di MASSIMO DI CENTA
In Prima Categoria, tutti in campo sabato 3 ottobre, nel nuovo orario delle 15, per la penultima giornata, che potrebbe già assegnare il titolo e definire tutte e tre le squadre destinate a retrocedere.
Iniziamo dal vertice, con la capolista Cedarchis che sul campo della già condannata Pontebbana andrà a caccia di quei tre punti che gli assegna la logica dei pronostici. Gilberto Buzzi raccomanderà ai suoi un mix di concentrazione e determinazione, ricordando che nel calcio niente è impossibile. Vincere per i giallorossi significherebbe affrontare l’ultimo impegno con i Mobilieri potendo contare su due risultati su tre.
Il Cavazzo, dal canto suo, andrà a Villa con lo stesso intento di far bottino pieno per provarci fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata. Dall’altra parte ci sarà Manuel Sgobino che da ex cercherà di fare il classico scherzetto alla squadra con cui ha vinto tantissimo. In caso di pareggio allo “Sbordone” e di vittoria del “Ceda” al “Cancianini”, scudetto a Cedarchis, indipendentemente dal risultato della Folgore (che, ricordiamolo, a -4 dalla prima a due giornate dal termine è matematicamente ancora in corsa) sul campo della Velox e anche qui c’è una storia di ex, con Francesco Moser che ha bisogno di vincere non solo per fare un dispetto alla formazione di Invillino, ma per provare a centrare una salvezza ancora molto complicata.
Se è complicata la situazione della Velox, complicatissima è quella di Ovarese e Amaro: i biancazzurri di Fadi in casa del Real non hanno alternative alla vittoria, così come l’Amaro sul campo dei Mobilieri, ai quali manca un punto per essere matematicamente irraggiungibili.
L’unica partita tranquilla, ovvero, senza l’assillo del risultato, è quella di Arta, dove arriva il Campagnola.
(in copertina Daniele Gollino del Cedarchis nella foto di Alberto Cella)