Per il Fusca una promozione annunciata e mai in discussione

di MASSIMO DI CENTA

Arriva nel recupero infrasettimanale contro l’Audax la vittoria che per il Fusca vale l’approdo in Seconda Categoria. Una promozione quasi annunciata, sopportando il peso del pronostico che voleva gli arancioni protagonisti assoluti della Terza, per i nomi, i programmi e la grande organizzazione societaria.
Non sono stati brillanti gli ultimi anni della squadra arancione: nel 2019 la retrocessione dalla Prima, poi, dopo lo stop per Covid nel 2020 e 2021, nel 2022 la discesa in Terza, seguita da tre campionati piuttosto anonimi: quello del 2023 (con la Terza a gironi e un piazzamento non proprio esaltante), del 2024 (chiuso al sesto posto) e quello dello scorso anno, che vide l’undici di Fusea e Cazzaso finire settimo. Ma è proprio dal girone del ritorno del 2025 che la tendenza ha iniziato a invertirsi: l’arrivo di Cristian Gobbi in panchina (per Patrick Intilia) a stagione in corso è coinciso con una crescita a livello di mentalità e il crescendo di rendimento nella parte finale della stagione ha di fatto “introdotto” il trionfo di quest’anno. Anche perché Gobbi, in inverno, è riuscito a convincere giocatori importanti a salire in Curiedi e questi, con gli elementi che già erano in rosa, hanno consentito all’allenatore di costruire una grande squadra.
La perfetta sintonia tra tecnico e società ha portato frutti importanti, con momenti di condivisone tra giocatori e dirigenti che hanno rinsaldato i legami del gruppo.
«Quassù ho trovato persone fantastiche, incredibili – ha spesso sottolineato il mister –, gente che ha veramente a cuore le sorti della squadra, per cui se dico che siamo una grande famiglia non è la solita frase fatta, ma la pura verità».
Il campo di proprietà del sodalizio arancione permette di avere un impianto sempre all’altezza e consente iniziative che nascono nel nome del calcio ma finiscono poi, inevitabilmente, per coinvolgere nel sociale. Così i paesi di Fusea e Cazzaso si sentono coinvolti e ritrovano nella squadra un senso di appartenenza davvero molto forte: a seguire i ragazzi di Gobbi anche in trasferta ci va almeno un centinaio di persone per tifare, sì, ma anche per esprimere una forma di gratitudine nei confronti di dirigenti che evidentemente stanno lavorando molto bene.
Ma accanto al Cristian Gobbi allenatore-manager all’inglese. non va dimenticato assolutamente il Cristian Gobbi allenatore nel senso specifico del ruolo. Profondo conoscitore del calcio dilettantistico e rafforzato dall’esperienza nel calcio regionale, ha portato nel Carnico tutto ciò che ha appreso negli anni a Tolmezzo: la sua Arta giocava un bel calcio e la breve e sfortunata parentesi al Cedarchis non ha certo sminuito il suo credito. La capacità di coinvolgere i giocatori in un progetto unitario di gruppo è sotto gli occhi di tutti, insomma.
Per quanto riguarda la squadra, si può dire che ha vinto proprio il gruppo, ma naturalmente all’interno di questo ci sono individualità che hanno una valenza superiore alla media, con la spina dorsale basata su gente di enorme esperienza: Zozzoli in porta è una garanzia, Iaconissi, Migotti e Voltan assicurano un tasso di qualità tecnica e tattica di innegabile valore, l’estro di Cristofoli, l’esuberanza di Leschiutta e le capacità realizzative di De Toni completano una rosa assolutamente di prim’ordine. A loro bisogna poi aggiungere la freschezza che hanno portato i giovani, garanzia anche di continuità per gli anni a venire.
Ora ci sarà un altro obiettivo da inseguire, la conquista del primo posto, target voluto fortemente daala società, ma anche da mister Gobbi, uno che per carattere non si accontenta mai!
Unico neo della stagione: la sconfitta in semifinale di Coppa di Categoria. La possibilità di giocare la finale col Verzegnis e magari portare a casa il trofeo avrebbe reso memorabile questo 2026. Ma siamo sicuri che in Curiedi ci sarà comunque festa grande anche così!