Marino Corti: «Stiamo lavorando per proposte alternative»

di MASSIMO DI CENTA

Dopo l’intervista rilasciata la scorsa settimana, abbiamo voluto risentire Marino Corti, Delegato Figc di Tolmezzo, per saper se ci fossero delle novità in merito all’inizio del campionato.
«Purtroppo non ci sono novità – spiega Corti -, nel senso che mi sarebbe piaciuto annunciare l’inizio della stagione, perché avrebbe significato la fine di questa specie di incubo che tutti noi stiamo vivendo».

Non essendoci certezze, avete pensato a qualche alternativa?
«Chiaramente stiamo valutando diverse soluzioni, che tengano conto del numero delle squadre rispetto a quella che potrebbe essere la durata della manifestazione».

Senza entrare nei particolari, potrebbe dirci alcune delle ipotesi?
«Diciamo che non è che ci si possa sbizzarrire più di tanto. Ascolto cosa dice la gente in giro, leggo quello che scrivono e credo che non ci si possa discostare molto da queste proposte. Un “Torneo di Vallata”, formula già sperimentata nell’anno del terremoto, per esempio, anche se non necessariamente di vallata. Mi spiego: si potrebbero creare dei gironi non così legati alla vicinanza geografica, all’epoca soluzione obbligata perchè c’erano problemi relativi a strade dissestate e strutture danneggiate, con squadre anche di categorie diverse. Chiaro che se nello stesso girone capitano il Cavazzo, che ha vinto gli ultimi tre campionati, e una squadra di Terza, il risultato potrebbe essere scontato, ma sarebbe bellissimo per una squadra della cetegoria più bassa affrontare i campioni».

Altre soluzioni?
«Lo sdoppiamento delle categorie in due gironi, con play off e play out finali. Stiamo lavorando, insomma, e sono sicuro che sapremo trovare una soluzione. Nessuno di noi vuole giocare “per forza”, ma la speranza di tutti è quella di tornare ad una vita normale».

Anche sul nostro sito arrivano proposte da parte di tutti. Ci sembra un atteggiamento incoraggiante, un gesto di speranza, non trova?
«Come ho già detto, ascolto e leggo molte cose a proposito di proposte. E mi fa veramente piacere, soprattutto quando vengono dai giovani. Significa che il Carnico,oltre alla tradizione, ha anche un futuro».

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