia al termine della quale Vicario trova lo spiraglio giusto per il clamoroso sorpasso in soli 8 minuti. Il primo tempo si chiude così con l’Ardita in vantaggio e con l’uomo in più, una situazione che fino al 40′ nemmeno il più ottimista tra i tifosi fornesi avrebbe sognato.

Nella ripresa Gianluca Mascia inizialmente non effettua cambi, arretrando al centro della difesa Aste e lasciando in campo tutti i giocatori offensivi. La prima occasione è firmata dall’Ardita con Caraccio, che all’8′ mette di poco a lato. Poi passano molti minuti nei quali succede poco, con squadre che si affrontano lontano dalle rispettive aree, salvo qualche sporadico tentativo che non va a buon fine. Si segnala in particolare al 19′ la conclusione di Colleselli che non va lontano dai pali. Al 23′ incertezza di Aste, si inserisce Pietro Pallober ed è bravo Davide Mascia ad uscirgli incontro, respingendo il tiro. Al 37′ brivido in area dell’Ardita, con la palla che ha un rimbalzo irregolare e rischia di soprendere Della Savia, che riesce a intercettarla. Al 39’st sciocchezza di Vicario, che dopo l’ammonizione manda a quel paese l’arbitro e quindi si vede sventolare il cartellino rosso, riportando in parità numerica le due squadre. Subito dopo Alpini ha sui piedi la palla del pareggio ma calcia fuori. Nel recupero Colleselli ferma fallosamente il lanciato Pietro Pallober, per lui arriva la seconda ammonizione e quindi Il Castello resta in 9. Quando per i rosanero tutto sembra perduto, al 94′ arriva la gran punizione di Plos, con palla che scavalca la barriera e si infila nell’angolino basso alla destra di Della Savia.

Si decide quindi tutto ai rigori, con l’Ardita a far festa grazie alla parata di Della Savia su Alpini.

Ultima considerazione: l’arbitro Tolazzi, che in diverse occasioni abbiamo apprezzato, questa sera ha fatto davvero una gran fatica a gestire al meglio la partita. Capita.

IL RIGORE DECISIVO