VIOLA-STELLA AZZURRA 0-3
GOL: pt 33′ Pischiutti, 33′ Adotti; st 12′ Passera.
VIOLA: Micheli, Emanuele Fior (38’st Cupcea), Cignini, Banelli (32’st Bortolotti), Bearzi (38’st De Giudici), Longhino, Bernardi (8’st Megdiu), Zekiri (32’st Not), Edhemi (25’st Cimenti), Simone Fior, Franco (4’st Borta). All. Cristian Angeli.
STELLA AZZURRA: Cragnolini, Venier (32’st Valent), Matteo Gubiani, Martinis (1’st Calderini), Pontelli, Londero, Pecoraro (14’st Cantin), Passera (32’st Bertossio), Tiberi, Adotti (1’st Bellina), Pischiutti (42’st Picco). All. Fabio Cossettini.
Arbitro: Belinga di Trieste.
Note: ammoniti Emanuele Fior, Longhino, Edhemi, Martinis e Bellina.
di MASSIMO DI CENTA
CAVAZZO CARNICO C’era Fabio Cossettini alla guida della Stella Azzurra che retrocesse in Seconda al termine del campionato 2024. Era arrivato a settembre, dopo la fine del rapporto tra la società gemonese e Talotti. L’allenatore (che a Gemona era già stato nel 2021) non riuscì ad evitare la discesa, ma già l’anno scorso il suo lavoro al “Goi” diede i sui frutti, con la formazione biancazzurra che si piazzò al quarto posto, a soli 6 punti dal podio, causa una partenza disastrosa compensata poi da un girone di ritorno al ritmo delle migliiori. Forte di quell’esperienza, quest’anno il tecnico è partito forte, con i biancazzurri imbattuti in campionato fino al primo di agosto. Un agosto e un inizio settembre non felicissimi, a parte il trionfo nella Coppa di Categoria: in campionato, invece, quattro pareggi di fila, con perdita del primo posto e qualche scricchiolio cancellato dal 5 a 1 all’Ardita del 13 settembre.
Probabilmente, su questo periodo di flessione ha pesato anche l’attesa e la tensione per la finale di Cavazzo, vinta senza discussioni contro l’Ardita, oltre che naturalmente, un calo fisiologico patito da ogni squadra. Oggi il 3-0 in casa della retrocessa Viola ha siglato la promozione ufficiale.
È una Stella Azzurra sempre più convinta di portare avanti il proprio progetto basato sui giovani, progetto condiviso e appoggiato in pieno anche da Cossettini, che ha promosso titolari in pianta stabile in prima squadra alcuni ragazzi di quella Juniores (Pischiutti e Pecoraro su tutti) che ha dettato legge negli ultimi due tornei.
Una squadra pragmatica, equilibrata tatticamente e in perfetta sintonia col suo mister che non si è mai sottratto al confronto con i suoi giocatori e che ha saputo sfruttare le caratteristiche migliori degli elementi a sua disposizione. Una proposta di gioco senza fronzoli, basata su un rapido recupero palla e immediate verticalizzazioni. Nel contesto di un collettivo dotato di una buona cifra tecnica bisogna sicuramente sottolineare quelli che sono stati i protagonisti dei rispettivi reparti, con un portiere come Nicola Cragnolini sicuro e affidabile; il centrale difensivo Emiliano Iob, un 2002 che gioca come un veterano; a centrocampo uno degli imprescindibili, ovvero Andrea Bellina, classe 2003, qualità, fosforo e piedi da cui sgorgano conclusioni precise. In avanti Brian Tiberi, il bomber della squadra, 31 anni a novembre. Una rosa competitiva e in grado di offrire all’allanatore alternative validissime per reggere il doppio impeno campionato – coppa.
Una menzione merita ovviamente anche la società, col presidente Denis Urbani che non intende mollare la filosofia basata sulla linea verde, un direttore sportivo dinamico e molto attivo come Sergio Patat e un gruppo dirigenziale di alto livello che ha sempre garantito presenza, impegno e soprattutto la capacità di stare vicino alla squadra nei momenti più difficili della stagione.