di Massimo Di Centa - sabato 28 ottobre 2017 [Carnico]

La partenza difficile, qualche stento, poi la squadra innesta una marcia impossibile da sostenere per gli avverarsi. Il Cercivento vince il campionato di Seconda in scioltezza, dimostrando una maturità tattica ed un’organizzazione di gioco che prescinde dal valore effettivo dei singoli.

MICHELE DE TONI poteva essere una stagione condizionata dalle 3 ernie lombari che si erano fatte sentire nel campionato 2016, ma il sacrificio nel periodo invernale (tanta palestra e piscina) ha fatto sì che i  problemi diventassero solo un brutto ricordo. Disputa una grande stagione con 23 presenze guidando la difesa con tanta sicurezza.
ANTONIO CANU fare il secondo portiere è il ruolo più difficile: la sua disponibilità, presenza fissa agli allenamenti e serietà sono encomiabili e tutta la squadra ne trae beneficio, quando viene chiamato in causa si fa trovare pronto.
FRANCESCO NODALE del reparto arretrato è uno dei più esperti, difficilmente si passa dalla sua parte, ma a differenza di qualche stagione fa non usa le maniere forti ma intelligenza, tempismo e senso tattico.
MAURO MORO forza fisica e velocità le sue doti migliori; col suo compagno di reparto si trova a memoria. Alterna il ruolo di centrale difensivo a quello di esterno basso dimostrando grande duttilità.
ANDREA QUAGLIA per rivederlo al meglio della condizione ci vogliono un paio di partite causa un infortunio nel periodo invernale che ne condizionava i movimenti, poi torna ad acquisire fiducia disputando un campionato da protagonista sotto ogni punto di vista. Giocatore completo difficile da saltare e con piedi da centrocampista in fase di costruzione.
SIMONE DEL FABRO non facile rubare il posto ai due centrali difensivi, ma la costanza e i miglioramenti allenamento dopo allenamento fanno si che quando viene chiamato in causa risponde alla grande. Giocate semplici, posizione e senso tattico le sue armi in più.
DYLAN DE TONI una scommessa in un ruolo nuovo lo mette nella condizione mentale di migliorare e crescere in fretta, lui lo fa alla grande per un girone di andata da incorniciare, poi un piccolo infortunio e  il senso di appagamento gli fa passare  un periodo no, si riprende sul finale di stagione.
DEVIS TESSITORI molti problemi a inizio stagione fra turni di lavoro che gli impediscono di dare continuità in allenamento nel girone di andata. Il riscatto parte dalla partita di ritorno con l’Edera: da lì in poi una crescita continua riacquistando grande fiducia in se stesso.  Disputa un campionato di alto livello.
MICHEL DE CONTI uno dei giocatori che in qualsiasi ruolo lo metti rende al massimo. Disputa una grande stagione nel ruolo di centrale di centrocampo dove dimostra senso della posizione,quantità e non disdegna qualche folata offensiva.
NICHOLAS CAVALLERO tanti chilometri al servizio della squadra: lo trovi a ripiegare, raddoppiare e un attimo dopo a spingere in fase offensiva, gli manca il gol che non è proprio nelle sue corde. Migliorato molto tatticamente, deve smussare ancora qualcosina su alcune giocate che non servono alla squadra, ma ci sta lavorando.
DENIS MOSER primo anno nelle file del Cercivento. Caviglie e ginocchio a inizio stagione gli creano qualche problema, poi si ritaglia un ruolo importante nel centrocampo granata: tanta quantità (la sua dote migliore)  forse con qualche fallo di troppo dovuto alla frenesia di recuperare palla prima possibile, ma anche qualità nel riproporre gioco con un piede sinistro che non fa tanti gol ma quei pochi sono tutti di ottima fattura.
NICHOLAS DI LENA stagione anche per lui altalenante dovuta ai turni di lavoro e alla nuova
residenza nel gemonese. Da trequartista fa le sue cose migliori, con tanta esperienza, dinamismo e qualità sempre a disposizione della squadra. Il fiore all’occhiello i suoi calci di punizione, 8 gol il suo bottino personale.
CRISTIAN FERIGO autentica sorpresa questo giovane classe 98. Ci vuole un po’ per guadagnarsi un ruolo da protagonista assoluto;  tatticamente deve migliorare molto, ma quando parte palla al piede non ce n’è per nessuno. 8 gol e 8 assist i numeri oggettivi del suo campionato.
MIRCO PIVOTTI poche apparizioni in questa stagione ma difficile ritagliarsi spazio in un centrocampo di spessore. Dimostra grande attaccamento alla squadra per tutto il campionato, saltando davvero pochissimi allenamenti.
GABRIELE NODALE inizio difficile e non all’altezza della stagione precedente. Un infortunio al ginocchio lo condiziona per gran parte del campionato ma non fa mancare il suo apporto e sostegno nelle sedute dia allenamento. Gioca l’ultima partita di campionato dando l’addio al
calcio giocato, non potendo garantire la presenza per impegni familiari.
ALDO DELLA PIETRA alti e bassi per il “vecchietto”del gruppo, causa anche  problemi muscolari che non lo fanno rendere al massimo della sue possibilità, ma quando è al meglio risulta sempre determinante.
GUIDO NODALE anno 2017 da ricordare per il più giovane del gruppo, classe 99: vince il campionato Juniores con i Mobilieri e si ritaglia spazi importanti da attaccante vero dimostrando la sicurezza di un veterano.
DAVIDE SILVERIO molti gli attaccanti e quindi difficile trovare molto spazio con continuità. Ha il pregio di entrare a partita in corso e segnare 4 gol pesantissimi per l’economia della squadra.
MATTEO PERESSON non trova gli spazi del campionato passato ma è sempre a disposizione della squadra; attaccante fisicamente prestante quando viene chiamato in causa non delude le aspettative.
MICELE BEARZI alcuni scampoli di partite perché rientra in squadra nell’ultima parte di campionato quando dopo un paio di allenamenti il ginocchio che lo tormenta da qualche anno non gli crea disturbo. Giocatore dal talento indiscusso che ti crea sempre superiorità numerica.
MARTIN CATTARINUSSI anche per lui difficile trovare spazio, ma il suo grande attaccamento alla squadra e il ruolo di dirigente fanno si che Martin ci sia sempre e questo gli fa onore.
DEVID MORASSI Capitano – trascinatore di questa squadra che ha dominato il campionato di seconda, si è messo a completa disposizione in tutto e per tutto: primo a difendere per aiutare la squadra,  mette a segno 22 gol risultando il capocannoniere di categoria. A questi aggiunge 6 assist. Incredibile a 28 anni la voglia di migliorarsi partita dopo partita per la squadra del suo paese.

FRANCESCO MOSER non ce ne vogliano i giocatori, ma per noi è lui il vero grande protagonista di questo Cercivento. Due promozioni consecutive non sono roba di tutti i giorni. Poche squadre nel Carnico hanno un’identità così precisa. Forgia una squadra con le idee chiare dove ognuno sa sempre cosa fare. Davvero un grande allenatore: di muscoli e di idee!


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