di MASSIMO DI CENTA
In Prima Categoria la diciottesima giornata è frazionata in tre giorni: si comincia venerdì 11 settembre, alle 20.30, a Villa Santina, dove Folgore e Real si sfideranno per un partita che potrebbe avere qualche motivo di interesse solo per la squadra di casa, nel caso in cui il Cedarchis dovesse essere battuto nel derby termale: a quel punto l’undici di Invillino si troverebbe a meno quattro dal primo posto con ancora quattro turni da disputare.
E a proposito del Cedarchis, i giallorossi sono attesi, sabato 12 alle 17, dalle insidie del derby con l’Arta, insidie che oltre alle implicazioni di campanile riguardano anche il momento di grande forma dei rossoblu che vengono da cinque successi di fila e puntano al podio. Gara complicata, insomma, per gli uomini di Buzzi che devono anche riscattare il ko di sabato scorso a Gemona.
Veniamo alle partite della domenica (inizio alle 17), con l’altra squadra impegnata nella lotta al titolo, il Cavazzo, che non ha di certo un un pomeriggio facile: la trasferta sul campo dell’Ovarese non può essere presa con leggerezza, in quanto i biancazzurri ce la metteranno tutta per bissare la vittoria dello scorso turno o quanto meno per uscire imbattuti da un confronto che li vede sfavoriti sulla carta, anche se spesso Spin di Chialina ha saputo riservare sorprese.
Sugli altri tre campi si gioca per la sopravvivenza: a Paularo la Velox attende la visita del Campagnola, ovvero la squadra più in forma del momento assieme all’Arta. La formazione di Moser punta però al risultato pieno come le impone una posizione ancora molto a rischio.
Da brividi anche la partita di Amaro, con i biancazzurri di Timeus che stanno vivendo un momento difficilissimo con tre punti nelle ultime sette partite che li hanno sprofondati al terzultimo posto. D’altro canto, anche l’avversario, il Villa, non è poi così tranquillo, ma tutto sommato alla fine potrebbe accontentarsi di un pareggio.
Sulla carta (ma solo sulla carta), tra le pericolanti l’impegno più abbordabile sembra quello dei Mobilieri in casa della Pontebbana: la formazione di Del Bianco sembra rassegnata (a meno nove dalla salvezza) ma conoscendone l’indole non si tirerà indietro. Per i gialloblu l’imperativo è vincere, altrimenti le ultime quattro giornate potrebbero diventare un incubo.
(nella foto di Alberto Cella, una fase del derby di Arta dell’andata, chiuso con un pirotecnico 4-3 a favore del Cedarchis)