La Seconda Categoria si chiude senza spareggi

di MASSIMO DI CENTA

Non ci saranno code nella Seconda Categoria di questo 2026: la Moggese, alla quale bastava un pareggio o la mancata vittoria dell’Ampezzo per salvarsi, ci pensa da sola battendo il Lauco senza dover aspettare notizie da Ampezzo, dove la squadra di casa, comunque, non si sarebbe salvata, in quanto il 2 a 2 finale con la Stella Azzurra l’avrebbe in ogni caso condannata alla Terza Categoria. I biancorossi tornano così nell’ultima serie del Carnico, dalla quale erano saliti al termine del campionato 2023 ed essersi salvati l’anno successivo nello spareggio vinto col Ravascletto. Si era puntato sui giovani e come spesso capita, nei primi anni, l’alternanza di risultati deve essere messa in preventivo. La Moggese, come detto, si salva al termine di una stagione altalenante, dove ha ottenuto due punti in più della scorso anno quando chiuse a quota 25 a pari punti con il Val Resia, battuto, poi ai rigori nello spareggio di Amaro.
Sugli altri campi, la Val del Lago vince nel finale a Cercivento e chiude addirittura a più dieci sulla Stella Azzurra, seconda. Quarto posto per il Castello che rifila un poker all’Ardita, ripensando a qualche occasione sprecata che non gli hanno consentito di potersi giocare le sue carte fino in fondo.
L’Illegiana supera il Ravascletto, sia sul campo che in classifica, chiudendo al sesto posto, mentre Vidali, col suo gol nel finale, si conferma re dei bomber in coabitazione con Dylan Tremonti.
Bello anche il congedo dalla Seconda della Viola che vince in casa dell’Ancora finendo il torneo a sette punti, sei dei quali conquistati in trasferta.

IL PROTAGONISTA. Auguri e applausi sinceri al portierone neroverde Mario Castellano, che nel giorno in cui compie 62 anni si dimostra scattante ancora come un ragazzino. Oppure, più semplicemente, è ancora innamorato del calcio e in nome di questa passione è disposto a fare sacrifici e mettersi in discussione, cosa che non può dirsi di molti ragazzi che potrebbero essere suoi figli. “Supermario” non si discute, anzi uno così merita rispetto, ma se ancora riesce a essere protagonista alla sua età, beh, si capisce da soli che c’è qualcosa che non torna, purtroppo, nel Carnico.

(nella foto un contrasto Tonello-Pischiutti in Ampezzo-Stella Azzurra)